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Titolo originale: Masters of the Universe , uscita: 03-06-2026. Budget: $200,000,000. Regista: Travis Knight.

Masters of the Universe, Travis Knight deluso dal flop al cinema: «Non avevo capito i piani di Amazon»

23/10/2026 news di Stella Delmattino

Il regista del film con Nicholas Galitzine racconta le aspettative tradite dall'uscita nelle sale e riflette sulle diverse priorità dello studio, nonostante la risposta positiva del pubblico

Masters of the Universe ha trovato su Prime Video il pubblico che non era riuscito a conquistare nelle sale cinematografiche. Ma per Travis Knight, regista del nuovo adattamento live action delle avventure di He-Man, il successo in streaming non cancella del tutto la delusione per gli incassi al botteghino. In una recente intervista, il cineasta ha parlato apertamente del risultato commerciale del film e di una strategia distributiva di Amazon MGM Studios che, a suo dire, non aveva compreso fino in fondo quando aveva accettato l’incarico.

Il film, interpretato da Nicholas Galitzine nei panni del principe Adam e di He-Man, ha incassato circa 114 milioni di dollari nel mondo, a fronte di un budget produttivo riportato di 170 milioni. Una cifra insufficiente a recuperare i costi attraverso il solo sfruttamento cinematografico, soprattutto considerando le spese di promozione e la quota degli incassi trattenuta dagli esercenti.

La risposta del pubblico, tuttavia, racconta una storia differente. Secondo i dati riportati da GeekTyrant, il film ha raggiunto l’85% di gradimento del pubblico sul Popcornmeter di Rotten Tomatoes, sulla base di oltre 5.000 valutazioni. Un risultato che evidenzia la distanza tra l’apprezzamento degli spettatori che hanno visto il film e la sua capacità di richiamarli al cinema.

Travis Knight: «Per Amazon contava molto di più lo streaming»

Intervistato da The Hollywood Reporter, Knight ha spiegato che le priorità commerciali dello studio non coincidevano necessariamente con quelle che lui attribuiva all’uscita cinematografica.

«La sua vita in streaming era molto più importante per Amazon della sua vita nelle sale cinematografiche».

Una dichiarazione che offre una chiave di lettura dei risultati del film. Amazon MGM Studios dispone infatti di un modello distributivo nel quale il cinema può rappresentare soltanto una delle fasi di sfruttamento di un titolo, mentre Prime Video costituisce una destinazione strategica per raggiungere gli abbonati e valorizzare l’investimento nel lungo periodo.

Nel caso di Masters of the Universe, il passaggio alla piattaforma ha prodotto numeri decisamente più incoraggianti: secondo i dati riportati, il film ha totalizzato un miliardo di minuti di visione nella prima settimana di disponibilità digitale.

Il dato indica un consumo consistente del titolo, ma richiede una precisazione: i minuti visualizzati non corrispondono al numero di spettatori unici e non possono essere confrontati direttamente con gli incassi cinematografici. Allo stesso modo, non permettono da soli di stabilire se l’investimento complessivo sia stato recuperato.

Jared Leto in Masters of the Universe (2026)Il successo su Prime Video lascia un sapore amaro

Per Knight, che aveva già diretto Kubo e la spada magica e Bumblebee, il risultato rappresenta una soddisfazione soltanto parziale. Il regista ha definito il successo in streaming «dolceamaro», spiegando di aver sperato che la fiducia accordata dallo studio al progetto venisse ripagata anche da una maggiore partecipazione del pubblico nelle sale.

«Non è qualcosa che avessi compreso quando ho iniziato a lavorarci. Volevo che la fiducia riposta in noi come cineasti e nel film venisse ricompensata in un modo che fosse in linea con le mie speranze e aspettative. Il film meritava un destino migliore di quello che ha avuto, ma ormai ho fatto pace con questa situazione».

Le parole del regista mettono in evidenza una tensione sempre più frequente nell’industria cinematografica: il successo di un film non viene necessariamente misurato allo stesso modo da chi lo realizza e da chi lo distribuisce. Per un autore che concepisce un’avventura fantasy come spettacolo destinato al grande schermo, una buona performance domestica può non compensare la mancata affermazione in sala. Per una piattaforma, invece, il valore di un titolo può dipendere anche dalla sua capacità di attirare e trattenere abbonati.

Un flop al cinema può diventare un successo in streaming?

Il caso di Masters of the Universe è particolarmente interessante perché riguarda un marchio riconoscibile, legato ai giocattoli Mattel e alla celebre serie animata degli anni Ottanta. La notorietà di He-Man non si è tradotta automaticamente in una corsa al cinema, ma potrebbe aver favorito la curiosità degli spettatori una volta che il film è diventato disponibile nell’abbonamento a Prime Video.

È però importante distinguere i fatti dalle possibili interpretazioni. Il buon risultato in streaming non dimostra che il pubblico abbia deliberatamente boicottato l’uscita cinematografica per aspettare la piattaforma. A influenzare gli incassi possono concorrere molti fattori, dalla concorrenza di altri titoli al marketing, fino alla percezione dell’urgenza di vedere un film sul grande schermo.

Le dichiarazioni di Knight suggeriscono piuttosto una questione industriale più ampia: se per uno studio il rendimento sulla propria piattaforma è prioritario, un risultato deludente al botteghino potrebbe non rappresentare l’unico criterio per giudicare il valore commerciale di una produzione.

Resta da capire se i numeri di Prime Video saranno sufficienti a convincere Amazon MGM Studios a investire ancora nell’universo di Eternia. Per il momento, il regista sembra aver accettato il contrasto tra le proprie aspettative e il percorso commerciale del film. He-Man ha trovato un pubblico, ma non dove Travis Knight sperava di incontrarlo.

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