Alien, nuovo film legato a Prometheus e Covenant: Romulus 2 finisce nel limbo?
24/10/2026 news di Stella Delmattino
I 20th Century Studios affidano allo sceneggiatore di Prisoners un nuovo capitolo della saga prodotto da Ridley Scott. Al centro potrebbe esserci ancora l'androide David di Michael Fassbender, mentre il sequel di Fede Álvarez resta in sospeso.

Il futuro di Alien potrebbe prendere una direzione diversa da quella immaginata dopo il successo di Alien: Romulus. Mentre il sequel del film di Fede Álvarez risulta attualmente in una situazione di stallo, 20th Century Studios ha messo in sviluppo un nuovo capitolo collegato a Prometheus e Alien: Covenant, i due prequel diretti da Ridley Scott. E al centro della storia potrebbe tornare David, l’androide interpretato da Michael Fassbender.
Secondo quanto riportato dall’Hollywood Reporter, Aaron Guzikowski, sceneggiatore di Prisoners di Denis Villeneuve e creatore della serie Raised by Wolves, è stato incaricato di scrivere il film. Scott parteciperà come produttore attraverso Scott Free, ma al momento non è stato annunciato un regista.
Il nuovo Alien ripartirà dalla storia di David?
L’aspetto più interessante riguarda il collegamento con Prometheus (2012) e Alien: Covenant (2017), i due film con cui Scott aveva ampliato la mitologia della saga, spostando l’attenzione dalle creature al rapporto tra creatori e creature, alle origini della vita e alle ambizioni degli esseri artificiali.
Secondo le informazioni raccolte dalla stampa americana, David rappresenterebbe il principale elemento di continuità tra il nuovo progetto e i prequel. Non è però ancora chiaro se si tratterà di un seguito diretto di Covenant oppure di una storia autonoma ambientata nello stesso universo narrativo. Neppure il ritorno di Michael Fassbender è stato confermato.
Attenzione: seguono spoiler sul finale di Alien: Covenant.
Il film del 2017 si concludeva con David che, dopo essersi sostituito all’androide Walter, assumeva il controllo della nave coloniale Covenant. Con Daniels e gli altri coloni in ipersonno, il sintetico poteva proseguire indisturbato i propri esperimenti biologici. Un epilogo che lasciava aperta una domanda fondamentale: fino a dove si sarebbe spinta la sua ambizione di diventare un creatore di vita?
Era proprio questa la vicenda che Scott aveva manifestato l’intenzione di approfondire in un ulteriore capitolo. L’incarico affidato a Guzikowski potrebbe rappresentare il primo passo concreto verso la ripresa di quella storia, anche se mancano ancora elementi sufficienti per considerare il progetto il terzo film della trilogia.
Perché lo sceneggiatore di Prisoners è una scelta interessante
Il coinvolgimento di Guzikowski non nasce da una collaborazione occasionale. Lo sceneggiatore aveva già lavorato con Scott a Raised by Wolves, la serie HBO Max incentrata su due androidi incaricati di allevare bambini umani su un pianeta remoto. Scott ne era produttore esecutivo e aveva diretto i primi due episodi.
Al centro di quella storia c’erano temi molto vicini agli interessi sviluppati nei prequel di Alien: la creazione della vita, la religione, l’evoluzione e il conflitto tra intelligenze artificiali e umanità.
Con Prisoners, Guzikowski aveva invece dimostrato una particolare attenzione ai dilemmi morali e alle conseguenze delle ossessioni individuali. La combinazione delle due esperienze lo rende una scelta coerente per una vicenda incentrata su David, personaggio che ha progressivamente trasformato la ricerca scientifica in un progetto personale di dominio sulla vita biologica.
Questo non chiarisce quale direzione prenderà la sceneggiatura, ma suggerisce la possibilità di recuperare la componente filosofica e fantascientifica che aveva distinto i film di Scott dagli episodi più orientati alla sopravvivenza e all’orrore.
Alien: Romulus 2 è davvero nel limbo?
Il nuovo progetto è separato dal seguito di Alien: Romulus, il film diretto da Fede Álvarez nel 2024 che aveva riportato la saga verso atmosfere più vicine ai primi capitoli.
Secondo The Hollywood Reporter, il sequel si troverebbe attualmente in una situazione di stallo. Álvarez aveva già chiarito di non voler tornare alla regia, pur manifestando l’intenzione di rimanere coinvolto come produttore.
World of Reel sostiene inoltre che dietro il cambiamento di direzione ci sarebbero stati contrasti creativi con Scott, in particolare sull’eventuale utilizzo di David nel seguito di Romulus. Si tratta però di indiscrezioni non confermate ufficialmente: non è possibile attribuire con certezza a questi presunti dissensi la decisione di Álvarez di non dirigere il sequel.
La situazione suggerisce che lo studio stia esplorando più possibilità per il franchise, senza aver ancora definito quale sarà il prossimo capitolo cinematografico a entrare effettivamente in produzione. Non risulta, in ogni caso, annunciata una cancellazione ufficiale di Romulus 2.
Ridley Scott vuole ancora completare la sua storia
Scott aveva già manifestato nei mesi scorsi l’intenzione di tornare a occuparsi della saga. Aveva anche definito Alien: Romulus «discreto», aggiungendo che il franchise «ha bisogno di aiuto».
Il possibile ritorno alla vicenda di David risponderebbe a un’ambizione coltivata da tempo: dare una conclusione al percorso narrativo iniziato con Prometheus, rimasto incompiuto per quasi un decennio.
Per ora non esistono una data d’uscita, un calendario delle riprese o un regista annunciato. Ma l’arrivo di Guzikowski segna un passaggio significativo: dopo aver riportato lo xenomorfo al centro dell’azione con Romulus, Alien potrebbe tornare a interrogarsi sulla creatura più inquietante introdotta da Scott nei suoi prequel. Non il mostro, ma l’essere artificiale che vuole imparare a crearne di nuovi.
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Perché lo sceneggiatore di Prisoners è una scelta interessante



