Mouthwashing diventa un film: la regista di Jennifer’s Body e il creatore di Sinister insieme per l’horror spaziale
30/10/2026 news di Stella Delmattino
Sony Pictures prepara l'adattamento di uno dei videogiochi horror indipendenti più apprezzati degli ultimi anni, affidandolo a una squadra creativa particolarmente esperta di tensione psicologica

Mouthwashing, l’acclamato videogioco horror psicologico ambientato su un mercantile spaziale alla deriva, diventerà un film prodotto da Sony Pictures. A dirigere l’adattamento sarà Karyn Kusama, regista di Jennifer’s Body e The Invitation, mentre la produzione coinvolgerà anche Scott Derrickson, autore di Sinister e Black Phone.
Secondo quanto riportato da The Hollywood Reporter e Deadline, Sony ha acquisito i diritti cinematografici del videogioco sviluppato da Wrong Organ e pubblicato da Critical Reflex. Il progetto sarà realizzato attraverso Screen Gems, la divisione dello studio specializzata nel cinema di genere.
Mouthwashing: Karyn Kusama torna all’horror con gli sceneggiatori di The Invitation
La scelta di Kusama è particolarmente interessante perché segna il suo ritorno alla regia di un lungometraggio dopo Destroyer del 2018, il thriller con Nicole Kidman.
La cineasta aveva già dimostrato con The Invitation (2015) di saper costruire una tensione crescente all’interno di uno spazio circoscritto, trasformando una cena tra amici in un’esperienza dominata da sospetti, disagio e paranoia.
Per Mouthwashing ritroverà proprio Matt Manfredi e Phil Hay, sceneggiatori di The Invitation e Destroyer, con i quali ha instaurato una collaborazione particolarmente solida.
Alla produzione ci sarà invece Scott Derrickson attraverso Crooked Highway, insieme a C. Robert Cargill e Vince Cheng. Una squadra che riunisce quindi alcuni autori già abituati a confrontarsi con personaggi psicologicamente instabili, ambientazioni oppressive e racconti nei quali la minaccia esterna si intreccia con quella interiore.
Un equipaggio intrappolato nello spazio: la storia di Mouthwashing
Pubblicato nel settembre 2024, Mouthwashing è un horror narrativo in prima persona sviluppato dallo studio indipendente svedese Wrong Organ.
La storia segue cinque membri dell’equipaggio della Tulpar, un mercantile spaziale della compagnia Pony Express, rimasti intrappolati dopo che l’astronave è uscita dalla propria rotta e ha subito un grave incidente.
Con le scorte di cibo destinate a esaurirsi e nessuna possibilità immediata di soccorso, i sopravvissuti devono affrontare l’isolamento, la paranoia e il progressivo deterioramento dei rapporti personali.
Ma il vero orrore non deriva soltanto dalla prospettiva di morire nello spazio. Attraverso una narrazione non lineare, immagini surreali e una percezione della realtà sempre meno affidabile, il gioco affronta temi come la responsabilità individuale, il senso di colpa, la negazione e l’abuso di potere.
La sua forza risiede proprio nel modo in cui utilizza il linguaggio videoludico per mettere il giocatore in una posizione scomoda: gli eventi vengono ricostruiti progressivamente, mentre la verità emerge attraverso dettagli, ricordi frammentati e improvvise distorsioni della realtà.
Trasferire questo meccanismo al cinema rappresenterà probabilmente la sfida più importante per Kusama e i suoi sceneggiatori. La prospettiva in prima persona e la struttura frammentata del videogioco contribuiscono infatti a creare un’esperienza che non dipende esclusivamente dagli avvenimenti raccontati, ma anche dal modo in cui il giocatore li scopre.
Da cult indipendente a film Sony: il successo di Mouthwashing
Nonostante le dimensioni contenute della produzione originale, Mouthwashing è diventato uno dei fenomeni più discussi dell’horror videoludico recente.
Il titolo ha superato le 800.000 copie vendute, ottenendo riconoscimenti per la scrittura e conquistando un pubblico particolarmente attivo sulle piattaforme social, dove le interpretazioni della storia e dei suoi personaggi hanno contribuito ad ampliarne la popolarità.
L’annuncio cinematografico coincide inoltre con una nuova fase della distribuzione del gioco, arrivato il 29 ottobre 2026 su PlayStation, Xbox e Nintendo Switch, dopo il debutto originario su PC.
Gli sviluppatori hanno accolto la notizia con un messaggio pubblicato sui propri canali ufficiali, confermando l’adattamento e lasciando intendere che il viaggio della Tulpar sia tutt’altro che concluso.
Per Kusama si tratta di un progetto particolarmente coerente con la sua filmografia: un racconto nel quale l’orrore nasce dai rapporti di potere, dai segreti e dall’incapacità dei personaggi di affrontare le conseguenze delle proprie azioni, prima ancora che dalle manifestazioni più esplicitamente mostruose.
Al momento non sono stati annunciati interpreti, una data di inizio delle riprese o una finestra di uscita. Non è stato neppure chiarito quanto fedelmente la sceneggiatura seguirà la storia originale.
Una cosa, però, è già evidente: più che trasformare Mouthwashing in un semplice survival horror spaziale, la vera sfida sarà conservarne la componente psicologica e il disturbante rapporto tra responsabilità, memoria e verità.
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