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Titolo originale: アキラ , uscita: 16-07-1988. Budget: $10,000,000. Regista: Takashi Nakamura.

Akira | Guida all’interpretazione del finale del film animato di Katsuhiro Ōtomo

16/04/2019 news di Sabrina Crivelli

"Questa città è un frutto troppo maturo che sta per cadere nelle nostre mani, ed il vento che soffierà si chiama Akira"

akira otomo film finale

Film animato diretto da Katsuhiro Ōtomo approdato nei nostri cinema solamente in VHS nel 1992 (l’anno di produzione è in realtà il 1988), Akira (la nostra recensione) sin da prima del suo arrivo nelle sale era stato preceduto dall’aura di pellicola di culto, grazie anche ai notevoli incassi registrati al botteghino in Nord America ed Europa. Il lungometraggio tratto dall’omonimo manga, è un’apoteosi di violenza, cinismo e potenza visiva, resa ancora più memorabile dalla colonna sonora ipnotizzante composta da Shoji Yamashiro.

Akira otomo poster 30 anniAmbientato nella futuristica Neo Tokio del 2019 (il nostro speciale sui film ambientati in questo preciso anno che stiamo ora vivendo), una metropoli postatomica risorta dalle devastazioni della Terza Guerra Mondiale. In un panorama urbano un po’ alla Blade Runner e un po’ alla Metropolis si muovono bande di giovani teppisti motociclisti si affrontano senza esclusione di colpi in sanguinose scorribande mentre la città è in preda a disordini studenteschi e ad atti terroristici.

In questo scenario fanno la loro comparsa Kiyoko, Takashi e Masaru, un gruppo di ‘bambini mutanti’ dalle facce avvizzite, ma dai grandi poteri para normali, soggiogati dal Colonnello a capo di un’organizzazione militare che vuole usarli per impadronirsi del potere. Anche uno dei teppisti, Tetsuo, che nel frattempo si scopre dotato di fantastici poteri a sua volta, viene rapito dai militari e così, il suo amico Kaneda, aiutato dalla graziosa Kay e da un manipolo di «resistenti», si mette sulle sue tracce.

Le varie piste conducono al misterioso Akira, sorta di super mutante dagli incredibili poteri e dalla forza distruttrice e per questo tenuto nascosto nel sottosuolo in ibernazione. L’ambizione di Tetsuo, che si scopre ogni giorno più potente, lo porterà a uno scontro finale col temibile avversario, che si risolverà in una nuova esplosione di energia capace di annientare tutto e tutti. E dalla quale, forse, tutto e tutti, ricongiunti in un’unità mistica, potranno infine risorgere.

Akira è senza dubbio estremamente affascinante e inquietante, eppure non perfetto. Uno degli elementi a lasciare più perplessi è proprio il finale, estremamente criptico e oscuro. Dunque, abbiamo deciso di approfondirne il significato con una spiegazione che cerchi di essere il più possibile esaustiva. Partiamo da un dialogo cruciale, quello tra Kay e Kaneda che, dopo aver cercato di salvare Tetsuo, si ritrovano imprigionati in una cella. La ragazza, alla domanda su chi sia davvero questo Akira, replica che “Akira è l’energia assoluta”, spiegando:

Gli esseri umani compiono svariate cose lungo la loro vita, delle scoperte, costruiscono per esempio case, motociclette ponti città razzi. Da dove pensi che arrivino la conoscenza e l’energia necessaria? Un tempo noi umani eravamo simili alle scimmie no? Ancora prima c’erano i rettili e i pesci, prima ancora di loro il plancton e le amebe. Anche le creature più semplici nascondono in loro un’energia straordinaria.

akira otomoKaneda perplesso risponde: “Ma è merito dei geni!” Allora Kay, quasi senza badare alle sue parole, continua:

Forse ancora prima c’erano dei geni nell’acqua e nell’aria … e ovviamente nel pulviscolo cosmico, ma questi geni quali memorie custodivano in loro? Forse dell’inizio dell’universo, o di qualcosa di precedente … Forse in tutti noi sono custoditi quei ricordi primordiali e se un errore avesse scompaginato quest’ordine e un’ameba ottenuto poteri simili a quelli degli esseri umani e li stesse utilizzando?

