Home » TV » Horror & Thriller » Dracula (miniserie) | Guida all’interpretazione: il finale, Lucy, il crocifisso, la paura del Conte

7/10 su 240 voti. Titolo originale: Dracula , uscita: 01-01-2020. Stagioni: 2.

Dracula (miniserie) | Guida all’interpretazione: il finale, Lucy, il crocifisso, la paura del Conte

06/01/2020 recensione serie tv di William Maga

Analizziamo le scelte degli sceneggiatori Steven Moffat e Mark Gatiss e il loro approccio innovativo al romanzo di Bram Stoker

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Creata da Steven Moffat e Mark Gatiss (Sherlock) per BBC One e Netflix, la miniserie originale Dracula (la recensione) adatta blandamente l’omonimo romanzo scritto da Bram Stoker, discostandosi al contempo da esso piuttosto clamorosamente, conducendo il Conte su strade mai battute mentre si pone l’obiettivo di esplorarne la leggenda e la mitologia per gettare nuova luce sul personaggio e sulla sua vulnerabilità.

Alla fine dei 3 episodi da 90 minuti è quindi possibile che qualcuno degli spettatori possa aver bisogno di una mano (leggi spiegazione dettagliata) per comprendere appieno quello che è avvenuto sullo schermo, visto che gli sceneggiatori

Perché Dracula ha davvero paura della croce?

Zoe e Agatha (Dolly Wells) alla fine si rendono conto che le classiche ‘debolezze’ di Dracula (Claes Bang) – aver bisogno di essere invitato in una residenza, una fatale vulnerabilità alla luce del sole e la paura del crocifisso – sono tutte collegate e sintomatiche della schiacciante paura della morte del Conte. Il vampiro esiste per nutrirsi di creature mortali e prolungare così la propria vita, ma ciò che spaventa veramente Dracula è il fatto che gli manchi il coraggio di affrontare la morte stessa. Come gli spiega sorella Agatha, lui discende da un’antica stirpe di signori della guerra che morirono sul campo di battaglia – tutti tranne lui, e questo lo costringe a vivere nella segreta vergogna della sua codardia.

lydia west dracula serie netflixLa paura della morte di Dracula si manifesta allora in una serie di consuetudini che esprimono proprio questa profonda vergogna, come il sentirsi rifiutato dai vivi e temere la calda luce del sole. Soprattutto, Dracula teme la croce non perché rappresenta l’assoluta bontà di Dio, ma perché simboleggia il coraggio di Gesù quando morì per redimere l’umanità durante la Crocifissione – il tipo di coraggio che manca al Conte Dracula. E questa incapacità di guardare il crocefisso è valida infatti solo per Dracula, non è condivisa da altri vampiri; nel 1897, la sposa di Dracula, Elena (Lujza Richter), non mostra alcun timore verso il simbolo con cui Jonathan Harker (John Heffernan) cerca di respingerla.

Perché Dracula sceglie Lucy come sua sposa ‘perfetta’?

Dracula da sempre ha ‘creato’ spose per se stesso e sognato di poter procreare; tuttavia, in Lucy Westenra  (Lydia West), il Conte trova quanto pare la sposa migliore di tutte. Nonostante sia fidanzata con un americano di nome Quincey Morris (Phil Dunster), Lucy è uno spirito libero e ribelle che sente di esser stata maledetta per la sua bellezza (“tutti ti sorridono sempre quando sei bella”). Ma Dracula non è stato attirato da Lucy a causa del suo aspetto. Piuttosto, il vampiro è affascinato da come la ragazza non abbia assolutamente paura della morte.

Lucy lascia volontariamente che Dracula si nutra di lei e gli chiede felicemente di approfittarne ancora, decisioni che lo impressionano. Mentre si trasforma gradualmente in un vampiro, Dracula inizia a insegnarle come ascoltare la “dolce musica” dei “bambini della notte” (cioè i non morti sepolti nelle loro tombe), e Lucy si guadagna il soprannome di ‘Bloofer Lady‘. Ma quando Dracula trasforma completamente Lucy, la sua famiglia le crede morta, ne officia il funerale e la crema. Lucy sopravvive naturalmente alla cremazione, ma le fiamme la deturpano orribilmente nel corpo e nello spirito, fino a quando Jack le pianta per misericordia un paletto nel cuore, trasformandola in polvere. In ogni caso, è stata la sua assoluta ‘non paura’ della morte a conquistare il Conte e a spingerlo a ‘nominarla’ la sua sposa preferita.

Joanna Scanlan e Dolly Wells in Dracula (2020)Van Helsing sconfigge Dracula con la morte (ma entrambi potrebbero ritornare)

Zoe Helsing sta morendo di cancro, ma questa spiacevole condizione risulta essere nient’altro che un’altra potente arma nel suo arsenale, perché significa che il suo sangue è velenoso per Dracula – come il vampiro impara a sue spese quando cerca di nutrirsi di lei. E poiché per Dracula “il sangue è vita”, quando Zoe beve il campione del sangue di Dracula che gli ha preso, significa che l’essenza della sua antenata Agatha è in grado di ‘comunicare’ con Zoe attraverso l’emoglobina del Conte. Insieme, le due Van Helsing deducono la paralizzante paura della morte di Dracula e la loro mossa per esporlo alla luce solare diretta – mostrandogli così che la sua fatale vulnerabilità è in realtà una manifestazione della sua stessa vergogna e codardia – funziona.

Dracula, che ha sempre amato e rispettato l’intelligenza e l’umorismo di Agatha (che Zoe ha ereditato), sorprendentemente grazia la sua nemesi. Comprendendo ora che era la sua stessa morte che temeva da sempre, il vampiro trova il coraggio di affrontare il proprio terrore più grande bevendo il sangue canceroso di Zoe. Il risultato è duplice: è un atto di misericordia verso Zoe, che le permette di morire senza dolore e infine uccide anche Dracula, che soccombe al sangue velenoso della donna. Sembra che sia il Conte che Zoe muoiano alla fine della stagione 1 di Dracula. Eppure, mentre questo è stato un gesto compassionevole verso Zoe (e Agatha), resta l’ambiguità se Dracula e Zoe siano davvero morti. È possibile che entrambi siano sopravvissuti al cancro (e Zoe sia stata trasformata in un vampiro), il che potrebbe significare che entrambi i protagonisti potrebbero tornare se c’è una stagione 2 di Dracula. Ma forse è meglio di no.

Di seguito il full trailer in versione italiana di Dracula, nel catalogo Netflix dal 4 gennaio:

Fonte: SR

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