Home » Cinema » Sci-Fi & Fantasy » Shin Godzilla: la recensione del film di Hideaki Anno e Shinji Higuchi

Voto: 7/10 Titolo originale: シン・ゴジラ , uscita: 29-07-2016. Budget: $15,000,000. Regista: Hideaki Anno.

Shin Godzilla: la recensione del film di Hideaki Anno e Shinji Higuchi

29/10/2019 recensione film di Sabrina Crivelli

I due registi mettono in scena un'attualizzazione sorprendentemente politica e spettacolare dell'iconico Re dei Mostri, in un'opera innovativa che non si dimentica delle sue origini

godzilla resurgence tokyo

Un’interessante nuova lettura dell’iconico mostro è messa in scena in Shin Godzilla (o Godzilla Resurgence): il 31° film del prolificissimo franchise (il 29° prodotto dalla Toho) ci mostra infatti un interessante e inaspettato approccio politico, scientifico e spettacolare, pur mantenendo un occhio al passato.

Shin Godzilla posterQuest’ultimo capitolo, diretto a quattro mani da Shinji Higuchi (L’attacco dei Titani) e Hideaki Anno (Cutie Honey), è infatti un po’ a sorpresa anzitutto tanto un kaiju eiga quanto un political movie, e dedica quasi più attenzione – che si traduce in minutaggio – al processo decisionale da parte del governo centrale giapponese, in cui ogni decisione viene discussa a tutti i livelli gerarchici prima di arrivare al Primo Ministro, con evidente perdita di tempo vista la situazione eccezionale che imporrebbe di reagire immediatamente.

All’improvvisa quanto devastante apparizione nella baia di Tokyo del mastodontico ‘Re dei Mostri’, seguono allora una serie di incontri di Gabinetto, conferenze stampa ufficiali e ritardi vari, in un sistema ‘troppo democratico’ che non parrebbe la risposta adatta a una crisi di tale portata, assimilabile a uno stato d’assedio.

Tra burocrazia e riunioni – ne vengono mostrate numerose in successione, in una sorta di ironica rassegna -, con l’avanzare della creatura, di cui non si capisce bene l’obiettivo ultimo, la diplomazia passa quindi a un livello ulteriore, quello internazionale, con la comparsa per conto del governo americano dell’arrivista Kayoko Ann Patterson (Satomi Ishihara), mirato a influenzare le delibere interne. In una palese critica delle interferenze americane sulle autonomie locali, viene quindi prima mostrato un tentativo di occultamento dei fatti, poi l’intervento richiesto – ma ovviamente inutile, infine una drastica risoluzione dell’ONU (sempre diretto dagli degli Stati Uniti), che però alla fine viene rifiutata saggiamente per un’opzione meno invasiva, elaborata dal deputato Rando Yaguchi (Hiroki Hasegawa) e dalla sua task force (di cui fa parte anche Shinya Tsukamoto in veste di biologo).

Emerge allora una posizione piuttosto chiara riguardo alle influenze sovranazionali (si arriva addirittura a suggerire che alcune scelte decisive siano prese in vista di possibili speculazioni) ed è tratteggiando così un panorama freddo e realista, delineato con uno stile documentaristico, delle dinamiche globali da cui traspare un forte nazionalismo.

Shin Godzilla filmShin Godzilla rimane però anche un moster movie griffato Toho, con una notevole serie di sequenze magniloquenti, grandiose scene di gruppo, distruzione di interi quartieri cittadini e soprattutto il mostro del titolo, messo in scena da un’elaborata commistione di CGI, motion-capture e miniature alla vecchia maniera che si produce più volte nel suo famoso ‘grido’ e nell’altrettanto noto raggio atomico.

Assistiamo dunque a una fusione dell’estetica e delle tecniche storiche e insieme nuove, che ci regala un risultato finale decisamente stupefacente, anche grazie alla maestria del veterano degli effetti speciali – qui co-regista – Shinji Higuchi, che ha a curriculum, tra gli altri, ben tre capitoli della saga di Gamera. A questo si affianca l’emisfero fantascientifico, l’assalto improvviso contro un temibile nemico dagli abissi, in qualche modo paragonabile agli Angeli di Neon Genesis Evangelion di Hideaki Anno, con cui è condivisa anche la fascinazione per gli la tecnologia militare, qui in versione live action.

Si tratta infine di una rinascita e di un’attualizzazione delle origini di Gojira stesso, evoluzione genetica di un qualche animale nutritosi di radiazioni, aspetto immediatamente riferibile alla pellicola capostipite della serie del 1954, che era allegoria dell’incubo atomico e del suo possibile ripetersi, ma al contempo al terrificante disastro nucleare avvenuto a Fukushima nel 2011.

Pericolosa mutazione come nel caso del recente Godzilla americano diretto da Gareth Edwards (che puntava però tutto sulla spettacolarità degli scontri e metteva in scena un mostro ‘buono’ e difensore dell’umanità), è sempre l’uomo la causa di tutto, ma a differenza del predecessore qui il mostro ha l’inedita capacità di evolvere velocemente, in un fenomeno che ricorda vagamente Evolutiona cui è applicato però un sistema di fusione a caldo (ancora riferibile al nucleare) con seguente rilascio di enorme calore e celere crescita (fino a diventare la versione dalle dimensioni maggiori apparsa sullo schermo ad oggi).

Fedele al passato ma con un occhio al presente, Shin Godzilla può quindi rappresentare una degna attualizzazione di un classico nipponico intramontabile.

Di seguito il trailer internazionale:

Azione & Avventura

Festival da record o numeri da interpretare? Cosa raccontano davvero i dati di Venezia, Cannes, San Sebastián e FEFF

di William Maga

Biglietti venduti, accrediti, ingressi e presenze vengono spesso presentati come indicatori della stessa crescita. L'analisi dei dati ufficiali mostra invece differenze metodologiche che cambiano il modo di leggere il successo dei principali festival europei

il Regno di Orïsha film 2027 fantasy
Sci-Fi & Fantasy

Il Regno di Orïsha: il trailer ci porta in un mondo fantasy con Idris Elba e Viola Davis

di Stella Delmattino

Gina Prince-Bythewood adatta il bestseller di Tomi Adeyemi in un'avventura tra magia perduta, ribellione e un cast stellare

Mel Brooks e Rick Moranis in Balle spaziali (1987)
Sci-Fi & Fantasy

Balle Spaziali 2: Rick Moranis rivela perché è tornato e come il sequel sfiorò la realizzazione nel 1989

di Stella Delmattino

Dopo quasi trent'anni lontano dal grande schermo, l'attore racconta cosa lo ha convinto a tornare nei panni di Lord Casco e ripercorre la lunga storia del sequel di Mel Brooks

Emilia Clarke in Il Trono di Spade
Sci-Fi & Fantasy

Prima dei grandi draghi di Il Trono di Spade e House of the Dragon, c’era questo film fantasy sottovalutato

di Andrea Palazzolo

Analisi del film che ha ucciso una potenziale saga fantasy. Cosa è andato storto nel film con e perché Disney sta preparando un reboot.