Sci-Fi & Fantasy

Titolo originale: Masters of the Universe, uscita: . Budget: $22,000,000. Regista: Gary Goddard.

70 cose da sapere su I Dominatori dell’Universo di Gary Goddard

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Curiosità e aneddoti sulla trasposizione cinematografica del 1987 con Dolph Lundgren nei panni del potente He-Man

Nel 1987 Gary Goddard diresse I dominatori dell’universo (Masters of the Universe), attesissimo adattamento cinematografico che vedeva Dolph Lundgren nei panni del nerboruto He-Man (i suoi ricordi), che, dopo essersi rivelato un totale flop al botteghino (incassò circa 17 milioni di dollari complessivi a fronte di un budget di 22 milioni) ed essere vessato della critica, è stato parzialmente rivaluto nel tempo, assumendo in qualche modo la fama di vero e proprio (s)cult. Il film di fantascienza, che si ispirava direttamente alla celebre linea di giocattoli della Mattel, vedeva tra i protagonisti anche Frank Langella (il suo ricordo), Billy Barty, Meg Foster, una giovanissima Courteney Cox, Robert Duncan McNeill, John Cypher, Chelsea Field, James Tolkan, Christina Pickles, Tony Carroll, Pons Maar e Anthony De Longis.

Questa la sinossi ufficiale:

Deciso com’è a impadronirsi di tutti i Regni delle Galassie, il malvagio Skeletor, despota di Eternia, deve vincere le forze della Maga Benevola durante il plenilunio e l’ha fatta all’uopo prigioniera nella corte in cui egli vive, assistito dalla guerriera Evil-Lyn e contornato da neri sgherri. L’eroe He-Man, insieme al prode Man-At-Arms ed alla figlia di costui Tecla, si propone di recuperare la Maga loro Signora, utilizzando una “chiave cosmica” inventata dal Nano Gwildor per aprire accessi negli spazi…

Di seguito trovate tutte le curiosità sulla pellicola nelle nostre 70 cose da sapere su I Dominatori dell’Universo:

1) Frank Langella ha pubblicamente dichiarato in un’intervista che quello di Skeletor è stato uno dei suoi ruoli preferiti. Suo figlio minore era un grande fan dei giocattoli della Mattel e all’epoca correva in giro per casa gridando “Per il potere di Grayskull!“, così accettò il ruolo per farlo contento. Scrisse anche alcune delle sue battute, come: “Parlami della solitudine di chi ha scelto il bene, He-Man. È uguale alla solitudine di chi ha scelto il male?”.

2) La battuta di Skeletor “Oggi non sono in vena di regali” (in inglese “I’m not in the giving mood this day”) è direttamente tratta dal quarto atto del Riccardo III di William Shakespeare.

3) La Mattel organizzò un concorso il cui vincitore avrebbe avuto una parte nel film su He-Man, ma poiché la produzione era già sotto pressione per finire le riprese nei tempi stabiliti e senza sforare il budget, Goddard dovette infilare a forza il fortunato prescelto, tale Richard Szponder, nelle riprese. Quest’ultimo incarna “Pigboy”, colui che riconsegna a Skeletor il suo bastone quando ritorna dalla Terra.

4) Durante il panel celebrativo al Power-Con del 2012, Szponder dichiarò che la notte dopo essere stato sul set, la sua faccia era in fiamme e che provò un dolore tremendo dovuto alla rimozione della maschera, che era stata incollata alla sua faccia ed era poi stata strappata.

5) Anthony De Longis (Blade), allenò Lundgren nell’uso della spada e coreografò i combattimenti con tale arma tra l’eroe e il suo personaggio e tra He-Man e Skeletor. De Longis ha anche vestito i panni di Skeletor durante la sfida finale al posto di Langella.

6) L’attore ha raccontato che la cotta di maglia del suo costume era composta da 10 tubi d’acciaio originariamente di quasi due metri di lunghezza tagliati in pezzi da più di mezzo metro ciascuno e che pesava oltre 22 chili. Secondo quanto riferito, la sua costumista scrisse all’attore più di una lettera perché era preoccupata per lui, dal momento che sotto all’acciaio c’era soltanto un tuta in gomma chirurgica …

7) Il concept originario di I Dominatori dell’Universo prevedeva per lui peraltro un make-up pesante da alieno, e oltre alla cotta di maglia, una tuta integrale di gomma nera. Tuttavia, a causa delle sequenze d’azione molto impegnative, De Longis temette per la sua salute, perciò la gomma venne tagliata nelle aree che la cotta di maglia non copriva, ossia sulle braccia, per permettere alla sua pelle di respirare. Inoltre, non voleva un trucco pesante, quindi si offrì di radersi la testa.

