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Sparatorie e un mistero da svelare, se hai amato Bourne e 007 non puoi perderti questa serie tv con Michael Fassbender

24/04/2026 news di Andrea Palazzolo

Se sei un fan dei film di Jason Bourne e James Bond è il momento di dare un'occhiata a questa serie thriller spy con Michael Fassbender.

The Bourne Identity e 007 Spectre

Gli appassionati di spy thriller, coloro che sono cresciuti con le gesta di James Bond nel corso dei decenni e chi si è interessato a scoprire di più sull’identità di Jason Bourne nella saga omonima, possono finalmente segnare una data sul calendario. Sta, infatti, per tornare una serie tv che attinge a piene mani dagli universi sopracitati e li reinterpreta in una struttura a puntate serratissima. Sta per tornare The Agency su Paramount+ e rappresenta uno degli eventi televisivi più attesi dell’anno. Protagonista assoluto è Michael Fassbender, che interpreta l’agente segreto Martian in una serie in dieci episodi che sembra costruita su misura per lui. E se l’attore irlandese perse l’occasione di diventare James Bond vent’anni fa, oggi dimostra che forse il destino aveva in serbo qualcosa di ancora più interessante.

The Agency non è semplicemente l’ennesima serie di spionaggio. È la risposta televisiva al franchise di Jason Bourne che molti stavano aspettando, molto più riuscita del precedente tentativo con Treadstone. Il personaggio di Fassbender condivide con l’iconico agente interpretato da Matt Damon quella stessa maestria operativa, quella capacità di mantenere il controllo in situazioni estreme, ma anche quella paranoia costante e quella vulnerabilità emotiva che rendono questi personaggi così umani e credibili.

Come Bourne, anche Martian si ritrova a guardare costantemente alle proprie spalle, intrappolato in un mondo dove il pericolo arriva da ogni direzione, persino dall’interno della stessa CIA. La serie dedica ampia attenzione al costo personale dello spionaggio ad alti livelli, esplorando l’isolamento e i sacrifici richiesti a chi opera fuori dai radar, in territorio ostile, con una copertura che può saltare da un momento all’altro. Il punto di forza di The Agency risiede proprio in questa dimensione psicologica. Proprio come accadeva a Jason Bourne con i suoi sentimenti, anche per Martian l’amore rappresenta quella crepa nell’armatura perfetta dell’agente segreto.

Poster di The Agency
Poster di The Agency, fonte: Paramount+

Fassbender porta sullo schermo tutta la complessità che serve a un ruolo del genere. Il suo agente è calmo, metodico, enigmatico, capace di non tradire mai troppo di sé stesso eppure magnetico nella sua presenza scenica. Non sorprende che l’attore eccella in questo tipo di interpretazioni: lo aveva già dimostrato in Black Bag di Steven Soderbergh nel 2025, confermandosi uno degli interpreti migliori quando si tratta di costruire operativi dell’intelligence stratificati e profondamente segnati dal loro lavoro. La perdita del ruolo di James Bond, per cui aveva fatto provini prima che Daniel Craig ottenesse la parte in Casino Royale, sembra oggi una beffa del destino trasformata in opportunità. The Agency è co-creata da uno degli sceneggiatori di Spectre, e Fassbender dimostra di possedere tutte le qualità che avrebbero reso memorabile un suo 007: il portamento, il carisma controllato, la capacità di alternare freddezza operativa e tormento interiore.

The Agency ha tutte le carte in regola per diventare una saga di lungo corso, una sorta di equivalente televisivo del franchise di Bourne. La serie non si limita a riprendere i codici del genere: li rielabora, li approfondisce, li arricchisce di sfumature psicologiche e morali. Ogni tropo classico dei thriller di spionaggio cinematografico trova qui una nuova incarnazione, fedele allo spirito originale ma rinnovata nella forma. The Agency riesce a distinguersi per la sua capacità di bilanciare azione adrenalinica e riflessione sul peso delle scelte individuali in un contesto di guerra fredda moderna. Fassbender non deve più rimpiangere Bond: ha trovato in Martian un personaggio altrettanto iconico, forse persino più complesso e sfaccettato. E per gli spettatori italiani, abituati a consumare spy thriller di qualità, questa serie rappresenta un appuntamento imperdibile, capace di competere con i migliori prodotti del genere usciti negli ultimi anni.

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