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Titolo originale: Sucker Punch, uscita: 24-03-2011. Budget: $82,000,000. Regista: Zack Snyder.

Esaminiamo l’incredibile sincronicità tra Sucker Punch e The Dark Side of The Moon

09/07/2018 news di Redazione Il Cineocchio

Ovvero come il seminale album dei Pink Floyd del 1973 faccia da colonna sonora alternativa al fanta-action diretto da Zack Snyder nel 2011

Scott Glenn, Emily Browning, Abbie Cornish, Jena Malone, Vanessa Hudgens, and Jamie Chung in Sucker Punch (2011)

Scritto, prodotto e diretto da uno Zack Snyder all’epoca ancora lontano dai supereroi della DC e in vena di grandi sperimentazioni (era reduce da Il regno di Ga’Hoole – La leggenda dei guardiani e Watchmen), Sucker Punch esce nel 2011 carico di aspettative e curiosità. Con un cast quasi completamente al femminile, capeggiato da Emiily Browning, Vanessa Hudgens, Abbie Cornish, Jamie Chung, Jena Malone e Carla Gugino, il film – costato 82 milioni di dollari – non convince il pubblico e la critica, finendo per incassare circa 90 milioni di dollari complessivamente, rivelandosi sostanzialmente un flop.

Al di là dei meri aspetti riguardanti i gusti soggettivi, forse molti non sanno che il fanta-thriller è direttamente – e sorprendentemente – collegato all’album The Dark Side of the Moon dei Pink Floyd del 1973 e non perchè ne contiene qualche pezzo nella colonna sonora, ma per un curioso – e quasi sicuramente voluto – fenomeno di sincronicità. Qualche tempo fa, un fan ha infatti scoperto più o meno casualmente che il capolavoro della band inglese può essere utilizzato come ‘soundtrack alternativa‘ per l’intera durata del film, fungendo non solo da metafora per le tematiche condivise tra Sucker Punch e i suoi brani, ma anche da spunti che agiscono come effetti sonori o come monologhi interiori pronunciati ad alta voce dai protagonisti attraverso l’album. Naturalmente, durando il film circa 105′ e l’album circa 40′, significa farlo ripartire immediatamente appena concluso per notare ulteriori coincidenze sulla stessa canzone in momenti diversi della pellicola. Purtroppo, questa sincronizzazione non funziona con gli attuali blu-ray o DVD in commercio, perchè hanno un frame rate differente rispetto alla copia usata per la ‘scoperta’ (all’epoca il film era ancora nelle sale).

Di seguito, in ogni caso, descriviamo alcune delle tantissime ‘simultaneità’ riscontrate:

1) Mirroring con l’album nel crescendo di urla alla rivelazione della morte della madre di Babydoll (Emily Browning) e allo sparo che uccide Amber (Jamie Chung).

2) Mirroring con l’album e i battiti cardiaci pulsanti quando le ragazze rischiano di essere scoperte o sul punto di morire mentre cercano di attuare il loro piano rubando i vari oggetti.

3) Si sente “Run, rabbit, run” (canzone: Breathe) quando viene sfondata la porta all’inizio e alla fine del film, proprio mentre il patrigno spalanca l’anta dell’armadio rivelando la sorellina (all’inizio) e poi quando Babydoll accoltellare Blue (Oscar Isaac) e aprire la porta per rivelare Sweet Pea (Abbie Cornish) nell’armadio (alla fine). L’albume si ripete proprio in questi due momenti. Vediamo inoltre Babydoll effettivamente correre anche in un differente frangente mentre sentiamo la strofa.

4) “Don’t be afraid to care / Leave but don’t leave me” (canzone: Breathe), mentre Babydoll guarda attraverso lo spioncino preoccupata per la sua sorellina. Vuole che il patrigno la lasci stare, ma non a scapito di sua sorella.

5) “Look around … choose your own ground” (canzone: Breathe): mentre BabyDoll gira la testa e realizza ciò che ha fatto dopo aver fatto fuoco con la pistola, la musica muta rispecchiando la sua discesa nella follia. Inoltre, la prima volta afferra la pistola, la seconda un coltello.