8) L’attore ha infine rivelato in un’intervista al sito MOTU Movie che, a causa del peso dell’abito di scena, ogni volta che si toglieva gli stivali alla fine di una giornata di riprese, questi erano letteralmente intrisi di sudore, che lui svuotava poi regolarmente.

9) Quando Blade affronta He-Man a colpi di spada, gli dice che ha atteso a lungo quel momento; difatti, il villain cerca vendetta poiché, come narra una backstory a lui relativa, aveva perso l’occhio sinistro in un precedente combattimento con l’eroe.

10) Molti spettatori hanno affermato che le lenti a contatto di Meg Foster conferivano al suo personaggio, Evil-Lyn, un’aria sinistra e soprannaturale. In realtà, però, l’attrice non portava lenti a contatto. I suoi occhi hanno naturalmente le iridi blu / grigie e pupille di dimensioni ridotte, capaci di ddonarle un aspetto davvero unico e proprio grazie a tale qualità è stata spesso scelta per ruoli di fantascienza e fantasy; difatti, come ha detto lei stessa scherzando ai direttori dei casting, si porta sempre con sé il proprio effetto speciale ed è gratis …

11) Per Evil-Lyn inizialmente era stato fatto il nome di Sarah Douglas, nel tentativo di sfruttare il richiamo presso il grande pubblico dopo il suo successo come cattiva in Superman (1978), Superman II (1980) e Conan il distruttore (Conan the Destroyer, 1984), ma poi non se ne fece nulla.

12) Anche il costume della Foster pesava oltre 20 chili e la corazza che doveva indossare le ha causato, stando a quanto da lei riportato, diversi lividi all’inguine. Inoltre, limitava di molto i suoi movimenti, dato che era costruito in fibra di vetro, motivo per cui Evil-Lyn non viene mai mostrata seduta. Ha infine raccontato che il profondo disagio che il vestito di scena le generava ha contribuito però alla sua performance, dal momento che il suo peso e il design l’hanno costretta a tirare il petto in fuori a ogni ciak, generando così la postura sinuosa del personaggio.
13) La Foster ha affermato poi di aver basato la resa di Evil-Lyn su quello della Lady Macbeth di Shakespeare. All’inizio del film, è una villain da pantomima, ma ovviamente profondamente innamorata di Skeletor. Mentre la trama progredisce, gradualmente si rende conto che lui non si preoccupa veramente di lei e alla fine lo abbandona al suo destino; il ritiro delle sue forze lo porteranno alla sconfitta. Quindi secondo l’attrice, il personaggio progredisce da malvagia passa a donna disprezzata e ad eroina tragica.

14) La Mattel, società creatrice della linea di giocattoli dei Masters of the Universe e che quindi era in possesso dei diritti sui personaggi, pretese dalla produzione che He-Man non uccidesse nessun essere vivente sullo schermo. Ciò rese necessaria la trasformazione delle truppe di Skeletor in soldati robot, anche se ciò non viene mai apertamente dichiarato nel film.

15) Goddard pianificò di doppiare con la voce di un altro tutte le battute di Lundgren, poiché questi aveva una limitata esperienza nella recitazione, aveva un forte accento svedese e durante le riprese non parlava ancora fluentemente l’inglese. Tuttavia, il protagonista aveva indicato nel suo contratto che avrebbe avuto almeno tre opportunità per doppiarsi da solo in post produzione. Dati poi i ritardi accumulati, il regista optò per l’utilizzo della voce naturale di Lundgren.

16) L’attore altresì apportò, insieme al regista, alcune modifiche alla sceneggiatura originale, aggiungendo ulteriori sequenze d’azione, dando più spazio e importanza a He-Man e lavorando sulle coreografia dei combattimenti.

17) Lundgren girò in prima persona tutti i suoi stunt.

18) L’attore ha rivelato a una rivista francese che lavorare a I dominatori dell’Universo è stato “un incubo”, descrivendo poi più in dettaglio il programma dei cinque mesi di riprese, due dei quali di notte. Ha detto anche che gli proposero di girare un sequel mentre era impegnato sul set di Red Scorpion – Scorpione rosso (1988), ma che rifiutò l’offerta. Non solo, a Comics Scene ha rivelato che He-Man ha rappresentato il “punto più basso [della mia carriera] come attore”, aggiungendo che si era vergognato ad interpretare un “giocattolo”.

