Home » Cinema » Horror & Thriller » Trailer per Z: un amico immaginario semina terrore nell’horror di Brandon Christensen

Titolo originale: Z , uscita: 19-09-2019. Regista: Brandon Christensen.

Trailer per Z: un amico immaginario semina terrore nell’horror di Brandon Christensen

25/02/2020 trailer news di Redazione Il Cineocchio

C'è anche l'esperto Stephen McHattie nel film canadese che presenta un nuovo boogeyman

z film horror 2019

Sono da poco arrivati online il poster e il trailer internazionale di Z, horror canadese che segna la seconda collaborazione tra lo sceneggiatore e regista Brandon Christensen e lo sceneggiatore e produttore Colin Minihan (Grave Encounters, What Keeps You Alive).

z film poster Brandon ChristensenIl loro precedente film Still / Born ha debuttato all’Overlook Film Festival nel 2017, con Minihan che è stato recentemente scelto per dirigere il prossimo Urban Legend per la Sony Pictures.

Questa la scarna trama ufficiale del film.

Z parla di una famiglia che si ritrova terrorizzata dall’amico immaginario del figlio di otto anni.

Tra i protagonisti troviamo Keegan Connor Tracy (Bates Motel), Sean Rogerson (Grave Encounters), Sara Canning (Una serie di sfortunati eventi), Stephen McHattie (Pontypool – Zitto o muori) e Jett Klyne (Sky Scraper).

Al momento non ci sono notizie circa l’eventuale data di distribuzione di Z.

In attesa di novità, di seguito trovate il trailer internazionale (con sottotitoli spagnoli) di Z, che ci dà un assaggio delle tese atmosfere dell’horror, con brevi lampi anche del ‘mostro’ non troppo immaginario al centro della vicenda:

Fonte: YouTube

worldbreaker film milla
Horror & Thriller

Worldbreaker: la recensione del film fanta-apocalittico con Jovovich ed Evans

di William Maga

Brad Anderson dirige un’opera visivamente suggestiva ma incompiuta, che promette molto e non mantiene quasi nulla

what happens at night film dicaprio
obsession film horror 2026
elevation film baccarin
Horror & Thriller

Elevation: la recensione del film fanta-horror con Baccarin e Mackie

di Marco Tedesco

George Nolfi dirige un prodotto solido e teso, ma troppo derivativo per lasciare davvero il segno