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Voto: 5.5/10 Titolo originale: The Terminal List , uscita: 30-06-2022. Stagioni: 2.

Terminal List: la recensione degli 8 episodi della serie (su Prime Video)

03/07/2022 recensione serie tv di William Maga

Chris Pratt e Taylor Kitsch sono i protagonisti di un prodotto standard e poco ispirato, che sceglie la via più facile per adattare il romanzo thriller di Jack Carr

Chris Pratt e Tyner Rushing in Terminal List (2022)

Ai tempi in cui Chris Pratt metteva a frutto il suo notevole talento comico nel ruolo di Andy Dwyer in Parks and Recreation, il suo personaggio, Andy, a volte si affidava al suo alter ego, l’agente dell’FBI Burt Macklin, per risolvere un caso importante. Lo scherzo funzionava perché era assolutamente ridicolo che l’amabile, fuori forma, non particolarmente intelligente e affettuosamente infantile protagonista fosse in realtà un agente governativo tosto e impulsivo.

Più di dieci anni dopo, Hollywood ha cercato ripetutamente di trasformare Chris Pratt in una legittima star del genere action, dal ranger in stile Indiana Jones che sussurra ai raptor Owen Grady nella trilogia di Jurassic World al Peter Quill/Star-Lord del franchise di Guardiani della Galassia, fino all’ex sergente dei Berretti Verdi Dan Forester nel recente The Tomorrow War (la recensione) e ora con la serie thriller militare in 8 episodi di Prime Video Terminal List, che vede la star 43enne nelle vesti di un comandante dei SEAL in cerca di vendetta dopo una missione segreta finita tragicamente male.

Ebbene, la sua ‘credibilità’ nella parte è bassina.

terminal list serie prime 2022 posterSe il dono di Chris Pratt per i toni da commedia leggera si sposa bene con il personaggio visto nei Guardiani, non ha però la gravitas di un Daniel Craig o di un Liam Neeson o di un Matt Damon per ritrarre in modo convincente una macchina da guerra in un prodotto più serioso, rivelandosi una scelta di cast sbagliata per una serie occasionalmente emozionante e ben ritmata, ma alla fine prevedibile, formulaica e piena di cliché.

In un ruolo che richiede che l’interprete dimostri un’ampia gamma di emozioni umane, Chris Pratt appare infatti un po’ rigido e non completamente immerso nel personaggio, anche se è facile pensare che abbia dato il massimo. In sostanza è una versione ‘lite’ di Jack Reacher.

Basato sull’omonimo romanzo di Jack Carr del 2018, Terminal List offre una prima puntata promettente, diretta con stile intenso, furioso e caotico da Antoine Fuqua (Training Day, The Equalizer).

James Reece (Pratt) è un comandante dei Navy SEAL che si avvicina ai 40 anni ma è ancora “il fiore all’occhiello”, mentre guida la sua squadra in una missione segreta ad alto rischio che si rivela un’imboscata e che provoca la morte di quasi tutto il plotone.

Una volta tornato negli Stati Uniti, Reece si ricongiunge con l’amorevole moglie Lauren (Riley Keough) e con l’adorabile figlia Lucy (Arlo Mertz), ma è tormentato dal disturbo post-traumatico da stress e dalla sensazione che i suoi superiori gli stiano mentendo su ciò che è realmente accaduto in quella missione. Mentre si sottopone a una risonanza magnetica, Reece viene attaccato da killer addestrati e riesce a sopravvivere, ma quando torna a casa, sua moglie e sua figlia sono state uccise.

Le domande sono enormi e sconvolgenti: Reece è stato davvero attaccato in quell’ospedale o se l’è immaginato? Ed è lui che ha ucciso la moglie e la figlia in un raptus di follia?

Si tratta di un’idea di base solida, seria e riflessiva, che mette in moto i meccanismi di una classicissima trama di cospirazione militare. Presentando canzoni piuttosto scontate come War Pigs dei Black Sabbath nella colonna sonora e una sequela di scene che coinvolgono sparatorie e combattimenti corpo a corpo, il numero di cadaveri si accumula mentre Reece cerca di dare un senso alla situazione, anche se il ronzio nelle orecchie, gli incubi ossessionanti e il dolore martellante alle tempie indicano che ha a che fare con problemi fisici oltre che psicologici.

Lungo il percorso di Terminal List, incontriamo una serie di personaggi di contorno ‘standard’, tra cui Taylor Kitsch nel ruolo dell’ex compagno di squadra SEAL di Reece, che giura di aiutare il suo migliore amico a venire a capo della cospirazione, a prescindere dalle conseguenze; Jeanne Tripplehorn (piuttosto brava) nei panni del Segretario della Difesa americano; Jai Courtney nel ruolo dell’immancabile villain furbo e spietato e Constance Wu come una giornalista tenace che non disdegna di fare qualche mossa poco etica, come il dare qualche soldo a un impiegato dell’ospedale per avere accesso ad alcune cartelle cliniche riservate.

terminal list serie prime 2022 Taylor KitschDopo l’episodio pilota, diversi registi prendono le redini alternandosi dietro alla mdp, ma i loro rispettivi approcci sembrano decisamente intercambiabili: per capirsi, le occasionali cadute di Reece in percezioni forse deliranti sono rappresentate sullo schermo in modo irritante e stridente, e ogni volta che l’uomo si ritrova invischiato con un sicario o una serie di scagnozzi, beh, sappiamo subito chi se la caverà e chi finirà invece a terra morto stecchito.

I tentativi della sceneggiatura di Terminal List di infilarci dei sentimenti si rivelano poi spesso banali e/o bizzarri, come quando Reece scarabocchia gli indizi sul retro di un disegno che sua figlia ha fatto per lui, o quando ricorda con affetto quella volta in cui un uccello si è schiantato contro la finestra di casa Reece e papà ha cercato di rassicurare la sua bambina che il volatile era solo stordito e che sarebbe andato tutto bene (se non altro si tratta di una deviazione rispetto alle solite sequenze in flashback coi famigliari morti che ci ricordano i momenti felici in spiaggia o a una festa di compleanno …).

Tra l’altro, Terminal List si conclude lasciando aperta la possibilità di una seconda stagione, ma è probabile che nemmeno Burt Macklin saprebbe come intervenire adeguatamente per raddrizzare una serie sostanzialmente anonima e fiacca, che ha scelto con troppa convinzione la strada della narrazione più semplice e prevedibile, un po’ come peraltro succedeva non molti giorni fa al film The Contractor con Chris Pine (la recensione).

Di seguito trovate il full trailer doppiato in italiano di Terminal List, nel catalogo di Prime Video dall’1 luglio:

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