19) Secondo Albert Pyun, il muscoloso protagonista avrebbe chiesto un compenso troppo alto per tornare a vestire i panni dell’eroe nel sequel poi abbandonato Masters of the Universe 2 e che la Cannon Films non avrebbe potuto permettersi tale spesa.

20) Più di recente, in un’intervista a IO9 legata alla promozione di I mercenari – The Expendables (2010), Lundgren ha dichiarato che tornerebbe nel nuovo eventuale I Dominatori dell’Universo, con un cameo o perfino nel tanto rinnegato ruolo di He-Man.

21) I denti prostetici di Beastman erano così grandi che Tony Carroll non era in grado di chiudere la bocca quando li indossava. Dopo un po’ cominciava a sbavare, riempiendo la protesi di saliva e rischiando di farla cadere per il peso.

22) E’ stato scritto un sequel del film, che avrebbe dovuto intitolarsi Masters of the Universe 2: Cyborg e che avrebbe seguito l’eroe dopo il suo ritorno sulla Terra per combattere ancora una volta Skeletor. Il seguito avrebbe previsto tra i comprimari Trapjaw e She-Ra, mentre Pyun era già stato assunto per dirigerlo. Tuttavia, a causa dell’andamento poco esaltante al botteghino del primo film, la Mattel e la Cannon lo cancellarono, mentre il regista decise di riscrivere la sceneggiatura, che divenne poi quella di Cyborg (1989).

23) Pyun aveva ai tempi rivelato in un’intervista online a Planet Origo che nel film si sarebbe visto Skeletor sotto le mentite spoglie di un malvagio industriale di nome Aaron Dark, che distruggeva la maggior parte del globo terraqueo prima che He-Man potesse arrivare sul nostro pianeta e fermarlo; sarebbe terminato con un mondo post-nucleare.

24) Il sequel di I Dominatori dell’Universo non solo venne scritto, ma furono anche effettuati dei casting. Pyun aveva peraltro proposto ai produttori della Cannon Films, Menahem Golan e Yoram Globus, di realizzare sia il secondo capitolo di He-Man che un adattamento di Spider-Man, ambedue negli studi di De Laurentiis a Wilmington, nel North Carolina. I set per i due film vennero costruiti, i costumi realizzati, tutti gli attori già selezionati ed erano stati destinati 4.5 milioni di dollari come budget per il secondo I Dominatori dell’Universo. Non solo, la Mattel dette la sua approvazione per molti dei personaggi che sarebbero apparsi nel sequel. Era stato anche scelto il protagonista al posto di Lundgren, il surfista e stunt Laird John Hamilton e, secondo il poco che si sa della sceneggiatura, He-Man sarebbe tornato sulla Terra a dieci anni dai fatti del precedente film e si sarebbe travestito da quarterback professionista. Pyun aveva anche in progetto di ottimizzare le spese, utilizzando gli stessi set “liceali” per Spider-Man. Tuttavia, non fu possibile realizzare né il sequel di Masters of the Universe Spider-Man, dato che la Cannon Films non trovò i fondi necessari e anzi, fallì di lì a poco.

25) Molti percepirono il film come un rifacimento del cartone animato, ma in realtà era soltanto legato alla linea di giocattoli, dove inizialmente, nella primi mini-serie, era raffigurato He-Man come un barbaro (e non come Principe Adam). Il produttore Edward R. Pressman si era interessato ai diritti del franchise già prima che la versione televisiva animata venisse trasmessa e li acquistò direttamente dalla Mattel, non dalla Filmation, che infatti non era stata in alcun modo coinvolta nell’adattamento per il grande schermo. Inoltre sarebbe stato troppo complicato e costoso includere creature come Battle-Cat.

26) Pressman si rivolse in ultimo alla Cannon Films perché era l’unico studio di Hollywood ad essere interessato alla sua idea.

27) Lo scenografo William Stout volutamente creò l’interno del Castello di Grayskull in modo da combinare elementi che rimandassero sia al Bene che al Male. “Questa era la sede del potere dell’intero universo” affermò. “Penso che il potere non sia né buono né cattivo – dipende da ciò che ne fai e da come lo usi. Così, sottoterra si trovano quelli che ho chiamato Space Gods, gigantesche statue di bronzo di coloro che si sono impossessati del potere e che rimarranno in quella stanza per sempre. Al di sotto del livello del suolo c’è il lato oscuro, creature demoniache che rappresentano il potere usato per fini malvagi o per il Male stesso”.

