«Omero non aveva Grok, noi sì»: Elon Musk sfida Nolan con la sua Odissea in IA (VIDEO)
27/10/2026 news di Stella Delmattino
Dopo le polemiche sulle scelte artistiche del regista, arriva il primo filmato realizzato con Grok Imagine. Ma il risultato solleva più di qualche dubbio sulle possibilità narrative dell'intelligenza artificiale

«Omero non aveva Grok. Noi sì». Con questa provocazione, Wonder Studios ha presentato il primo video della propria versione dell’Odissea, realizzata con l’intelligenza artificiale di Elon Musk. Il progetto arriva dopo le polemiche dell’imprenditore contro The Odyssey di Christopher Nolan, accusato di aver sacrificato la fedeltà storica alle esigenze di rappresentazione della Hollywood contemporanea.
Il video è finalmente disponibile, anche se il risultato è molto diverso da quanto inizialmente annunciato. Musk aveva infatti promesso un intero lungometraggio generato con Grok Imagine entro la fine del 2026. Per il momento, invece, è stato pubblicato soltanto un primo episodio di circa sette minuti, realizzato in collaborazione con Wonder Studios e il regista Dev Walker.
L’Odissea di Elon Musk: cosa mostra il video generato dall’IA
Il filmato racconta la partenza di Ulisse per la guerra di Troia, soffermandosi sul conflitto tra i suoi doveri e il desiderio di rimanere con la famiglia. Vediamo Penelope incoraggiarlo, i guerrieri greci prepararsi alla battaglia e le navi attraversare il mare, mentre il giovane Telemaco viene mostrato durante il suo addestramento.
Dal punto di vista visivo, il salto compiuto dai sistemi generativi è evidente. Alcuni paesaggi, le imbarcazioni e le inquadrature più ampie raggiungono un livello di realismo sorprendente, soprattutto considerando i tempi e le risorse impiegati.
I limiti emergono però quando le immagini devono trasformarsi in un racconto. Dialoghi enfatici, espressioni poco naturali e passaggi narrativi bruschi producono una successione di scene che somiglia più a un lungo trailer cinematografico per un videogioco che all’inizio di un film compiuto.
La spettacolarità delle immagini non basta infatti a costruire una progressione drammatica convincente. I personaggi pronunciano frasi solenni, ma le loro relazioni rimangono appena abbozzate, rendendo difficile sviluppare un autentico coinvolgimento emotivo.
La polemica con Christopher Nolan e la promessa di fedeltà storica
L’origine del progetto risale alle critiche rivolte da Musk al casting del film di Nolan. L’imprenditore aveva contestato in particolare la scelta di alcuni interpreti, sostenendo che Hollywood stesse sacrificando l’accuratezza storica alle proprie politiche di inclusione.
Da qui la promessa di realizzare con Grok Imagine una versione dell’Odissea più fedele all’opera di Omero. Una rivendicazione quantomeno discutibile, considerando che il poema è un racconto mitologico, popolato da divinità, mostri e avvenimenti soprannaturali, non una ricostruzione storica.
È importante però distinguere le dichiarazioni di Musk dalle intenzioni dei realizzatori. Xavier Collins, cofondatore di Wonder Studios, ha spiegato che il gruppo non aveva ricevuto indicazioni per creare un’opera ideologicamente contrapposta al film di Nolan. L’obiettivo dichiarato era piuttosto sperimentare le possibilità offerte dalla tecnologia.
Secondo Collins, il primo episodio è stato prodotto in meno di due settimane da un gruppo creativo di tre persone, con un investimento nell’ordine delle decine di migliaia di dollari.
Il video di Grok dimostra quanto manca ancora al cinema generato dall’IA
L’esperimento mette in evidenza una distinzione fondamentale: generare immagini cinematografiche convincenti non significa necessariamente saper raccontare una storia. La tecnologia permette ormai di realizzare ambientazioni e sequenze spettacolari con risorse relativamente contenute, ma la costruzione dei personaggi, la continuità narrativa e la naturalezza delle interpretazioni rimangono ostacoli evidenti.
Wonder Studios ha manifestato l’intenzione di migliorare il risultato nei prossimi episodi, anche sulla base delle reazioni ricevute. Al momento, tuttavia, non è stato annunciato un calendario ufficiale per le successive pubblicazioni, né è chiaro se il progetto si trasformerà effettivamente nel lungometraggio promesso da Musk.
Per ora, questi sette minuti rappresentano soprattutto una dimostrazione delle capacità visive di Grok Imagine. Una dimostrazione interessante, ma ancora distante dalla complessità narrativa richiesta per confrontarsi con un’opera cinematografica come quella di Christopher Nolan.
Di seguito, il video del primo episodio dell’Odissea realizzata con l’intelligenza artificiale.
Watch Episode 1 of our Odyssey series made with Grok Imagine.
Let us know in the comments if you’d like a full breakdown of how it was done!
Creative collaboration with @WonderStudiosX and director Dev Walker @glumlot_ https://t.co/xpgpkqSCpq
— Grok Imagine (@imagine) October 23, 2026
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La polemica con Christopher Nolan e la promessa di fedeltà storica



