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6/10 su 1452 voti. Titolo originale: The Foreigner , uscita: 28-09-2017. Budget: $35,000,000. Regista: Martin Campbell.

The Foreigner | La recensione del film di Martin Campbell con Brosnan e Chan

01/12/2017 recensione film di William Maga

Jackie Chan e Pierce Brosnan sono i due opposti che non si attraggono di un revenge thriller dignitoso, ma poco coeso

E’ abbastanza sicuro affermare che un genitore che perde suo figlio è in genere qualcosa di assolutamente terribile. Va contro l’ordine naturale delle cose ed è un evento a cui non si può essere preparati. Ora, immaginate un personaggio che ha già perso due figli e la moglie, e che ora perde la sua unica figlia rimasta – e, di fatto, il suo ultimo pezzo di famiglia – in un attentato terroristico. Questo è ciò con cui abbiamo a che fare in The Foreigner, adattamento cinematografico del romanzo del 1992 The Chinaman scritto da Stephen Leather.

Il personaggio in questione è Ngoc Minh Quan ed è interpretato da Jackie Chan. È un ex agente delle forze speciali che ora possiede un ristorante a Londra. Sua figlia viene uccisa da una bomba piazzata da un gruppo che sostiene di essere la “Nuova IRA”, e che da questo evento fino alla fine del film diventa oggetto della caccia disperata dell’uomo, che vuole capire chi c’è dietro all’atto criminale e punirlo duramente – concentrandosi principalmente su un alto funzionario governativo, Liam Hennessy (Pierce Brosnan), ex membro dell’organizzazione militare irlandese che Quan ritiene sappia ben più di quanto ammetta pubblicamente.

La fetta di film dedicata ai vari drammi politici di Hennessy è più ampia di quanto ci si potrebbe aspettare inizialmente. Non ci troviamo davanti a uno scenario alla Io vi troverò, in cui la trama è semplice ed esiste principalmente così che il nostro vecchio eroe di turno possa sconfiggere alcuni tizi cattivi. Ci sono al contrario molti intrighi, con personaggi che agiscono per avanzare in carriera o raggiungere taluni obiettivi di comodo. Ciò rende la storia più complessa – e in teoria più interessante -, e sebbene ricoperta da una patina meno visibile – ovvero l’annoso conflitto tra Irlanda e Gran Bretagna (per non parlare di ben più attuali e tragici eventi ) – suona ancora decisamente familiare. Le persone cattive fanno cose cattive per cattive ragioni, nascondendo i loro veri motivi fino a quando il film non decide che è tempo di rivelarli per acuire il picco di drammaticità. Lo capiamo.

Un problema più grande è tuttavia il minutaggio che tutto questo porta via alla ricerca di Quan. Lui rappresenta il nostro centro emotivo, e dovremmo quindi essere solidali con la sua situazione, ma dopo i primi 30 minuti circa, non passiamo più molto tempo in sua compagnia, specialmente nei momenti tranquilli e riflessivi. È troppo concentrato sull’obiettivo per questo. L’unico istante che ci viene concesso, una sequenza onirica in cui scopriamo come sono morti gli altri figli, diventa ben poco necessaria, perché ci è stato già detto prima com’è successo. Non abbiamo bisogno di due scene che svolgono lo stesso compito. È troppo ridondante.

Fondamentalmente, dopo un terzo di The Foreigner ci ritroviamo a saltapicchiare tra Chan intento in qualche sequenza d’azione più o meno movimentata e Brosnan che deve smazzare le sue faccende amministrative col suo tipico aplomb e la faccia di palta da politicante. Presa individualmente, nessuna delle due anime risulta malvagia. L’attore cinese sa ancora molto bene come gestirsi – a 63 anni compiuti – in un corpo a corpo, pur agevolato da un montaggio un po’ più tranquillo e sciatto di quanto eravamo abituati fino a non molto tempo fa, e senza dover affrontare avversari particolarmente prestanti.

Allo stesso modo i segmenti di The Foreigner con l’ex agente 007 sono divertenti, anche se solamente perché Brosnan mastica la scena da campione. Alle volte è probabilmente troppo sopra le righe, ma, se non ci si è fatti traviare dall’avvio forse eccessivamente serioso e sviante visto quello che succede in seguito, è spassoso. Un non-cattivo-cattivo insolito. Metteteli insieme però, e non avrete qualcosa di coese. Non funzionano molto bene vicini, con uno che sottrae all’altro invece che completarlo ed elevarsi. Sono come due ingredienti che hanno un buon sapore individualmente, ma quando vengono messi nello stesso panino sprigionano un sapore non così gradevole. Un caso in cui il tutto è inferiore alla somma delle singole parti.

Jackie Chan offre quella che probabilmente è la sua migliore performance in una pellicola americana fino ad oggi nella prima mezz’ora, riuscendo a far dimenticare – nel bene o nel male – il personaggio simpatico e sostanzialmente innocuo che frequentemente ha portato sul grande schermo e per cui è conosciuto dal pubblico medio occidentale, in favore di un uomo cupo, distrutto e determinato. Un cambiamento tanto radicale che spinge quasi a chiedersi perché abbiano scelto proprio lui per il ruolo (naturalmente si tratta di una co-produzione cinese da 35 milioni di dollari, e sappiamo bene quanto Chan sia una superstar nella Repubblica popolare). In ogni caso, si tratta di una sorpresa gradita, sempre che non abbiate una qualche familiarità pregressa con i suoi lungometraggi girati in patria. Un po’ ricorda la svolta di Arnold Schwarzenegger nel recente Aftermath di Elliott Lester, anche qui – forse non casualmente – un revenge movie.

In definitiva, The Foreigner è un thriller d’azione di buona fattura ma poco incisivo, esattamente il tipo di pellicola che ci si potrebbe aspettare dal regista di Fuori Controllo, ma non esattamente quello che si vorrebbe dall’uomo al timone di Casino Royale [aka Martin Campbell]. I protagonisti sono in palla, può contare su esplosioni vere e senza CGI, su scontri sufficientemente elaborati e su un intreccio sopra la media di queste produzioni, anche se non incredibilmente coinvolgente. Manca però di risonanza emotiva e le vicende dei suoi personaggi principali non collidono per creare un impasto compatto. Ci sono cose ben peggiori per cui spendere 100 minuti della propria vita, persino al cinema, ma ce ne sono anche molte migliori, persino in streaming.

Di seguito il trailer internazionale di The Foreigner:

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