28) Il set della Sala del Trono nel Castello di Grayskull originariamente era costituito da due grandi set insonorizzati comunicanti. Il muro tra i due venne abbattuto per creare un gigantesco spazio a sua volta insonorizzato. A quel tempo, era il set più grande che Hollywood avesse visto in oltre quarant’anni.

29) Anche la Montagna del Serpente stava per comparire in I Dominatori dell’Universo. Un fondale dipinto opaco avrebbe dovuto essere realizzato per l’esterno, mentre gli interni, ossia il Palazzo di Skeletor, sarebbero stati disegnati da Stout stesso, che peraltro aveva già delineato una serie di strade secondarie sulla planimetria, con piccoli fiumi di lava che scorrevano attraverso il terreno attorno al trono del villain. La forma della stanza, chiamata anche Lava Lounge, si ispirava ai progetti di Frank Lloyd Wright per l’Imperial Hotel in Giappone. I piani per la Montanga del Serpente vennero però rapidamente accantonati, prima ancora che il set potesse essere costruito, per contenere il budget..

30) Gli Uomini Serpente e She-Ra figuravano nelle prime stesure della sceneggiatura. Stout riuscì a convincere Goddard ad approvare un costume di She-Ra da lui rielaborato, ovvero un abito di scena futuristico bianco e dorato, composto da una corona d’oro, una maglietta a maniche lunghe che rivelava la scollatura e l’ombelico di She-Ra, una gonna di maglia metallica dorata e stivali al ginocchio. Tuttavia, gli Uomini Serpente e She-Ra vennero tagliati, sempre a causa delle risorse minime a disposizione per il film.

31) I dirigenti della Cannon concessero alla produzione sette settimane di riprese aggiuntive e 7 milioni di dollari in più, ma staccarono comunque la spina prima che terminassero di girare la scena di chiusura. Goddard supplicò di lasciargli almeno finire la battaglia finale e gli venne concesso un altro giorno per finirla. In origine, il combattimento tra He-Man e Skeletor avrebbe dovuto concludersi con il villain che cadeva sopra l’altare, poi attraverso la grande finestra circolare dietro di esso, ma non fu possibile, poiché il set del Castello di Grayskull era già stato smontato. Pertanto, optarono per farlo cadere nel pozzo senza fondo.

32) Stout utilizzò un fast-food realmente esistente a Lake View Terrace, trasformandolo nel “Robby’s Ribs ‘n’ Chicken”, dove lavora Julie Winston (Courteney Cox). Secondo Stout, lo stesso fast food divenne in seguito il luogo dove si consumò l’infame pestaggio ai danni di Rodney Kíng.

33) Fu il primo film non low budget per la giovanissima Cox.

34) Gran parte di I Dominatori dell’Universo, compresa la battaglia del negozio di musica e le scene con i cattivi che marciano trionfanti lungo una strada, venne girato a Whittier, in California.

35) Per il film vennero costruiti un totale di tre prototipi di Chiavi Cosmiche funzionanti, ognuna realizzata personalmente dall’effettista Richard Edlund; tali oggetti di scena erano però estremamente fragili e si rompevano facilmente, quindi una squadra di tecnici specializzati era sempre a disposizione per ripararli durante le riprese. Nel 2012, sono state valutate 6.000 dollari ciascuna.

36) Pons Maar ha particolarmente apprezzato la presenza di Langella sul set. Quando indossava il costume di Saurod, non riusciva infatti a sedersi e doveva appoggiarsi a un piano speciale con un buco in mezzo per la sua coda. Langella si fermava sempre a parlargli e gli chiedeva se avesse bisogno di qualcosa da leggere.

37) Il suo personaggio, un rettiliano, era dotato di una gola espandibile che si dilatava e contraeva quando Maar soffiava in un tubo che gli scorreva dalla bocca alla gola nel suo costume.

38) Le lenti a contatto che l’attore doveva indossare erano estremamente dolorose e riducevano notevolmente la sua vista. Durante le sequenze d’azione, a causa della scarsa illuminazione, Maar non riusciva a vedere nulla, quindi si trovò ad eseguire tutti gli stunt alla cieca.
39) Per le inquadrature sugli ambienti terrestri in miniatura, gli effettisti dei Boss Film Studios riutilizzarono alcuni edifici dai set di Blade Runner (1982) e Ghostbusters – Acchiappafantasmi (1984) per riempire lo sfondo.

40) In una scena eliminata, Kevin Corrigan (Robert Duncan McNeill) è seduto da solo in una pizzeria e mette alla prova la Chiave Cosmica. Quando preme un pulsante, l’oggetto inizia a produrre una melodia e le tazze, i piatti e le pizze fluttuano nell’aria per tutto il locale. Quando la musica cessa, tutto cade a terra improvvisamente e il ragazzo in risposta dice “Radical”. Tale scena invero venne mai stata filmata, ma è presente nella versione romanzata coeva ed è stata citata su Official Poster Magazine.

41) Un’altra scena mai girata è quella in cui Teela (Chelsea Field) è tenuta prigioniera nei sotterranei della Montagna del Serpente, ma riesce a fuggire e aiuta diversi combattenti della resistenza lì imprigionati. Anche in questo caso viene citata nel romanzo e nella suddetta rivista.

42) La costumista Julie Weiss chiamò Stout in preda al panico durante una prova costume con Dolph Lundgren, dicendo che lui insisteva per indossare degli stivali da kick-boxing tagliati a metà del polpaccio, mentre lei e lo scenografo volevano che ne mettesse un paio alto fino al ginocchio. Quando Stout arrivò e il protagonista gli chiese cosa ne pensasse dei nuovi stivali, gli disse che erano fantastici, ma che nella versione corta gli conferivano un un aspetto effeminato, sortendo così immediatamente il risultato sperato.

43) Gwildor (Billy Barty) sostituì il personaggio di Orko, presente nei giocattoli e nel cartone animato.

44) Dopo i titoli di coda c’è una scena in cui Skeletor dice “Tornerò!”, girata pensando a un sequel. L’idea di Goddard era che Skeletor si trovasse nel pozzo senza fondo pieno di acqua rossa gorgogliante alla fine del film. I Boss Studios prepararono una vasca di liquido rosso, poi il regista accompagnò Langella, naturalmente con il costume addosso, gli chiese di immergersi e di sbucare fuori al suo segnale dicendo la frase.

45) Non si tratta della prima apparizione di He-Man sul grande schermo però: già nel 1985 uscì in sala il film d’animazione Il segreto della spada (The Secret of the Sword, 1985).

46) L’idea originale era quella di ambientare l’intero I Dominatori dell’Universo su Eternia e di essere molto più fedeli alla serie animata, ma sin dalla prima stesura della sceneggiatura l’ambientazione principale fu spostata invece sulla Terra, per ridurre il numero di set e di strani personaggi che altrimenti sarebbero stati necessari.

47) Secondo Goddard, la bozza della sceneggiatura che ricevette era ambientata completamente sulla Terra al fine di contenere il budget, ma, anche se apprezzava l’idea dell’eroe spaesato su un pianeta alieno come un pesce fuor d’acqua, chiese più soldi in modo che potesse almeno iniziare e finire il film su Eternia.

48) Il produttore Edward R. Pressman lo ingaggiò per la regia del film basandosi sulla sua produzione teatrale intitolata The Adventures of Conan: A Sword and Sorcery Spectacular, che aveva creato, sceneggiato e diretto.

49) Il regista ha specificato in una lettera a “Next Men # 26” di John Byrne che questi aveva ragione a paragonare I Dominatori dell’Universo con I Nuovi Dei (New Gods) di Jack Kirby e con i personaggi della DC Comics, ma che la sua pellicola era anche un omaggio ai lavori del disegnatore della Marvel Comics. Goddard aveva addirittura cercato di assumerlo come conceptual artist e aveva anche programmato di dedicargli il film nei titoli di coda, ma che la Cannon Films ha contestato entrambe le idee, nonostante avesse in quel momento in mano i diritti di Spider-Man (a cui il disegnatore aveva lavorato) e che era peraltro in fase di sviluppo. Tuttavia, a detta degli studios, l’idea del regista di un “motion picture comic book” non avrebbe funzionato perché, secondo loro, “i fumetti erano soltanto per bambini”.

50) Il budget originale di 17 milioni di dollari venne aumentato a 22 milioni di dollari, facnedolo divenire il lungometraggio più costoso della Cannon Films.

51) Il progetto era in origine in mano alla Warner Bros. e sarebbe dovuto essere prodotto da Howard G. Kazanjian. Inoltre il concept artist Ralph McQuarrie aveva già realizzato diversi disegni per il film nel 1984, durante una pausa nel suo lavoro su Cocoon – L’energia dell’universo (1985). Tuttavia, avvenne il passaggio di proprietà e le sue opere per lo più non vennero state utilizzate.

