Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » Guillermo del Toro su La Spina del Diavolo: “L’idea iniziale era diversa; la bomba e l’orfanotrofio hanno significati molto precisi”

Titolo originale: El espinazo del diablo , uscita: 20-04-2001. Budget: $4,500,000. Regista: Guillermo del Toro.

Guillermo del Toro su La Spina del Diavolo: “L’idea iniziale era diversa; la bomba e l’orfanotrofio hanno significati molto precisi”

19/08/2018 news di Redazione Il Cineocchio

Il regista messicano ha ricordato come è nata la ghost-story del 2001 e parlato del grande significato rivestito dalla guerra civile spagnola che fa da cornice al film

Nel corso dell’edizione 2018 del BIFFF di Bruxelles abbiamo sia incontrato faccia a faccia Guillermo del Toro (la nostra intervista esclusiva) che partecipato alla lunghissima masterclass tenuta dal regista messicano e moderata dai colleghi Fabrice du Welz (Message from the King) e Jonas Govaerts (Cub – Piccole prede), nel corso della quale si sono toccati tanti e differenti argomenti.

Dopo aver estrapolato sia il momento in cui Guillermo del Toro è ritornato su Mimic del 1997, definita una “esperienza che quasi mi uccise e che terminai solo grazie all’aiuto di Mira Sorvino e Quentin Tarantino” (il resoconto completo), che quello in cui ha ricordato l’importanza per lui del finale di La Cosa (The Thing) di John Carpenter (le sue parole), oggi vi riportiamo il racconto delle origini di La Spina del Diavolo (El espinazo del diablo).

Queste le parole del regista, autore anche della sceneggiatura del fanta-dramma uscito nel 2001:

Inizialmente, La Spina del Diavolo doveva essere un film molto diverso. A un certo punto però due miei amici che vivevano in Spagna, David Muñoz e Antonio Trashorras mi chiesero di leggere alcune sceneggiature che avevano per le mani. Una cosa che non dovresti mai chiedere a un amico! [ride]. Me ne consegnarono cinque. Quattro non era niente di che, ma la quinta – intitolata The Bomb – conteneva questa potentissima immagine di una bomba che piombava dall’alto dentro il cortile di un orfanotrofio senza esplodere. Il tutto però era ambientato nell’Est Europa. Li chiamai subito e dissi loro che avremmo dovuto combinare questa loro idea con la mia per La Spina del Diavolo e lavorare a uno script insieme. Questo ci portò ad ambientare il film in Spagna.

Guillermo del Toro ha poi proseguito:

Al tempo non avevo ancora conosciuto Pedro Almodóvar [che avrebbe prodotto La Spina del Diavolo], semplicemente perchè non avevo nulla da proporre fino a quel momento su quel mercato. In ogni caso, comincia a studiare molto, grazie anche al figlio di questo rifugiato spagnolo che avevo incontrato, approfondendo la guerra civile spagnola, un periodo davvero cruciale che in pochi conoscono davvero. Dovevo capire a esprimere il concetto che la più grande macchina di rimorso e perdita è la guerra, così come i più grandi creatori di fantasmi sono la perdita e il rimorso. Anche in quel caso mi dissi che sarebbe stato il mio ultimo film e che pertanto mi sarei impegnato a girare la storia di fantasmi più poetica, commovente, profonda e socialmente impegnata possibile. Una delle poche cose positive di Mimic è che aveva incassato soldi al botteghino, così non ebbi problemi a finanziare La Spina del Diavolo.

Specificando le intuizioni dietro alla trama, Guillermo del Toro ha detto:

Io ritengo che le cose che controllano le nostre vite siano quelle di cui non parliamo. Nelle nostre vite private, ciò che controlla ogni nostra azione è ciò che non condividiamo con nessun altro. Così pensai che sarebbe stato grandioso creare un orfanotrofio pieno di segreti, ciascuno dei quali avrebbe avuto il controllo su un dato personaggio. La paura, la perdita, il rimorso … In più, la guerra stessa diventa un fantasma che resta sullo sfondo. Volevo fare un film dove non si vedesse mai effettivamente la guerra. Però pensate al modo in ui guerre in posti lontanissimi da noi ancora oggi hanno ripercussioni sulle nostre vite di tutti i giorni, nel modo in cui i nostri politici ci governano. L’orfanotrofio in sostanza è una versione in miniatura del mondo quotidiano di tutti noi, coi fascisti, i repubblicani, i bambini ecc. La cosa divertente è che ho voluto che tutto il resto esplodesse, eccetto la bomba. Perchè l’ordigno rappresenta qualcosa che rimarrà irrisolto.

Di seguito il trailer originale di La Spina del Diavolo:

Fonte: BIFFF

Brad Pitt in Il Curioso caso di Benjamin Button
Sci-Fi & Fantasy

Brad Pitt e Cate Blanchett nel fantasy di David Fincher che in pochi ricordano (e che trovi su Netflix)

di Andrea Palazzolo

Brad Pitt impiegava 5 ore di trucco al giorno nel capolavoro di David Fincher. Storia, cast, Oscar e segreti.

Ramayana La Nascita Di Una Leggenda film 2026
Sci-Fi & Fantasy

Ramayana, il trailer italiano svela un kolossal fantasy da 500 milioni di dollari: la sfida tra dèi e demoni arriva al cinema

di Stella Delmattino

Ranbir Kapoor e Yash interpretano il principe Rama e il re demone Ravana nell'epopea diretta da Nitesh Tiwari

BRIAN DUFFIELD intervista 2026
Sci-Fi & Fantasy

Alien, Brian Duffield parla del nuovo film: «Ho lavorato alla sceneggiatura, ma non lo dirigerò»

di Stella Delmattino

Il regista di Whalefall chiarisce il proprio coinvolgimento nel franchise fantascientifico: due settimane di lavoro alla sceneggiatura per 20th Century Studios, senza alcuna proposta di regia. Resta il mistero su quale progetto di Alien abbia contribuito a sviluppare

Narnia Il Nipote del Mago film 2027
Sci-Fi & Fantasy

Narnia: Il Nipote del Mago, il trailer svela la rivoluzione di Greta Gerwig: rock, magia e un mondo tutto da creare

di Stella Delmattino

La regista di Barbie reinventa l'universo di C.S. Lewis con un'estetica psichedelica e suggestioni rock: Meryl Streep presta la voce ad Aslan, Emma Mackey interpreta Jadis