Home » Cinema » Horror & Thriller » Silent Night (2021): la recensione del film dark apocalittico di Camille Griffin

6,5/10 su 10 voti. Titolo originale: Silent Night , uscita: 03-12-2021. Regista: Camille Griffin.

Silent Night (2021): la recensione del film dark apocalittico di Camille Griffin

19/10/2021 recensione film di Sabrina Crivelli

La regista debutta dietro alla mdp con un'opera sagace, spiazzante e paradossale, densa di humor britannico, che vede protagonisti Keira Knightley, Lily-Rose Depp e Matthew Goode

silent night film 2021 (2)

Silent Night, sorprendente debutto dietro alla mdp della britannica Camille Griffin (presentato al Festival di Toronto e poi a Sitges) affronta un argomento estremamente difficile, un paradossale disastro ambientale, in maniera sagace, estremamente ironica e al contempo profondamente scioccante e commovente.

Strano a dirsi, il film si apre come una normale commedia natalizia. Si avvicina la vigilia e un gruppo di amici intende festeggiare insieme in una bellissima villa nelle campagne inglesi. Nell (Keira Knightley) si affretta nei preparativi prima dell’arrivo dei suoi invitati. In cucina, Art (Roman Griffin Davis, vero figlio della regista, come pure i due gemelli) affetta le carote, mentre la madre prepara i letti delle stanze degli ospiti. Fuori, il marito Simon (Matthew Goode) insegue le galline nel cortile e i gemelli Thomas (Gilby Griffin Davis) e Hardy (Hardy Griffin Davis) giocano nel bosco dietro casa, sfuggendo il più possibile al doveroso bagno e ai preparativi.

L’atmosfera è di lieto bisticcio e all’insegna di una colorita familiarità, mentre gli ospiti iniziano ad arrivare alla spicciolata. L’altezzosa e capricciosissima adolescente Kitty (Davida McKenzie) pretende pudding di tofu, punzecchia i suoi coetanei, viene insultata giustamente e va a lamentarsi dalla madre, la snob Sandra (Annabelle Wallis). Quest’ultima si è presentata strizzata in un attillato vestitino rosso di paillette e scarpe griffate, ammettendo candidamente di averne finanziato lo shopping dispendiosissimo con il fondo per il college della figlia.

silent night keira knightley film 2021Qualcuno insinua anche che la mise – decisamente troppo sexy per una cena informale tra compagni di college di vecchia data – sia tesa a impressionare una sua ex fiamma, l’affascinante cardiologo James (Sope Dirisu), che però si presenta accompagnato dalla giovanissima Sophie (Lily-Rose Depp). Le affiatatissime Bella (Lucy Punch) e Alex (Kirby Howell-Baptiste) scherzano invece con Nell e Sandra sull’età della ragazza e si lasciano sfuggire qualche malignità, per poi concludere con un paio di battute sulla loro intensa vita sessuale.

L’incipit di Silent Night non lascia presagire proprio nulla di ciò che verrà. Tra scherzi e freddure in linea col tipico humor inglese, compito e tagliente, si arriva alla cena senza nessuna avvisaglia, se non la ‘clamorosa’ assenza di patate (ne è servita soltanto una per commensale), alcune informazioni lette di sfuggita su un cellulare o qualche frammento di dialogo che lascia trasparire una allarmante e indefinita verità.

Poi, una volta arrivati al dolce, la rivelazione agghiacciante. Tra lo scontento generale, Art menziona ciò che tutti gli altri vogliono solo dimenticare, almeno per qualche ora: una nube tossica, letale quanto inevitabile, incombe su tutti loro, mietendo inesorabilmente vittime ovunque in UK durante il suo passaggio. È una questione di tempo, poi anche la villa sperduta nelle campagne inglesi verrà inglobata senza possibilità di fuggire. Il destino che aspetta i protagonisti è quindi orribile, e la soluzione ai limiti del paradossale. Il Governo suggerisce il ricorso a una pillola – prontamente fornita a ogni cittadino 0regolare’ – che conceda una morte veloce e indolore.

La premessa di Silent Night non è quindi delle più confortanti, soprattutto ora che una pandemia globale ha posto cittadini e autorità davanti a scelte molto difficili. Innegabilmente, gli ultimi due anni hanno messo in seria crisi l’Occidente, come pure il mondo intero. Prima dello scoppio dell’epidemia da Covid-19, sarebbero stati impensabili milioni di morti, ospedali intasati, lockdown durati interi mesi, mascherine e altri aspetti di quella che poi è diventata ormai la nostra quotidianità. Eppure, l’impossibile è divenuto, tristemente, realtà. In un momento storico del genere, c’è chi potrebbe essere propenso ad accantonare tematiche apocalittiche e scenari distopici.

