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Voto: 7/10 Titolo originale: Cape Fear , uscita: 13-11-1991. Budget: $35,000,000. Regista: Martin Scorsese.

Recensione story: Cape Fear – Il promontorio della paura di Martin Scorse (1991)

26/02/2025 recensione film di Gioia Majuna

Robert De Niro e Nick Nolte erano al centro di un remake a tinte fosche, un'incursione nella follia atipica per il regista spesso sottovalutata

de niro cape fear

Un tempo, Martin Scorsese stava sviluppando un film intitolato Schindler’s List, mentre Steven Spielberg lavorava al remake del thriller del 1962 Il promontorio della paura (Cape Fear). A un certo punto, i due registi decisero di scambiarsi i progetti: Schindler’s List era infatti un film che parlava profondamente a Spielberg e, dopo la controversa uscita de L’ultima tentazione di Cristo, Scorsese aveva invece bisogno di un successo commerciale.

Sappiamo tutti come andò poi a finire per il film di Spielberg (un capolavoro), mentre Cape Fear di Scorsese è rimasto una nota a margine in una carriera straordinaria, un successo al botteghino che ha lasciato solo una fugace impronta nella cultura pop, ricordato più per un episodio de I Simpson che lo parodizza spietatamente.

Certo, questo è un modo ingiusto di introdurre quello che è in realtà un thriller molto valido e profondamente inquietante. Cape Fear è uno dei pochi film di Martin Scorsese che sfiorano il genere horror, un territorio che avrebbe esplorato solo un’altra volta con l’ingiustamente sottovalutato Shutter Island. E sebbene manchino molti dei tratti distintivi del regista, è un’opera di pop cinema elegante, feroce ed emozionante, con Scorsese che si diverte a realizzare un puro intrattenimento da popcorn.

Cape Fear - Il promontorio della paura (1991) posterRispetto all’originale, questo Cape Fear spinge il fattore disgusto al massimo. Robert De Niro interpreta Max Cady, un maniaco del sud coperto di tatuaggi appena uscito di prigione dopo aver scontato una pena per un crimine brutale. Nick Nolte è l’avvocato che lo ha difeso, ma che ha deliberatamente sabotato il caso per assicurarsi che Cady finisse dietro le sbarre. Ora Cady vuole vendetta e ha deciso di distruggere l’uomo che gli ha rovinato la vita, colpendolo dove fa più male: la sua famiglia.

L’interpretazione di De Niro domina il film, un’ombra minacciosa che aleggia anche nelle scene in cui non è presente. Fin dall’inizio ci viene detto che Max Cady è un uomo pericoloso, ma poi lo vediamo in azione, in una delle scene più disturbanti mai girate da Scorsese (e ce ne sono molte). Nolte, d’altro canto, fornisce il contrappeso necessario: De Niro ottenne una nomination all’Oscar, ma è il progressivo crollo psicologico del personaggio di Nolte a rendere il film così efficace.

Eppure, nonostante la violenza, Cape Fear non presenta molte delle ossessioni tipiche di Scorsese. Il film accenna al concetto di colpa religiosa – la vendetta di Cady assume contorni quasi biblici – ma oltre a questo, l’interesse di Scorsese sembra essere puramente estetico.

Il film è un’esplosione visiva: cieli minacciosi su case isolate, incontri surreali illuminati dai fuochi d’artificio, seduzioni allucinate ambientate in un set da favola dentro un auditorium scolastico.

Scorsese riprende il linguaggio visivo dei thriller B-movie dell’epoca in cui fu girato l’originale e lo trasforma in qualcosa di grandioso, quasi operistico. Si ha l’impressione che Scorsese si stia divertendo dietro la macchina da presa, anche se il materiale non gli è particolarmente vicino.

Questo rende Cape Fear un film dannatamente interessante. Non si può dire che Scorsese abbia “svenduto” il proprio talento (il film è troppo ben fatto per meritarsi questa accusa), ma è evidente che qui ha girato un prodotto per il pubblico, più che per sé stesso. E forse proprio per questo motivo, la pellicola è progressivamente scivolata nell’oblio. Alcune immagini iconiche – come De Niro che fuma un sigaro in un cinema ridendo come un folle – sono diventate meme, ma il film nel suo complesso viene raramente discusso.

Se chiedessimo a un gruppo di millennial, probabilmente ricorderebbero più l’omonimo episodio del 1993 de I Simpson che si fa beffe del film sostituendo Max Cady con Telespalla Bob. E forse va bene così, perché è un episodio televisivo straordinario, mentre Cape Fear è semplicemente un buon film di Martin Scorsese.

Tuttavia, resta una visione obbligata per chiunque voglia comprendere a fondo la filmografia di un maestro del cinema.

Di seguito trovate il trailer di Cape Fear:

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