6) La canzone Money risuona mentre Madame Gorski (Carla Gugino) controlla le ragazze e ripete sostanzialmente il contenuto di alcune strofe della canzone (Money, get away. Get a good job with good pay and you’re okay. Money, it’s a gas. Grab that cash with both hands and make a stash. New car, caviar, four star daydream). Poi la sentiamo anche quando Il Saggio (Scott Glenn) dà consiglii a Babydoll su come comportarsi (Money, it’s a crime. Share it fairly but don’t take a slice of my pie. Money, so they say. Is the root of all evil today. But if you ask for a raise it’s no surprise that they’re giving none away).

7) Le voci dei tre giganteschi samurai, nell’album sono quelle di uomini apparentemente ubriachi.

8) Nel momento in cui uno dei samurai fa un passo in avanti, si sente un boato, esattamente come nell’album.

9) La canzone Time: la prima volta sentiamo le campane e viene rivelata la caffetteria / teatro mentre comincia la fantasia di BabyDoll; le risentiamo di nuovo verso la fine quando Babydoll dà un calcio nelle parti basse a uno degli scagnozzi, che le dà un pugno e poi vediamo il martelletto per lobotomie librarsi.

10) La canzone The Great Gig In The Sky: sentiamo una prima volta Rocket quasi pronunciare le strofe “And I am not frightened of dying, any time will do, I don’t mind. Why should I be frightened of dying? There’s no reason for it, you’ve gotta go sometime” col suo manierismo. La ragazza morirà. Sentiamo i pianti della canzone mentre BabyDoll singhiozza di notte nel manicomio e anche quando la gola del piccolo drago viene tagliata. La voce della donna nella canzone sembra rispecchiare la furia di mamma drago dopo aver scoperto il suo cucciolo morto.

11) “If you can hear this whispering you are dying. I never said I was frightened of dying.” (canzone The Great Gig in the Sky) quando Rocket sfida e colpisce il cuoco (che poi la ucciderà) e quando il corpo senza vita del piccolo drago viene sollevato dalla madre.

12) La canzone Us and Them comincia non appena Babydoll si staglia davanti ai tre samurai (“Us, and them / And after all we’re only ordinary men“) e più avanti quando le ragazze assaltano il treno.

13) “The lunatic is on the grass … remembering games and daisy chains and laughs, got to keep the loonies on the path” (canzone: Brain Damage): Sweet Pea dice a Blue che Babydoll è pronta a ballare; si ode il suono di un battito cardiaco mentre comincia la danza.

14) “The lunatic is in my head” (canzone: Brain Damage) mentre un missile vola contro un dirigibile che ha sopra disegnata una faccia.

15) Le strofe “I never said I was afraid of dying” e “Why should I be afraid of dying” (canzone: The Great Gig in the Sky) suonano mentre Rocket è sul treno che esplode in città e la batteria funge da base per i vetri che s’infrangono per il boato. Babydoll guarda incredula mentre la città si oscura (un’allusione alla morte della sorellina) e nello stesso istante si ode “And if your head explodes with dark forebodings too, I’ll see you on the dark side of the moon” (canzone: Brain Damage). La frase viene ripetuta di nuovo nel momento in cui Sweet Pea guarda Rocket morire tra le sue braccia.

16) “You raise the blade, you make the change” (canzone: Brain Damage), mentre il cuoco alza il coltello contro Rocket dopo averla appena pugnalata a morte.

17) “You re-arrange me ’till I’m sane” (canzone: Brain Damage) risuona in concomitanza della scena in cui tutte le ragazze camminano fianco a fianco (rappresentano i diversi aspetti della ‘star dello show’) e più tardi quando il loro gruppo viene distrutto.

18) “Home, home again” (canzone: Breathe / reprise), quando Babydoll chiude gli occhi e nella sua mente immagina sé stessa (ovvero Sweet Pea) tornare a casa, al proprio “paradiso” (“I like to be here when I can. When I come home cold and tired. It’s good to warm my bones beside the fire“).

In conclusione, questo singolare fenomeno – mai confermato da Zack Snyder – è noto come il “Dark Side Of The Sucker Punch” e in molti aspetti è assai simile a quanto avviene anche con Il mago di Oz (1939) in “Dark Side Of The Rainbow” (anche in questo caso infatti, l’album dei Pink Floyd può essere ascoltato contemporaneamente alla visione del film, fungendo da colonna sonora alternativa che collega immagini e testi / musiche in maniera sorprendente).

Di seguito una clip originale di combattimento tratta da Sucker Punch:

Fonte: EW

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