Elodie sfida un drago su Netflix: Millie Bobby Brown da Stranger Things alle avventure fantasy
04/11/2026 news di Team Digital
Su Netflix il film con Millie Bobby Brown che ribalta la fiaba classica: da principessa sacrificata a guerriera contro il drago.

C’era una volta una principessa destinata a sposare un principe. Ma questa non è una di quelle fiabe dove il lieto fine arriva puntuale come un orologio svizzero. Damsel, il film Netflix con Millie Bobby Brown, prende gli archetipi classici delle storie che conosciamo a memoria e li getta letteralmente in una voragine, insieme alla sua protagonista.
La storia inizia con tutti gli ingredienti della favola tradizionale: Elodie, figlia di Lord Bayford, sta per sposare il Principe Henry, figlio della Regina Isabelle del regno di Aurea. Il matrimonio arriva come un intervento provvidenziale per il popolo di Elodie, stretto nella morsa del freddo e della fame. La proposta matrimoniale sembra la soluzione a tutti i problemi, il classico salvagente lanciato nel momento di massimo bisogno. Poi accade qualcosa di inaspettato e la giovane protagonista si ritrova catapultata in un’avventura per salvare la sua stessa vita.
Millie Bobby Brown, già nota al pubblico per il ruolo di Eleven in Stranger Things e quello di Enola Holmes, si conferma una certezza per Netflix. L’attrice ha affrontato sfide fisiche considerevoli per il ruolo, eseguendo tutte le sue acrobazie senza l’uso di controfigure, tanto da essere paragonata a una versione femminile di Tom Cruise. Ha ammesso che adattarsi ai costumi – corsetti rigidi, skirt-cage – è stato un vero incubo, richiedendo molta preparazione mentale per calarsi nei panni dinamici di Elodie.
Il cast del film è di assoluto livello. Oltre alla Brown, troviamo Robin Wright nei panni della Regina Isabelle, Angela Bassett come Lady Bayford (la matrigna di Elodie), Ray Winstone nel ruolo di Lord Bayford, e Nick Robinson come il Principe Henry. Completano il cast Brooke Carter, Shohreh Aghdashloo, Milo Twomey e Nicole Joseph.
Damsel non si limita a raccontare la storia di una principessa in pericolo. Ribalta il concetto stesso di damigella, trasformando un personaggio tradizionalmente passivo in una guerriera fiera e senza paure. Nel processo, porta alla luce una verità scomoda: il vero mostro non è sempre quello che sembra. Il drago, infatti, viene reinterpretato non come una creatura malvagia per natura, ma come un animale imprigionato in un ruolo che non ha scelto, costretto a perpetuare un ciclo di violenza.
La trasformazione di Elodie da damigella a guerriera rappresenta il cuore pulsante del film. È un percorso di scoperta del proprio coraggio, dell’indipendenza, della capacità di ribellarsi a un destino scritto da altri. Il messaggio di girl empowerment è chiaro ma mai didascalico, integrato naturalmente nella narrazione.
Con una durata contenuta di 85 minuti, Damsel mantiene un ritmo sostenuto dall’inizio alla fine. È un film che non pretende di rivoluzionare il genere fantasy, ma che riesce a offrire una lettura fresca e moderna delle fiabe classiche, dimostrando che basterebbe poco per rinnovare storie che conosciamo da sempre. La chiave sta nel ribaltare le prospettive, nel dare voce e agency a chi tradizionalmente ne era privo, nel trasformare la vittima in eroina del proprio destino.
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