Home » Cinema » Azione & Avventura » El Camino | La recensione del film di Vince Gilligan che chiude Breaking Bad (su Netflix)

6/10 su 2586 voti. Titolo originale: El Camino: A Breaking Bad Movie, uscita: 11-10-2019. Budget: $6,000,000. Regista: Vince Gilligan.

El Camino | La recensione del film di Vince Gilligan che chiude Breaking Bad (su Netflix)

11/10/2019 recensione film di Sabrina Crivelli

A sei anni dal series finale dello show, il suo creatore decide di portare a termine degnamente l'arco narrativo di di Jesse Pinkman

el camino netflix film aaron paul

Che fine ha fatto Jesse Pinkman? A distanza di sei anni (era il 2013) dall’ultimo episodio della serie divenuta cult, molti dei fan di Breaking Bad si domandavano ancora quale fosse stato il destino toccato al personaggio incarnato da Aaron Paul, sfuggito alla prigionia nel finale della season 5. El Camino: Il film di Breaking Bad (El Camino: A Breaking Bad Movie), scritto e diretto personalmente dal creatore dello show Vince Gilligan, risponde infine a tale ‘rischiosa’ domanda, riprendendo esattamente da dove avevamo lasciato il protagonista e approfondendo adeguatamente alcuni dei dettagli essenziali, allora ‘trascurati’.

Facciamo però un piccolo passo indietro, anzitutto, per un brevissimo riepilogo. Walter White (Bryan Cranston), dal Nebraska (dove è latitante da tempo, nascosto in una baita sperduta), fa ritorno nel Nuovo Messico. Qui, scopre che Jesse non è stato eliminato come aveva richiesto, ma è ancora vivo e ha ripreso anzi a cucinare metanfetamina per dei nuovi ‘datori di lavoro’. Così, raggiunge il rifugio di Jack (Michael Bowen), che avrebbe dovuto uccidere il ragazzo, ma che invece lo aveva risparmiato. Walter mira ancora alla sua vendetta e, armato di una M60 montata nella macchina con un meccanismo automatico, si prepara a gustarsela, quando scopre che il suo ex-socio è in realtà tenuto in uno stato di schiavitù e torturato brutalmente. Decide, dunque, di eliminare solamente i suoi carcerieri, rimanendo però ferito a morte, con Jesse che finalmente riesce a scappare.

el camino film breaking bad posterRicordate tale chiusura ‘ad effetto’? Negli ultimi fotogrammi del series finale di Breaking Bad vediamo Aaron Paul che sfreccia sulla sua automobile El Camino urlando, mentre la polizia gli passa affianco a sirene spiegate per dirigersi sul luogo della tremenda sparatoria. Proprio in questo punto si ricongiunge il film voluto da Netflix. Jesse ovviamente è latitante ed è uno degli uomini più ricercati del momento negli Stati Uniti. In televisione circola la sua immagine sui notiziari e le strade pullulano di pattuglie che sono sulle sue tracce. L’aspetto del ragazzo è tuttavia decisamente mutato: il volto, il corpo (ambedue ricoperti di cicatrici) e lo spirito (che ha subìto ferite ben più profonde) sono indubbiamente stati profondamente segnati dalle terrificanti esperienze vissute in cattività. Aaron Paul, invecchiato naturalmente nel frattempo (non c’è stato il temuto de-aging digitale, ora tanto in voga a Holywood) e, soprattutto, dopo essere maturato come attore, riesce bene a rendere tale cambiamento, aggiungendo maggior spessore e una nota più cupa alla caratterizzazione del personaggio.

El Camino, d’altronde, non si concentra solo sulle peripezie successe a Jesse Pinkman dopo la sua fuga in macchina, mentre disperatamente cerca di costruirsi un futuro, quel nuovo inizio che in precedenza gli era stato negato. Da un lato abbiamo infatti uno sviluppo tesissimo, tra mille disavventure con le forze dell’ordine sempre alle calcagna, con incursioni notturne davanti alla porta di vecchie conoscenze in cerca di un nascondiglio, o in appartamenti disabitati sempre con il terrore di essere trovato. Il protagonista è disposto a tutto pur di ottenere ciò che desidera e non c’è più spazio per le esitazioni; in alcune sequenze ce ne rendiamo bene conto: il percorso di Jesse intrapreso lungo tutte le 5 stagioni di Breaking Bad è ormai compiuto e lui è diventato ora un assassino a sangue freddo. Questo almeno se le circostanze lo richiedono (le scene prettamente ‘d’azione’ non sono molte). In linea con la trasformazione subìta dal personaggio è la deriva presa dal registro generale del film di Vince Gilligan, in cui non c’è più spazio per il dark humor che contraddistingueva gli episodi dello show televisivo e che ora è dominato solo dal tono sempre più cupo che vigeva nell’ultima e apparentemente risolutiva stagione.

Più che domandarsi quale sia la sorte toccata a Jesse Pinkman, El Camino fa quindi un discorso più completo, chiedendosi anche che cosa sia successo fino ad ora e cosa l’abbia portato fino a quel punto. Dalle scene in flashback che ci mostrano il ragazzo spensierato al centro della season 1 di Breaking Bad (e pensare che il creatore Vince Gilligan avrebbe voluto eliminare il suo personaggio nel finale della prima stagione già nel lontano 2008!), si passa così alle ‘fasi’ di crescita che ha attraversato e alle azioni compiute in un rapido crescendo, sino alla perdita della sua ‘innocenza’ e alla cinica ‘maturità’.

el camino film breaking bad 2019 skinnyIn tale percorso si inseriscono (tra presente e passato) diversi volti noti, tra i vecchi amici (primi tra tutti Skinny Pete / Charles Baker e Badger/ Matt Jones), i suoi genitori, l’ ‘estrattore’ (Robert Forster, scomparso a 78 anni proprio oggi), e così via. Ovviamente c’è anche uno spazio destinato ai ricordi relativi al suo ‘mentore’, Walter White, ma è assai più limitato di quanto ci si aspetterebbe. Al contrario, c’è una lunga parentesi relativa alla sua prigionia, e – nello specifico – a ciò che era avvenuto con Tod (Jesse Plemons). Unica nota un po’ dolente di El Camino, questa regressione (seppur utile ai fini della trama) occupa una porzione po’ troppo estesa dei 122 minuti complessi, finendo per far perdere qualcosa in termini di suspense e risultando gratuitamente prolissa.

Comunque sia, nel complesso, i nostalgici estimatori di Breaking Bad alla ricerca di risposte e – specialmente – coloro che sono semplicemente rimasti attaccati alla figura travagliata di Jesse Pinkman, non rimarranno delusi da quello che si vede in El Camino.

Il film prodotto da Netflix non aggiungerà nulla di specificamente essenziale a ciò che era già stato detto nel corso delle 5 stagioni della serie, eppure, regalare un degno epilogo e un approfondimento psicologico ulteriore sulla maturazione e la parabola di un personaggio tanto amato – e che erano rimaste un po’ in sospeso – certo non può che far piacere.

Di seguito trovate il full trailer in versione italiana e internazionale (per meglio apprezzare le voci originali) di El Camino: Il film di Breaking Bad, dall’11 ottobre a disposizione degli abbonati nel catalogo di Netflix:

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