Invece, non si può sempre mettere ‘in pausa’ a oltranza ogni soggetto spinoso. Anzi, proprio visto ciò che stiamo ora vivendo, il cinema dovrebbe proporre anche qualcosa di più di una facile via di evasione all’insegna di messaggi e scenari confortanti, portandoci a riflettere su tematiche molto attuali. Ed è proprio quello che fa la regista e sceneggiatrice Camille Griffin con Silent Night.

silent night keira film 2021L’individuo deve fidarsi ciecamente di quello che le autorità e la scienza gli dicono, perfino quando si tratta di questioni di vita e di morte (letteralmente)? Oppure, come più volte ribadisce il giovanissimo ma pensante Art, c’è sempre un margine di errore. Un sottotesto del genere è estremante scomodo e controverso, soprattutto di questi tempi. C’è da dire che, come specificato da Camille Griffin durante la presentazione al Festival di Sitges, il copione di Silent Night è stato scritto prima del febbraio 2019.

Poi c’è la ‘questione ecologista’. La minaccia in questo caso non è costituita tanto dall’aggressione di una potenza mondiale (anche se in un paio di battute vengono citati i soliti diabolici Russi …), ma di un disastro ambientale a cui ormai non c’è più rimedio. Tra il serio e il faceto (viene tirata in ballo anche Greta Thunberg), gli adulti cercano allora di discolparsi con le nuove generazioni per la pesante eredità che hanno lasciato loro. “Non è colpa nostra!” professano, scaricando la responsabilità su chi è al potere, o sulle multinazionali che hanno direttamente contribuito a determinare quello che si rivela un disastro ambientale di proporzioni globali. Dimenticano, però, che le decisioni dei singoli sono altrettanto importanti.

Nonostante – come detto – l’argomento trattato sia estremamente serio, Silent Night non è mai troppo austero o pesante, al contrario. Uno dei punti di forza e degli aspetti più coraggiosi del film è infatti quello di tenere per la maggior parte delle scene, anche le più tragiche, un tono ironico, leggero. I protagonisti sembrano volersi dimenticare in ogni modo di quella spiacevole verità che sta per bussare alla porta.

Allo stesso tempo, a un passo dalla fine del mondo, ognuno è libero di confessare ad alta voce ciò che non aveva mai osato nemmeno sussurrare. Amori perduti o non corrisposti, pensieri intimi e giudizi coloriti, tradimenti e rimpianti, anche complice l’alcol la Vigilia diventa la notte delle rivelazioni più disparate.

Ne risulta una prorompente irriverenza, che in un crescendo contraddistingue le situazioni sempre più assurde fino a un epilogo disarmante. Tuttavia, Silent Night non mette in scena solo una parodia della disperazione dell’uomo contemporaneo alle prese con il tragico epilogo dell’umanità intera. Esiste anche un lato oscuro, angoscioso e commovente. Perfino il momento più drammatico è delineato con approccio umoristico. Quando ogni nucleo familiare si affaccia alla concreta idea del suicidio, prendono vita così vignette comiche, a tratti farsesche.

silent night film 2021Allo stesso tempo, però, affiorano l’istinto di protezione dei genitori verso i figli, oppure il profondo affetto che lega tutti e la disperazione data da impotenza e paura: stesso tempo estremamente commoventi. Viene tratteggiata allora una gamma di reazioni, tra coraggio e accettazione con cui uomini, donne e bambini si relazionano con l’indicibile orrore di una morte insensata e crudele. Infine, il degenerare degli eventi è reso tangibile e coinvolgente dalla sfaccettata caratterizzazione dei personaggi e dalla performance del cast tutto.

In definitiva, Silent Night ci pone innanzi a uno studio antropologico e psicologico complesso e articolato, in cui si fondono riso e pianto, terrore e amore. Incontro di sentimenti opposti sullo sfondo del tramonto della vita sulla Terra, l’opera prima di Camille Griffin riesce a cogliere con delicatezza e spontaneità tutto l’insieme di reazioni all’improcrastinabile, portando lo spettatore a mettere in discussione i pilastri dell’attuale società occidentale.

Silent Night sta ancora facendo il circuito dei festival e non c’è ancora una data di possibile uscita per l’Italia.

Di seguito il trailer: