1408 avrà un sequel dopo 20 anni: l’incubo di Stephen King non era finito, e torna anche il regista originale
07/11/2026 news di Stella Delmattino
Natalia Dyer ed Elijah Wood guideranno il ritorno dell'horror del 2007, mentre John Cusack e Samuel L. Jackson sono in trattative. E c'è un dettaglio del primo film che potrebbe complicare tutto

Ci sono stanze nelle quali sarebbe meglio non entrare mai. E una delle più terrificanti della storia del cinema horror sta per riaprire le proprie porte. A quasi vent’anni dall’uscita di 1408, il thriller soprannaturale del 2007 tratto da un racconto di Stephen King, è ufficialmente in sviluppo un sequel che coinvolgerà alcuni dei protagonisti originali e due volti particolarmente amati dal pubblico: Natalia Dyer, conosciuta per Stranger Things, ed Elijah Wood, indimenticabile Frodo de Il Signore degli Anelli.
La notizia arriva da Variety, che ha rivelato anche un dettaglio fondamentale: John Cusack e Samuel L. Jackson sono attualmente in trattative per riprendere i rispettivi ruoli. Non si tratta dunque di un semplice rifacimento, ma di un nuovo capitolo che potrebbe riallacciarsi direttamente agli eventi del film originale.
E soprattutto, dietro la macchina da presa tornerà lo stesso regista.
1408 avrà un sequel: Natalia Dyer ed Elijah Wood nel cast
A dirigere il progetto sarà infatti Mikael Håfström, già responsabile del primo 1408, che ha scritto la sceneggiatura insieme a Mark Verheiden, autore con una lunga esperienza nella televisione di genere.
Secondo le prime informazioni, Natalia Dyer sarà la protagonista del nuovo film, mentre Elijah Wood ricoprirà un ruolo secondario. Anche gli eventuali ritorni di Cusack e Jackson dovrebbero limitarsi a parti di supporto, lasciando dunque spazio a una nuova generazione di personaggi.
I dettagli della trama rimangono rigorosamente segreti. Non sappiamo ancora chi interpreteranno Dyer e Wood, né se la storia tornerà interamente all’interno della famigerata stanza del Dolphin Hotel.
Una domanda tutt’altro che secondaria, considerando ciò che rendeva tanto inquietante il film originale.

Nel 1408 del 2007, John Cusack interpretava Mike Enslin, uno scrittore specializzato nello smascherare presunti fenomeni paranormali. Convinto che fantasmi e maledizioni fossero soltanto invenzioni, decideva di trascorrere una notte nella stanza 1408 del Dolphin Hotel di New York, nonostante gli avvertimenti del direttore Gerald Olin (Samuel L. Jackson).
Quello che lo aspettava era un incubo nel quale spazio, tempo e realtà smettevano progressivamente di seguire qualsiasi logica. La stanza sembrava conoscere le paure più profonde del proprio ospite, trasformandole in una successione di tormenti psicologici e apparizioni terrificanti.
Il film si rivelò anche un successo commerciale, incassando circa 132 milioni di dollari nel mondo a fronte di un budget di 25 milioni.
Il problema dei finali alternativi di 1408
Il ritorno di Cusack solleva però un interrogativo particolarmente interessante, soprattutto per chi ricorda il finale del primo film.
1408 esiste infatti in diverse versioni, con conclusioni che modificano radicalmente il destino di Mike Enslin. Nel finale cinematografico statunitense, lo scrittore riesce a sopravvivere all’incendio della stanza e torna dalla moglie Lily, interpretata da Mary McCormack. Una registrazione audio suggerisce però che quanto accaduto all’interno dell’hotel fosse tutt’altro che un’allucinazione.
In uno dei finali alternativi più conosciuti, invece, Mike muore nell’incendio, mentre la vicenda assume una dimensione ancora più apertamente soprannaturale.
Quale di queste conclusioni verrà considerata valida nel sequel? Il possibile ritorno di Cusack potrebbe finalmente chiarire una questione che accompagna il film da quasi vent’anni, anche se non è escluso che gli sceneggiatori scelgano una soluzione completamente differente.
Del resto, Stephen King non ha scritto un seguito del racconto originale, pubblicato nella raccolta Tutto è fatidico. Il nuovo film dovrà quindi costruire una storia autonoma, confrontandosi con un’idea narrativa che sembrava aver già esaurito tutte le proprie possibilità.
Curiosamente, lo stesso John Cusack aveva dichiarato nel 2025 di non essere particolarmente interessato ai sequel, facendo però un’eccezione proprio per 1408, uno dei pochi suoi film che sarebbe stato disposto a rivisitare.
La produzione sarà affidata, tra gli altri, a Lorenzo di Bonaventura, Richard Saperstein, Spyglass Media Group e Frank Mayor. Le riprese dovrebbero iniziare nel primo trimestre del 2027, mentre non è stata ancora annunciata una data di uscita.
Resta dunque da capire quale nuova forma assumerà l’orrore immaginato da Stephen King. Perché se il primo 1408 aveva dimostrato quanto potesse essere terrificante una singola stanza d’albergo, il sequel dovrà trovare un modo per convincerci che quell’incubo non è ancora finito.
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