Stranger Things: nelle concept art il Demogorgone è molto diverso da quello finale
01/08/2016 news di Redazione Il Cineocchio
L'artista Nuttavut Baiphowongse ha svelato le versioni alternative del terribile mostro che popola il Sottosopra

La nuova serie soprannaturale Stranger Things di Netflix è praticamente uscita quasi dal nulla un paio di settimane fa (QUI tutti gli Easter Egg celati nella prima stagione). Molti sono i critici che hanno decantato le lodi dello show, dal momento gli 8 episodi sono riusciti a combinare meravigliosamente la nostalgia per il cinema degli anni ’80 con protagonisti adorabili e un mistero centrale avvincente.
Netflix non ha ancora messo in cantiere la seconda stagione, ma data la risposta positiva di pubblico e critica – per non parlare dei creatori stessi, i fratelli Duffer – ci sono ottime probabilità che il gigante dello streaming annuncerà la stagione 2 presto. Alcune domande della prima stagione sono rimaste senza risposta, e la storia si è conclusa con alcuni cliffhanger. Il produttore e regista Shawn Levy ha già confermato che ci sono piani per vedere svariate stagioni all’orizzonte, anche se il mostro è stato affrontato e sconfitto nel season finale.
Tuttavia, questo non vuol dire che una parte del mostro non potrebbe tornare. Per alcune idee su come questo potrebbe avvenire, sono emerse alcune concept art che offrono uno sguardo diverso al ‘Demogorgon‘ che vive nella dimensione alternativa. L’artista Nuttavut Baiphowongse sembra essere passato attraverso varie ispirazioni per dargli forma, che sembrerebbero prendere spunto da quelle viste in Alien, Predator o La Cosa.
In tutti i concept la creatura è senza volto, pur sfoggiando una bocca piena di denti affilati in alcuni o semplicemente una fessura in altri. Sembra inoltre sia stata prestata grande cura al non far mai avere al ‘Demogorgone’ caratteristiche umanoidi ‘attraenti’, tranne che per una delle prove.
Alcuni hanno criticato gli effetti speciali utilizzati per rendere il mostro reale come si vede negli episodi finali, ma quando si intravede in precedenza nelle ombre ha un effetto del tutto diverso. Per portare l’essere in vita, i creatori Matt e Ross Duffer hanno usato una combinazione di costume con protesi e animatronics e aggiunto alcuni effetti per le sequenze d’azione, dandogli così una combinazione di realismo e praticità.
Nella gallery trovate sia i disegni per la versione finale che quelli alternativi per il terrificante mostro che popola il Sottosopra (o Upside-Down).
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