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Titolo originale: Fight Club , uscita: 15-10-1999. Budget: $63,000,000. Regista: David Fincher.

Murdoch contro Fight Club: “Che razza di malato farebbe un film così?”. Anche X-Men era considerato un disastro

22/04/2026 news di Stella Delmattino

Una miopia che a posteriori fa sorridere

fight club + x-men

Prima di diventare cult, Fight Club era visto come un problema. Prima di diventare un franchise miliardario, “X-Men” era considerato un disastro.

Le nuove dichiarazioni di Bill Mechanic, ex CEO di Fox Filmed Entertainment, riprese da Variety riscrivono il dietro le quinte di due titoli oggi fondamentali, mostrando quanto Hollywood possa essere miope anche davanti ai progetti più destinati a lasciare il segno.

Parlando del rapporto con Rupert Murdoch, Mechanic racconta un momento emblematico durante una riunione interna:

“Ha iniziato ad attaccare e ha detto: ‘Che razza di essere umano malato farebbe un film del genere??’”

La risposta di Mechanic è altrettanto diretta:

“Io. David Fincher. Non ci vergogniamo!”

Un confronto che sintetizza perfettamente lo scontro tra visione autoriale e logica aziendale. Murdoch, secondo Mechanic, non credeva che il cinema dovesse mettere in discussione lo spettatore:

“Non pensava che i film servissero a provocare o sfidare.”

E infatti Fight Club, con la sua violenza e il suo nichilismo, rappresentava esattamente ciò che il sistema non voleva.

Mechanic aggiunge un dettaglio significativo:

“Sapevo che non aveva nemmeno visto il film.”

Secondo lui, è stato proprio quello il momento in cui Murdoch ha iniziato a volerlo allontanare dalla guida dello studio.

Fight Club sarebbe poi diventato un cult solo anni dopo, grazie al mercato home video. Ma all’epoca fu un flop al botteghino, contribuendo alla fine dell’esperienza di Mechanic in Fox.

Il paradosso si completa con un’altra rivelazione: anche X-Men, oggi uno dei pilastri del cinema supereroistico moderno, non convinceva affatto i dirigenti.

Secondo Mechanic:

“L’hanno visto e hanno pensato fosse un disastro – perché qualcuno dovrebbe fare un film tratto da un fumetto Marvel?”

Una frase che, riletta oggi, fotografa perfettamente quanto fosse sottovalutato il potenziale del genere prima dell’esplosione dei cinecomic.

Le dichiarazioni di Mechanic raccontano un’industria divisa tra rischio e controllo. Da un lato, film come Fight Club che cercano di spingere i limiti. Dall’altro, dirigenti che temono proprio quel tipo di cinema.

Il risultato è un sistema che spesso non riconosce il valore dei progetti più innovativi finché non è troppo tardi. E forse è proprio questo il punto: i film che oggi consideriamo fondamentali sono, molto spesso, quelli che inizialmente nessuno voleva davvero.

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