Se vuoi goderti i veri anni ’80 lascia perdere Stranger Things, questo film con pirati, misteri e un tesoro fa per te
07/10/2026 news di Andrea Palazzolo
Sangue vero nella mappa, curiosità sul cast, aneddoti di Sloth e cosa fanno oggi gli attori del cult del 1985.

Ci sono film che attraversano le generazioni senza perdere un grammo del loro fascino e poi ce ne sono altri cui opere attuali si ispirano chiaramente. Opere quali Stranger Things. I Goonies è uno di questi: un’avventura che nel 1985 ha conquistato il cuore di milioni di spettatori e che ancora oggi, a quasi quarant’anni di distanza, continua a essere celebrato come un cult intramontabile. Diretto da Richard Donner e prodotto da Steven Spielberg, questo film d’avventura ha saputo costruire un immaginario collettivo fatto di mappe del tesoro, pirati leggendari e un gruppo di ragazzini sfigati ma coraggiosi che non si arrendono mai.
I Goonies sono un gruppo di amici che vivono a Goon Docks, un quartiere dell’Oregon minacciato dalla speculazione edilizia. Due imprenditori vogliono demolire le loro case per costruire un campo da golf, e le famiglie rischiano lo sfratto. Durante un ultimo weekend insieme, i ragazzi scoprono nella soffitta di Mikey Walsh una vecchia mappa che promette di condurli al tesoro di Willy l’Orbo, un pirata leggendario. Quella che inizia come una caccia al tesoro si trasforma in un’avventura pericolosa e indimenticabile.
Ma I Goonies non è solo una storia di tesori e pirati. È anche un racconto che celebra l’amicizia, il coraggio di essere se stessi e la capacità di affrontare le paure. I ragazzi devono attraversare tunnel sotterranei, evitare trappole mortali, affrontare pipistrelli e scheletri. E lungo il percorso incontrano anche la famiglia Fratelli, una banda di criminali composta dalla terribile Mamma Fratelli e dai suoi due figli, Francis e Jake, interpretati rispettivamente da Joe Pantoliano e Robert Davi.

Uno dei personaggi più memorabili è senza dubbio Sloth, il terzo figlio deforme della famiglia Fratelli, tenuto prigioniero nel seminterrato. Interpretato da John Matuszak, ex giocatore professionista di football americano degli Oakland Raiders, Sloth è un gigante dall’aspetto mostruoso ma dal cuore d’oro. Il suo legame con Chunk rappresenta uno dei momenti emotivi più toccanti del film, dimostrando che l’apparenza può ingannare e che la vera bellezza sta nell’animo.
Il trucco prostetico di Sloth richiedeva ore di preparazione ogni giorno. Matuszak indossava una maschera che gli copriva gran parte del viso, rendendo la performance fisica particolarmente impegnativa. Nonostante le difficoltà, l’attore riuscì a infondere al personaggio una dolcezza inaspettata, rendendolo uno degli aspetti più iconici del film.
Steven Spielberg, produttore esecutivo del film, aveva scritto la storia originale da cui poi è stata sviluppata la sceneggiatura di Chris Columbus, futuro regista di Mamma ho perso l’aereo e dei primi due film di Harry Potter. L’impronta spielberghiana si sente in ogni fotogramma: quella capacità di mescolare avventura, emozione e un pizzico di paura senza mai perdere il senso della meraviglia.
I Goonies è solo un film di intrattenimento che celebra l’infanzia come tempo di possibilità infinite, dove anche un gruppo di ragazzini può sfidare adulti malvagi, trovare tesori perduti e salvare le proprie case. È un film che ricorda quanto sia importante credere nei sogni, anche quando tutto sembra perduto.
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