Titolo originale: Clayface , uscita: 19-10-2026. Budget: $30,000,000. Regista: James Watkins.
Clayface, il regista svela cosa è cambiato rispetto alla sceneggiatura di Mike Flanagan: «È un villain, non un antieroe»
20/10/2026 news di Stella Delmattino
James Watkins chiarisce quanto resta della visione originale dello sceneggiatore di Doctor Sleep e spiega perché il tragico passato di Matt Hagen non basta a giustificare la sua trasformazione in uno dei nemici di Batman

Quanto è rimasto della visione originale di Mike Flanagan in Clayface? Dopo che lo sceneggiatore e regista di Doctor Sleep ha preso le distanze dal film, dichiarando di non averne ancora visto la versione definitiva, James Watkins ha deciso di chiarire come sia cambiato il progetto durante la lavorazione. E ha affrontato anche un’altra questione: Matt Hagen, interpretato da Tom Rhys Harries, sarà davvero un antieroe oppure resterà un villain?
In un’intervista a ScreenRant, il regista di Speak No Evil ha spiegato quali elementi della sceneggiatura di Flanagan siano sopravvissuti alla riscrittura e perché abbia voluto rendere il protagonista più comprensibile senza assolverlo dalle sue responsabilità.
Clayface: cosa è cambiato rispetto alla versione di Mike Flanagan?
Inizialmente sviluppato da Flanagan, che aveva anche considerato la possibilità di dirigerlo, Clayface era stato concepito nell’orbita dell’universo di Batman di Matt Reeves. Il progetto è poi confluito nel nuovo DC Universe supervisionato da James Gunn e Peter Safran.
Con Flanagan impegnato nell’adattamento di Carrie, la regia è passata a James Watkins, mentre Hossein Amini, sceneggiatore di Drive e 47 Ronin, è intervenuto sul copione.
Watkins ha però assicurato che il nucleo narrativo immaginato da Flanagan è rimasto sostanzialmente intatto.
«Le fondamenta della sceneggiatura di Mike erano, ovviamente, il motivo per cui volevo realizzare il progetto», ha dichiarato.
Il regista ha aggiunto: «Aveva scritto questa sorta di… credo fosse una tragedia, il percorso di Matt Hagen e il rapporto con Caitlin, e l’idea di come quest’uomo diventi un mostro. Quindi, in realtà, questo non è cambiato».
Le modifiche avrebbero riguardato soprattutto la caratterizzazione dei personaggi e alcuni aggiustamenti emersi durante lo sviluppo e le riprese.
«Si trattava più che altro di capire come perfezionare alcuni elementi. Ed è qualcosa che accade naturalmente quando sviluppi un progetto. Impari delle cose parlando con gli attori, alcune cose cambiano durante le riprese, altre cambiano spesso in postproduzione. Quindi si trattava semplicemente di cercare di… approfondire alcuni aspetti».
Matt Hagen non è un antieroe: la spiegazione di James Watkins
Uno degli obiettivi principali del regista era evitare che la trasformazione di Matt Hagen apparisse come la semplice conseguenza di un’ossessione per la bellezza.
«Abbiamo approfondito un paio di aspetti, per esempio riguardo a Matt. Volevo assicurarmi che fosse molto chiaro, fin dall’inizio, quanto fosse facile immedesimarsi in lui, e che questa non fosse soltanto una storia di vanità. Piccole cose del genere. Quindi si è trattato di piccoli aggiustamenti lungo tutto il percorso».
La vicenda segue infatti un giovane di Gotham che riesce ad affermarsi come attore a Hollywood, prima che un boss criminale gli sfiguri terribilmente il volto, distruggendo la sua carriera.
Abbandonato dalle persone che lo circondano, Hagen si sottopone a un trattamento medico sperimentale che gli restituisce l’aspetto originario, ma provoca conseguenze devastanti sulla sua mente e lo trascina verso una spirale di violenza e vendetta.
Una premessa tragica che potrebbe suggerire una rilettura del personaggio come antieroe. Watkins, tuttavia, respinge esplicitamente questa interpretazione.
«Non lo considero un antieroe. Io e Tom, credo che alla fine sia un villain. Ma poi segui il percorso di qualcuno e, si spera, provi empatia e trovi delle giustificazioni per le sue azioni, fino a un certo punto».
La distinzione è fondamentale: comprendere le ragioni che conducono Hagen alla mostruosità non significa giustificare ciò che diventerà. Il film sembra quindi voler conservare la dimensione tragica del personaggio senza trasformarlo in un protagonista moralmente innocente.
Un horror DC che non richiede di conoscere tutto l’universo di Batman
Watkins ha affrontato anche il rapporto tra Clayface e la continuità narrativa del DCU, spiegando che, quando gli venne proposto, il progetto gli appariva come una storia sostanzialmente autonoma.
«Una delle cose che mi attiravano era il fatto che non devi avere un dottorato in studi sull’universo DC per andare a vedere questo film. Chiunque può entrarci, giusto?».
Una posizione che non esclude l’appartenenza al nuovo universo cinematografico DC, ma sottolinea la volontà di raccontare una vicenda accessibile anche agli spettatori che non seguono ogni capitolo del franchise.
Nel cast figurano inoltre Naomi Ackie, David Dencik, Max Minghella, Eddie Marsan, Nancy Carroll e Joshua James. La sceneggiatura è accreditata a Mike Flanagan e Hossein Amini, mentre Flanagan conserva anche un credito per il soggetto.
Clayface arriverà nei cinema il 22 ottobre. Resta da scoprire come Watkins abbia tradotto sullo schermo la tragedia immaginata da Flanagan: quella di un uomo che perde il proprio volto e, nel tentativo di recuperarlo, finisce per perdere anche la propria umanità.
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Matt Hagen non è un antieroe: la spiegazione di James Watkins



