Jamie Lee Curtis su Netflix, nel sequel che ha diviso la critica, ma è entrato nel cuore dei fan
31/10/2026 news di Team Digital
Halloween 2018 riporta Jamie Lee Curtis nei panni di Laurie Strode dopo 40 anni. Analisi completa del sequel diretto da David Gordon Green.

Quarant’anni possono sembrare un’eternità nel cinema, eppure Michael Myers non invecchia mai. E nemmeno Laurie Strode, almeno non nel modo in cui ci si aspetterebbe. Halloween 2018, diretto da David Gordon Green, disponibile su Netflix, è costruito su una premessa rischiosa: cancellare tutto quello che è successo dopo il capolavoro di John Carpenter del 1978 e ricominciare da zero. Solo Michael, Laurie e una resa dei conti che aspettava da quattro decenni.
Sono passati davvero 40 anni da quella notte di Halloween a Haddonfield, quando un ragazzino mascherato uccide gli amici di Laurie e quasi riesce a uccidere anche lei. Michael è stato rinchiuso in un istituto psichiatrico per tutto questo tempo, mentre Laurie ha costruito la sua vita preparandosi al suo ritorno. Quando Michael viene trasferito in un carcere di massima sicurezza, l’autobus su cui viaggia si schianta. Si libera e fa ritorno a Haddonfield giusto in tempo per Halloween. E questa volta non ha intenzione di fermarsi.
Jamie Lee Curtis è il cuore pulsante del film. Non è più la ragazza terrorizzata del 1978, ma una donna che ha trasformato la paura in furia, la vulnerabilità in strategia. Curtis riesce a dare profondità a un personaggio che oscilla tra momenti di assoluta fragilità emotiva e una determinazione quasi militare. È la prima volta nella storia della saga che il film esplora davvero l’impatto psicologico che quegli eventi avrebbero avuto su Laurie, e questo elemento narrativo rappresenta una delle maggiori conquiste del reboot.
Dal punto di vista tecnico, Halloween 2018 è un omaggio all’originale. Michael Myers viene riportato alla sua essenza originaria: una presenza silenziosa, implacabile, priva di motivazioni comprensibili. È una forza della natura, un male incarnato che non ha bisogno di spiegazioni. Uno degli aspetti più interessanti del film è il suo senso dell’umorismo. La sceneggiatura inserisce momenti di commedia nera che potrebbero sembrare fuori post, ma che invece funzionano per alleggerire la tensione.
Halloween 2018 viene considerato dalla maggior parte dei critici come il miglior sequel della saga, forse addirittura l’unico davvero riuscito. Il film non si limita a riproporre gli stessi schemi del passato, ma li reinterpreta attraverso una lente contemporanea, mantenendo intatta la tensione e il senso di pericolo dell’originale.
I fan di lunga data apprezzano i numerosi riferimenti visivi al film di Carpenter, gli omaggi sottili ad alcuni dei sequel ormai cancellati dalla continuità ufficiale, e le battute meta che giocano sull’evoluzione del genere horror negli ultimi decenni.
Halloween 2018 dura 109 minuti ed è vietato ai minori per violenza horror, immagini cruente, linguaggio esplicito e breve uso di droghe e nudità. Per chi cerca un thriller autentico in questa stagione, il ritorno a Haddonfield rappresenta una scommessa vinta: un film che rispetta il passato senza rimanerne prigioniero, che celebra un’icona del cinema horror restituendole dignità narrativa e spessore emotivo.
© Riproduzione riservata




