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Tinto Brass nel 1990: “Giro un film sui Borgia; voglio Gene Hackman e Sean Penn e sarà storicamente accurato” | Tra le pieghe del tempo

21/08/2018 news di William Maga

Il chiacchierato regista annunciava i dettagli e addirittura il cast dell'ambizioso progetto, di cui erano già stati fissati il budget e i produttori, che tuttavia sfumò prima ancora di partire

tinto brass sigaro set film

Reduce dal cupo Snack Bar Budapest (1988), intervistato da La Stampa nel giugno del 1990 il regista Tinto Brass annunciava un ambizioso progetto, ancora una volta – almeno sulla carta – piuttosto lontano dall’erotismo e votato piuttosto alla Storia, per la precisione quella della discussa famiglia dei Borgia, che dominò la scena politica e religiosa italiana dalla metà del 1400 a i primi anni del 1500. Tra i membri passati per svariati motivi alle cronache, ricordiamo Cesare detto il Valente (che ispirarono Il Principe di Niccolò Machiavelli), Papa Alessandro VI e, naturalmente, Lucrezia.

A dimostrazione che non si trattava solo di una vaga idea, l’articolo fa notare che la co-produzione italo-franco-tedesca del film avrebbe coinvolto Giovanni Bertolucci e Vittorio Annibaldi e che il budget a disposizione di Tinto Brass sarebbe stato di 11 milioni di dollari.

Queste le parole del regista veneziano d’adozione:

E’ un progetto a cui pensavo da molti anni. La famiglia Borgia, per il ruolo storico che ebbe, per la violenza e la perversione sessuale che caratterizzò i suoi vri personaggi, mi ha sempre affascinato, non solo come cineasta ma semplicemente come uomo. Nelle loro vicende ci sono tutti gli ingrediente per farne un grande film che è anche un affresco di quei terribili, torbidi tempi.

Addirittura si ventilavano i nomi dei possibili protagonisti, tra cui spiccavano Gene Hackman, Albert Finney e George Scott per la parte di Alessandro VI, e di Bob Lowe, Charlie Sheen, Matt Dillon e Sean Penn per Cesare e Giovanni Borgia.

Riguardo al ruolo centrale di Lucrezia invece, Tinto Brass diceva:

Il suo personaggio è fondamentale e quindi la scelta non è facile, perchè deve avere quel tanto di bellezza torbida che il suo ruolo richiede. Non va dimenticato che Lucrezia fu anche un personaggio politico, ebbe cariche governative, diversi mariti, uno dei quali, Alfonso D’Aragona, fu ucciso per strangolamento. Più tardi divenne irreprensibile con la sua corte a Ferrara e poi abbracciò la religione e soggiornò a lungo in un convento. Una vita intensa malgrado a morte l’abbia colpita a soli 39 anni per una sfortunata maternità.

Parlando invece del mistero della tragica morte di Giovanni Borgia, assassinato e gettato nel Tevere forse dal fratello Cesare in una losca vicenda dalle dinamiche ben poco chiare, Tinto Brass spiegava:

La verità non si è mai potuta appurare e io non posso certo sentirmi autorizzato a fare luce dando la mia versione. Del resto, quelli a Roma erano tempi tremendi, ben più truci di oggi, per cui la scoperta di cadaveri di gente assassinata era assai più frequente, nella normalità.

Concludendo invece con Papa Alessandro VI e il duca Valentino, il regista sottolineava la grande importanza di entrambe le figure:

Sono tutti e due personaggi straordinari, ognuno nella rispettiva sfera d’azione. Il Valentino suscitò anche le speranze del Machiavelli. La determinazione e la mancanza di scrupoli nel fare politica non furono però sufficienti a evitare il naufragio nel mare di controversie e rivalità. Anche la morte di Papa Alessandro contribuì al fallimento dei suoi piani.

Incalzato sui possibili problemi con la censura, Tinto Brass chiudeva con ottimismo:

In questi ultimi anni ho constatato a tal proposito un atteggiamento alquanto più illuminato e possibilista. Ci tengo a ribadire però che la vera censura era, e in parte lo è ancora, prodotta da un certo tipo di cultura, non da limitazioni ministeriali.

Come i fan del regista sapranno, alla fine – per ragioni che restano ignote – del film sui Borgia non se ne fece nulla, ma Tinto Brass sarebbe presto tornato sulle scene con il contestato Paprika nel 1991. Curiosamente, nel 1990 uscì Lucrezia Borgia, diretto dal regista Lorenzo Onorati, pellicola erotica con Lucia Prato nei panni della protagonista e Carmen Di Pietro in quelli di Beatrice D’Este.

Di seguito il trailer tedesco di Snack Bar Budapest:

Fonte: La Stampa

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