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A metà strada tra Dark e The Last of Us: questa serie tv post apocalittica andrebbe riscoperta

24/05/2026 news di Andrea Palazzolo

Basata su un famoso film di culto, questa serie tv richiama tantissimo l'idea post apocalittica di The Last of Us e Dark.

Poster di Dark

Nel panorama delle serie televisive di fantascienza, pochi show riescono a combinare complessità narrativa e profondità emotiva raggiungendo l’eccellenza su entrambi i fronti. Dark e The Last of Us hanno stabilito nuovi standard per i rispettivi generi: la prima con i suoi intricati paradossi temporali, la seconda con il suo ritratto devastante di un’umanità al collasso. Ma se esistesse una serie che ha saputo fondere questi elementi anni prima che entrambi i titoli diventassero fenomeni culturali? Quella serie esiste, si chiama 12 Monkeys, e il fatto che sia passata relativamente inosservata al suo debutto nel 2015 su Syfy rappresenta uno dei più grandi misteri della televisione contemporanea.

12 Monkeys è un adattamento libero dell’omonimo film del 1995 con Bruce Willis e Brad Pitt, L’Esercito delle 12 Scimmie, ma dove la pellicola cinematografica si concentrava sul fatalismo e sull’inevitabilità del destino, la serie televisiva espande enormemente la premessa originale. Quattro stagioni permettono di sviluppare personaggi complessi, di tessere trame elaborate e di esplorare i paradossi temporali con una profondità che nessun film di due ore potrebbe mai raggiungere. Il risultato è un’opera che anticipa molti degli elementi che avrebbero reso Dark un capolavoro nel 2017 e che cattura la stessa disperazione post-apocalittica che avrebbe definito The Last of Us nel 2023.

La trama ruota attorno a James Cole, interpretato da Aaron Stanford, un uomo proveniente da un futuro devastato che viene inviato indietro nel tempo per prevenire una piaga catastrofica destinata a sterminare oltre il 90% della popolazione mondiale. Al suo fianco c’è Cassandra Railly, interpretata da Amanda Schull, una dottoressa del presente che diventa sua alleata nella lotta contro l’Armata delle 12 Scimmie, un’organizzazione misteriosa determinata a garantire che l’apocalisse si verifichi. Episodio dopo episodio, Cole si ritrova catapultato in epoche diverse, dalla Corea del Nord del 2006 agli Stati Uniti del 2013, con una macchina del tempo capricciosa che aggiunge imprevedibilità a ogni missione.

Ciò che distingue 12 Monkeys dalle altre serie sui viaggi temporali è il modo in cui affronta la complessità del genere senza mai perdere di vista la narrazione. La prima stagione, va detto, presenta alcune sbavature e qualche convenzione narrativa un po’ forzata. Ma dalla seconda stagione in poi, lo show acquisisce una sicurezza straordinaria nella gestione dei paradossi temporali, delle linee temporali alternative e dei loop causali. Ogni piccolo dettaglio seminato nelle prime puntate torna in modi sorprendenti, ogni scelta apparentemente insignificante si rivela un tassello di un mosaico più grande. È il tipo di scrittura che richiede attenzione, concentrazione, e che premia chi è disposto a investire intellettualmente nello show.

Dark rimane probabilmente il vertice assoluto delle serie sui viaggi nel tempo, con la sua struttura matematicamente perfetta e la sua rete di connessioni generazionali. Ma 12 Monkeys si guadagna un posto d’onore tra i migliori contendenti del genere. La serie esplora temi profondi legati al libero arbitrio contro il determinismo, ribaltando il pessimismo del film originale in una battaglia appassionata contro il fato. Mentre il film di Gilliam sosteneva che il passato è immutabile e che ogni tentativo di cambiarlo accelera solo l’inevitabile, la serie televisiva abbraccia l’idea che valga sempre la pena lottare, anche quando le probabilità sono schiaccianti.

Il fatto che 12 Monkeys sia uscita nel 2015, volando sotto il radar di molti appassionati, significa che oggi rappresenta un tesoro nascosto pronto per essere scoperto. Non ha avuto l’hype di Dark o il peso culturale di un adattamento videoludico come The Last of Us, ma ha creato qualcosa di unico fondendo i migliori elementi di entrambi gli approcci. È una serie che merita di essere rivalutata, discussa e celebrata come uno dei migliori esempi di fantascienza televisiva dell’ultimo decennio.

Se state cercando la vostra prossima maratona televisiva, se Dark vi ha lasciato quel vuoto che solo una serie temporale ben costruita può colmare, o se The Last of Us vi ha fatto desiderare altre storie post-apocalittiche con cuore e sostanza, 12 Monkeys merita assolutamente un posto in cima alla vostra lista. È una gemma che ha anticipato molte delle tendenze che oggi definiamo il meglio della fantascienza televisiva, e che rimane rilevante e coinvolgente quasi un decennio dopo il suo debutto.

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