Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » Scarlet: la recensione del film shakesperiano animato di Mamoru Hosoda

Voto: 6/10 Titolo originale: 果てしなきスカーレット , uscita: 21-11-2025. Regista: Mamoru Hosoda.

Scarlet: la recensione del film shakesperiano animato di Mamoru Hosoda

18/02/2026 recensione film di Gioia Majuna

Il regista dirige un anime visivamente potente e ambizioso che rilegge l’Amleto in chiave fantasy, ma che fatica a bilanciare spettacolo e profondità emotiva.

scarlet film hosoda

Con Scarlet, Mamoru Hosoda torna a confrontarsi con il mito, dopo aver rielaborato la fiaba in Belle e trasformato l’intimità familiare in viaggio temporale in Mirai. Questa volta il regista giapponese osa ancora di più: prende l’ossatura dell’Amleto di Shakespeare e la trapianta in un aldilà visionario, costruendo un’opera che ambisce a essere insieme tragedia, racconto di formazione e riflessione politica. Il risultato è affascinante e irrisolto, un film che conferma la statura autoriale di Hosoda ma ne espone anche i limiti quando l’ambizione supera la misura.

La vicenda si apre nella Danimarca del XVI secolo. La giovane principessa Scarlet, doppiata da Mana Ashida, assiste impotente all’esecuzione del padre, il re Amleth, vittima dell’intrigo orchestrato dallo zio Claudio, cui presta la voce Kôji Yakusho. Il tradimento ricalca la tragedia shakespeariana, ma Hosoda introduce subito una deviazione decisiva: è Scarlet, non un principe tormentato, a giurare vendetta. Il suo tentativo di avvelenare lo zio si ritorce contro di lei; la ragazza muore e si risveglia negli “Altri Mondi”, una sorta di purgatorio sconfinato abitato da anime provenienti da epoche diverse.

Da qui il film abbandona quasi del tutto il testo originario e si trasforma in un’odissea metafisica. Scarlet attraversa deserti plumbei, tempeste mostruose e comunità di reietti che attendono un improbabile accesso a una terra promessa. In questo spazio sospeso incontra Hijiri, infermiere del presente interpretato da Masaki Okada, morto in circostanze violente ma incapace di accettare la propria fine. Se Scarlet incarna l’ardore vendicativo, Hijiri è la voce della cura e del perdono. Il loro dialogo diventa il cuore tematico dell’opera: la vendetta è davvero giustizia o solo un’altra forma di egoismo?

scarlet film hosodaHosoda aveva già dimostrato in Mirai di saper utilizzare il fantastico per scandagliare emozioni domestiche, e in Belle di saper fondere universo digitale e melodramma con slancio quasi operistico. In Scarlet tenta di unire entrambe le dimensioni: l’introspezione psicologica e la costruzione di un mondo grandioso. Tuttavia, mentre in Mirai la semplicità dello sguardo infantile dava coerenza ai salti temporali, e in Belle la parabola della protagonista trovava una catarsi musicale potente, qui l’intreccio appare più dispersivo. L’aldilà di Hosoda è visivamente stupefacente, ma narrativamente instabile.

L’animazione alterna soluzioni tradizionali a scenari tridimensionali di grande dettaglio. Alcune sequenze, come l’arrivo di Scarlet negli Altri Mondi, con mani che emergono dalla terra a trattenerla, hanno un vigore espressionista raro nel cinema d’animazione contemporaneo. Altre, specie nelle scene d’azione più convulse, risultano invece fredde, quasi irrigidite da un eccesso di realismo digitale che attenua l’impatto emotivo. È un paradosso: più l’immagine si fa monumentale, meno sembra vibrare.

Anche sul piano drammaturgico il film oscilla. L’idea di un purgatorio popolato da masse di dannati provenienti da ogni tempo permette a Hosoda di evocare conflitti sociali e ingiustizie storiche, ma questi spunti restano accennati. La rivolta dei diseredati contro il potere di Claudio promette una riflessione politica che non viene mai approfondita. Come accadeva in parte in Belle, il regista innesta un classico occidentale su una sensibilità giapponese contemporanea, ma qui il ponte tra le due tradizioni scricchiola.

Eppure, quando Hosoda concentra l’attenzione sul rapporto tra Scarlet e Hijiri, il film ritrova intensità. Il contrasto tra la furia della principessa e l’umanesimo del paramedico genera momenti di autentica tenerezza, come nella sequenza della comunità multietnica che li accoglie con una danza improvvisata. In questi passaggi l’autore torna a interrogarsi sul senso della responsabilità individuale, tema centrale della sua filmografia: crescere significa scegliere tra l’odio e la compassione.

Il confronto finale con Claudio, figura tragica e patetica al tempo stesso, suggella il discorso morale senza raggiungere la complessità dell’Amleto, ma offrendo comunque immagini di grande forza. Hosoda sembra dirci che il vero nemico non è l’usurpatore, bensì il ciclo infinito della violenza. È un messaggio limpido, forse fin troppo, che sacrifica l’ambiguità shakespeariana in favore di una morale esplicita.

In definitiva, Scarlet è un’opera ambiziosa che conferma Mamoru Hosoda come uno degli autori più importanti dell’animazione giapponese contemporanea, capace di coniugare spettacolo e riflessione esistenziale. Non possiede la compattezza emotiva di Mirai né l’equilibrio tra tecnologia e sentimento di Belle, ma offre visioni memorabili e una sincera tensione etica. È un grande tentativo, forse imperfetto, di trasformare la tragedia classica in un viaggio interiore tra vendetta e perdono, dimostrando ancora una volta che l’animazione può affrontare i fantasmi della storia con la stessa profondità del cinema in carne e ossa.

Di seguito trovate il full trailer internazionale con sottotitoli in italiano di Scarlet, nei nostri cinema dal 19 febbraio:

Adam Driver in Star Wars - Gli ultimi Jedi (2017)
Vin Diesel in The Chronicles of Riddick (2004)
Sci-Fi & Fantasy

Recensione story: The Chronicles of Riddick di David Twohy (2004)

di Marco Tedesco

Un secondo capitolo ambizioso, visivamente potente e narrativamente confuso, un’epica fantascientifica imperfetta ma coraggiosa che osa più di quanto riesca davvero a controllare

Rachel Zegler in Biancaneve (2025)
Sci-Fi & Fantasy

Biancaneve 2025: ufficializzati i costi e le perdite del live-action Disney

di Stella Delmattino

Si tratta del quinto peggior incasso assoluto tra i film 'del vivo'

the mandalorian and grogu 2026 jabba
Sci-Fi & Fantasy

Nuovo trailer per The Mandalorian & Grogu: non si fugge, si combatte

di Stella Delmattino

Pedro Pascal sarà affiancato da Jeremy Allen White e Sigourney Weaver