Milla Jovovich e Dave Bautista su Prime Video contro creature demoniache: il film d’azione che nessuno conosce
27/10/2026 news di Andrea Palazzolo
Il film dark fantasy di George R.R. Martin con Milla Jovovich e Dave Bautista. Trama e dove vederlo in streaming.

Quando George R.R. Martin, il visionario dietro Il Trono di Spade, mette mano a una storia, il pubblico drizza le antenne. E quando quella storia attraversa un calvario produttivo di sette anni prima di vedere la luce, la faccenda si fa ancora più intrigante. In the Lost Lands è approdato finalmente sugli schermi nel 2025, portando con sé l’eco di un racconto breve del 1982 trasformato in un’odissea cinematografica che mescola dark fantasy, azione e una riflessione amara sul potere e le sue conseguenze.
Diretto da Paul W.S. Anderson, il film riunisce il regista con sua moglie Milla Jovovich, coppia ormai collaudata dopo Resident Evil e Monster Hunter. Ma questa volta il terreno è diverso: niente zombie virali o mostri digitali estratti da un videogioco. Qui si parla di streghe legate da patti antichi, licantropi, terre desolate e quella particolare forma di corruzione che nasce quando la civiltà crolla e al suo posto si erge una teocrazia spietata.
Al centro della storia c’è Gray Alys, una strega interpretata da Jovovich con la consueta intensità. Alys è legata da un vincolo arcano: non può rifiutare alcuna richiesta che le venga rivolta. Quando la Regina, una donna infelice e affamata d’amore, le chiede di trasformarla in licantropo per conquistare l’amore eterno secondo un’antica leggenda, Alys non ha scelta. Deve accettare. E per farlo, deve attraversare le Terre Perdute, un luogo dove la società è collassata sotto il peso della violenza e dove l’ordine è mantenuto da un’entità repressiva chiamata la Chiesa, al servizio di un morente Signore Supremo.
Ad accompagnarla c’è Boyce, un cacciatore solitario interpretato da Dave Bautista. Se Jovovich rappresenta la magia e l’astuzia, Bautista incarna la forza bruta temperata dall’esperienza. L’ex wrestler, ormai attore affermato, ha descritto questa collaborazione come una sorpresa piacevole, definendo Milla un partner creativo capace di alleggerire il peso di una produzione complessa. Insieme, i due affrontano creature demoniache, pericoli sovrannaturali e la minaccia costante dell’Esecutore, braccio armato del Patriarca Johan, che li insegue con l’ordine di catturarli.
Il viaggio di Alys e Boyce non è solo fisico. È un percorso che mette in discussione identità, scelte e lealtà. Durante il cammino, Boyce incontra vecchi amici, Ross e Mara, ma la vendetta della Chiesa è vicina: Ross viene ucciso, Mara rapita. Il sentiero verso il potere del lupo si fa sempre più insidioso, mentre la narrazione si allarga per includere altre storie parallele: una giovane guerriera che deve affrontare un drago custode dei Sette Mondi, una ragazza barbara sola nello spazio, caduta sotto l’influenza di una misteriosa strega in una navicella abbandonata. Elementi che sembrano slegati ma che, nella logica di Martin, potrebbero convergere in un universo narrativo più ampio.
Milla Jovovich, icona del cinema action e fantasy, ha confessato che, dopo tre gravidanze e alla soglia dei 50 anni, le acrobazie estreme che l’hanno resa celebre in Resident Evil appartengono ormai al passato. In the Lost Lands segna quindi una transizione: meno parkour adrenalinico, più introspezione e profondità drammatica. Eppure, la Jovovich rimane una presenza magnetica, capace di incarnare una strega potente e al contempo vulnerabile, intrappolata in un destino che non ha scelto.
In un’epoca in cui il fantasy cinematografico rischia di appiattirsi su formule prevedibili, In the Lost Lands tenta una strada diversa, più cupa e filosofica. Non è il fantasy epico e trionfale alla Signore degli Anelli, né il dramma politico seriale de Il Trono di Spade. È qualcosa di più intimo e sporco, dove la magia ha un prezzo e ogni scelta lascia cicatrici. Un esperimento che, per quanto imperfetto, merita attenzione per chi cerca storie che non si accontentano di intrattenere, ma vogliono anche interrogare.
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