Titolo originale: Smallville , uscita: 16-10-2001. Stagioni: 11.
Smallville, Tom Welling vuole riportare in vita la serie con il cast originale: cosa manca per il ritorno
23/10/2026 news di Stella Delmattino
L'interprete di Clark Kent aggiorna i fan sul progetto animato sviluppato con Michael Rosenbaum e gli autori della serie, spiegando perché il sequel non è ancora partito

Smallville potrebbe tornare con una serie animata che prosegue la storia di Clark Kent dopo il finale del 2011. Il progetto, sviluppato da Tom Welling e Michael Rosenbaum, rispettivamente interpreti di Clark Kent e Lex Luthor, è in preparazione da diversi anni e continua a raccogliere l’interesse del cast originale. Ma c’è ancora un ostacolo decisivo da superare.
In una recente intervista a ScreenRant, ripresa da GeekTyrant, Welling ha spiegato che la continuazione animata non ha ancora ricevuto il via libera della Warner Bros., nonostante il lavoro creativo già svolto e la disponibilità degli attori contattati.
Tom Welling: il cast originale di Smallville vuole tornare
Welling ha raccontato che il progetto incontra difficoltà da tempo, aggravate dall’incertezza legata ai cambiamenti societari che coinvolgono Warner Bros. e DC. L’entusiasmo dei partecipanti, però, non sembra essere diminuito:
«Era già una battaglia in salita prima di tutta la questione della fusione, e non pretendo di capire come funzionino queste cose. Ma credo che sia un progetto fatto per amore dei fan. L’idea sarebbe di realizzarlo in animazione, con tutti gli attori del cast originale a doppiare i rispettivi personaggi. E ogni membro del cast con cui abbiamo parlato ha reagito dicendo: “Sarebbe fantastico. Facciamolo”».
Il coinvolgimento delle voci originali permetterebbe di mantenere un collegamento diretto con la serie trasmessa dal 2001 al 2011, senza dover ricorrere a un ritorno in live action degli interpreti, oggi inevitabilmente più maturi rispetto ai personaggi che interpretavano allora.
Non si tratta, comunque, di un progetto rimasto soltanto sulla carta. Welling ha confermato che sono già stati realizzati alcuni studi grafici preliminari e persino un poster, che tuttavia non può essere mostrato pubblicamente.
«Abbiamo alcuni primi rendering realizzati da un artista; abbiamo già un poster che, ovviamente, non possiamo condividere. Ma la risposta concreta è che Warner Bros. deve darci il via libera. Deve permetterci di utilizzare la sua proprietà intellettuale, e questo non è ancora successo. Però continuiamo a lottare. Sì, siamo ottimisti».
La distinzione è importante: non esiste ancora una serie ufficialmente commissionata, né sono stati annunciati una piattaforma di distribuzione, un calendario produttivo o una data di uscita.
Il coinvolgimento degli autori originali e i dubbi sul nuovo universo DC
Ad affiancare Welling e Rosenbaum ci sono anche Al Gough e Miles Millar, creatori di Smallville, che hanno manifestato il proprio interesse a partecipare alla continuazione animata. In passato Rosenbaum aveva descritto come «spettacolare» la proposta creativa elaborata per il progetto.
Rimane però da capire come una simile operazione potrebbe inserirsi nella strategia di DC Studios, guidata da James Gunn e Peter Safran. Il nuovo universo cinematografico e televisivo di Superman segue infatti una continuità differente rispetto a quella raccontata in Smallville.
Lo stesso Rosenbaum aveva espresso qualche perplessità sulla possibilità che il progetto trovasse spazio nei programmi della società:
«In questo momento, senza voler dire troppo, ho la sensazione che James e il suo mondo abbiano già tutte le loro idee su ciò che stanno facendo, e non sono sicuro che Smallville faccia parte di quei piani».
Questo non significa necessariamente che le due versioni di Superman siano incompatibili. Smallville potrebbe proseguire come racconto autonomo, separato dalla continuità principale del DC Universe, mantenendo i personaggi e gli sviluppi narrativi della serie originale. Al momento, tuttavia, non risulta alcuna decisione ufficiale in questo senso.
Dove ripartirebbe il sequel animato di Smallville?
Welling ha anche chiarito quale sarebbe la sua direzione preferita per la storia. Anziché ambientare il seguito molti anni dopo gli eventi della serie, l’attore vorrebbe riprendere il racconto poco dopo il finale della decima stagione, mostrando una fase della vita di Clark Kent che Smallville aveva soltanto cominciato a esplorare.
«Al e Miles hanno detto chiaramente che sarebbero della partita. Nella mia idea, la storia riprenderebbe relativamente poco tempo dopo la conclusione di Smallville, e noi daremmo la nostra interpretazione di ciò che succede in seguito. Questa è la mia idea. Che poi sia davvero così, non lo so».
La serie originale si concludeva nel 2011 dopo dieci stagioni e 217 episodi, portando a compimento il lungo percorso di Clark Kent verso la propria identità di Superman. Per gran parte del racconto, infatti, Smallville aveva scelto di concentrarsi sulla formazione dell’eroe, sulle sue relazioni e sulle origini dei personaggi destinati a definire la mitologia dell’Uomo d’Acciaio.
Un sequel animato consentirebbe quindi di affrontare un territorio rimasto sostanzialmente inesplorato dalla serie televisiva: le avventure di Clark dopo la piena assunzione del ruolo di Superman, con maggiore libertà nella rappresentazione dei suoi poteri e delle minacce che potrebbe incontrare.
Per il momento, però, le intenzioni creative non bastano. Il cast è interessato, gli autori originali hanno manifestato la propria disponibilità e sono già stati preparati materiali visivi, ma il futuro della continuazione animata di Smallville dipende ancora dall’autorizzazione di Warner Bros. e DC.
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Il coinvolgimento degli autori originali e i dubbi sul nuovo universo DC



