Backrooms potrebbe diventare una serie TV prima del sequel, rivela Kane Parsons
04/06/2026 news di Stella Delmattino
Dopo il successo record del film, il giovane regista rivela che il suo obiettivo è espandere l'universo di Backrooms con una serie televisiva prima ancora di un secondo capitolo cinematografico

Dopo l’enorme successo ottenuto al box office, molti spettatori danno ormai per scontato l’arrivo di Backrooms 2. Tuttavia, i piani del creatore e regista Kane Parsons potrebbero prendere una direzione diversa.
Il filmmaker ventenne, che ha trasformato il fenomeno nato su YouTube in uno dei maggiori successi cinematografici dell’anno, ha infatti spiegato che il futuro del franchise potrebbe passare prima dal piccolo schermo.
Il primo Backrooms ha debuttato con risultati ben superiori alle aspettative, incassando 81,4 milioni di dollari negli Stati Uniti durante il weekend di apertura e stabilendo il miglior debutto nella storia di A24.
Il risultato ha inoltre permesso a Parsons di diventare, a soli 20 anni, il più giovane regista di sempre a conquistare il primo posto al box office nordamericano durante un weekend d’esordio.
Numeri che rendono inevitabile l’espansione del franchise.
Intervistato da Polygon, Parsons ha spiegato che il progetto è sempre stato pensato come qualcosa di molto più ampio rispetto a un singolo film:
«Senza alcun dubbio, Backrooms è sempre stato progettato per essere qualcosa di più grande dei confini di questo film. Se mai, considero questo progetto come un primo passo verso un’evoluzione che ci porterà più vicino al vero cuore della narrazione, costruita online nel corso degli anni.»
Ma la rivelazione più interessante riguarda il formato che il regista vorrebbe esplorare in futuro.
Secondo Parsons, una serie televisiva rappresenterebbe infatti la soluzione ideale per raccontare la storia che ha in mente:
«Una serie sarebbe il mio scenario ideale, personalmente. Penso che sia il modo più pratico per ottenere ciò che vuoi dal punto di vista narrativo. Ma una serie è un progetto complesso, quindi non arriverà immediatamente, non basta schioccare le dita perché accada.»
Il regista ha inoltre spiegato che il suo approccio all’universo di Backrooms va oltre il semplice horror:
«Nella mia mente la serie non è definita dal suo genere. La immagino più come un dramma interpersonale costruito sopra un thriller soprannaturale e tecnologico. È quello lo spazio narrativo in cui mi sento più a mio agio.»
Le dichiarazioni suggeriscono che Parsons consideri Backrooms molto più di un franchise horror tradizionale.
Una struttura seriale permetterebbe infatti di approfondire la mitologia, i misteri e i personaggi dell’universo creato online in modi difficilmente realizzabili attraverso un singolo lungometraggio.
Per i fan c’è comunque un’altra buona notizia: il regista ha confermato che il suo lavoro sul franchise è tutt’altro che concluso.
«Per chi segue questo progetto, ho un contratto e un accordo che mi lega a Backrooms. Questo significa che non ho affatto finito con questo universo. Sto lavorando a cose molto specifiche, ci sono progetti già in sviluppo e non vedo l’ora di poterne parlare. Per il momento, però, tutto resta avvolto nel mistero.»
Al momento non è chiaro se il prossimo capitolo dell’universo sarà effettivamente una serie TV o se A24 preferirà sviluppare prima un sequel cinematografico.
Le parole di Parsons lasciano però pochi dubbi: il suo obiettivo finale sembra essere quello di trasformare Backrooms in una saga molto più ampia, capace di espandersi oltre i confini del cinema.
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