52) Le concept art di McQuarrie per Skeletor raffiguravano il personaggio in modo molto diverso rispetto al cartone animato e al film che poi fu realizzato. Prevedevano che il nemico di He-Man indossasse un casco argentato, una maschera d’argento a forma di teschio, con gli occhi rossi e un’armatura sempre d’argento.

53) La band di Kevin, citata su uno striscione esposto nei corridoi del liceo, si chiamava “The Illusions“, come il gruppo musicale in cui realmente suonava Goddard in età scolare. Tutti i membri originari ricevettero un “ringraziamento speciale”.

54) Dolph Lundgren è stato il primo a essere scelto per il film, metre Frank Langella l’ultimo.

55) I doppiatori originali della serie animata di He-Man e i Dominatori dell’Universo vennero presi in considerazione o venne offerto loro da Goddard e dalla Cannon Films di prendere parte alle riprese per camei o piccoli ruoli secondari.

56) La Mattel produsse una linea di giocattoli basata sul lungometraggio, così come un mini-fumetto intitolato The Cosmic Key, inserito nelle confezioni degli stessi.

57) I guerrieri robotici di Skeletor sono ispirati nell’aspetto ai samurai.

58) Il budget a disposizione della produzione era stato calcolato così al millimetro che non venne concessa una seconda unità per le riprese. Pertanto, ogni stacco e ogni primo piano degli oggetti di scena doveva essere supervisionato da Goddard stesso.

59) Il centro commerciale dove si svolge gran parte dell’azione sulla Terra si chiama ‘Landmark Mall‘ e prende il nome dalla compagnia di Goddard, la Landmark Entertainment Group.

60) Durante le riprese, Goddard realizzò anche il telefilm sci-fi Capitan Power e i combattenti del futuro (Captain Power and the Soldiers of the Future, 1987), che debuttò in anteprima sulla televisione americana sempre nel 1987.

61) Gli artisti Drew Struzan e Jeanne Mascia progettarono alcune delle grafiche principali, tra cui i manifesti francesi e britannici.

62) Non è chiaro cosa succeda davvero a Blade nella battaglia finale; viene colpito al volto da un colpo di fucile laser da He-Man. Alcuni affermano che sia finito nel pozzo senza fondo sotto la Sala del Trono.

63) In un finale alternativo, Skeletor non sopravviverebbe alla caduta nel pozzo senza fondo dopo la resa dei conti finale con He-Man.

64) In un altro possibile epilogo mai girato, Julie e Kevin decidevano di non tornare sulla Terra, ma di restare su Eternia.

65) Il film ottenne un rating PG 13 in America, Inghilterra, Australia e Nuova Zelanda, principalmente a causa del fatto che He-Man distrugge e combatte contro le truppe robot di Skeletor.

66) Tali guerrieri volanti sono chiamati Air Centurions. Un anno prima che I Dominatori dell’Universo uscisse nelle sale, una serie animata intitolata Centurions (1986) fu presentata in anteprima sulla televisione americana (e poi in Italia). Parlava di una forza combattente chiamata per l’appunto Centurions, che si batteva contro il malvagio cyborg Dr. Terror.

67) La fidata tigre verde e gialla di He-Man, Cringer / Battle-Cat, non compare poiché sarebbe dovuta essere realizzata in animatronic, quindi troppo costosa.

68) Nell’adattamento ufficiale a fumetti del lungometraggio viene usato un epilogo alternativo, che in origine era però stato scritto per il film. Dopo la battaglia finale tra He-Man e Skeletor, Man-At-Arms emerge dalle profondità del Castello di Grayskull con una bandiera della NASA e una degli Stati Uniti, che ha scritto sopra “Starfinder 5. 10 luglio 2221”, rivelando che in realtà i primi umani su Eternia provenivano da una missione spaziale americana del futuro.

69) Nello scontro finale tra l’eroe biondo e il cattivo dal volto scheletrico c’è una piccola incongruenza: poco prima che Skeletor cada nel pozzo senza fondo, se si osserva bene, il cappuccio gli cade dalla testa, ma poi è di nuovo al suo posto nell’inquadratura successiva. Non solo, se si guarda da vicino la bocca del villain quando grida “Nooo!!!” mentre precipita, questa non si muove affatto.

70) In alcune versioni della scena extra dopo i titoli di coda, la testa di Skeletor è di colore leggermente verde.

Di seguito trovate il trailer originale:

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