Allora lui, sempre più confuso domanda: “Quindi Akira sarebbe questo?”

E lei conclude:

Le amebe non costruiscono né case né ponti, si limitano a divorare tutto il cibo che hanno di fronte! Ti riferisci a Tetsuo?! Vuoi dire che lui ha quel tipo di potere? In passato ci sono state persone che hanno cercato di controllare quel potere seguendo le direttive del governo. Hanno fallito, causando il collasso di Tokyo. È troppo presto per avere il controllo di quel potere.

Akira anime OtomoNel mentre, la voce della ragazza si fa infantile, lasciandoci intendere che è Kiyoko ad esprimersi attraverso lei.

Questo ci riporta indietro a una scena precedente, in cui vediamo il dottor Onishi e il colonnello Shikishima che scendono insieme nella cella frigorifera dove sono conservati i resti di Akira. Lo scienziato racconta con estrema calma che uno dei suoi giovani ricercatori gli ha chiesto se i poteri di Akira siano semplicemente frutto di un nuovo stadio evolutivo e se tutti in futuro potremmo controllare la medesima energia un giorno. Fatto ribadito da Kiyoko, quando si imbatte in Kaneda, confermando:

Il potere di Akira esiste in tutti noi, però quando quel potere si risveglia, anche se non si è pronti, bisogna decidere come farne uso. E come tutti noi, lui ha dovuto fare la sua scelta.

Come viene risvegliato allora tale potere? Sebbene nel film non venga mai esplicitamente dichiarato da Katsuhiro Ōtomo, dai flashback nel final (come dalle scene relative al ‘ricovero’ iniziale di Tetsuo) si può desumere che anche Akira, Takashi, Masaru, e Kiyoko siano tutti stati sottoposti a esperimenti. Non è altresì chiarito se i loro poteri siano stati generati da processi chimici o dalla modifica dei loro cervelli (nel manga si parla di esperimenti per potenziare qualità latenti).

akira-otomo_katsuhiroTetsuo, d’altra parte, rimasto accidentalmente ferito in una caduta dalla moto dopo il pirotecnico incontro con Takashi, viene portato dal colonnello nel laboratorio, dove viene sottoposto a una operazione al cervello (come lui stesso racconta a Kaori). Qui, Onishi scopre che il ragazzo possiede un “diagramma d’onda” assolutamente anomalo – che potrebbe svelare il mistero di Akira – per cui suggerisce di somministrargli “capsule del settimo livello” per sbloccarne i poteri psichici.

Tuttavia, Tetsuo non è in grado di controllare le nuove abilità che (se come è lecito supporre) sono latenti in tutti quanti, ma in lui – e in alcuni altri – sono assai più forti. Sono, però, soprattutto la rabbia incontrollata che il ragazzo prova e il fatto che lui rifiuti ulteriori medicazioni a lasciarlo in uno stato di estremo dolore e angoscia e a far degenerare la situazione. Infatti, man mano che il minutaggio avanza, il suo impatto distruttivo aumenta. Militari, carrarmati, ponti, parti di edifici, ogni cosa che gli si para davanti viene spazzato fino al suo arrivo allo stadio, in cerca di Akira.

Così ci avviciniamo al momento conclusivo. Kaori è arrivata nello stadio olimpico e trova Tetsuo in preda ad dolori lancinanti e a plurime ferite. Infatti, poco prima quest’ultimo si è scontrato con Kaneda su un cumulo di detriti su un lato crollato dello stadio. Proprio qui, un laser scagliato da un satellite, ha ferito gravemente Tetsuo, lasciandolo senza un braccio, e acuendone ancora di più l’ira. Inoltre, nel tentativo di guarire i danni fisici subiti, cerca ancora una volta di ricorrere ai suoi poteri, ma non è capace di dominare l’immensa energia che sta generando … Viene allora innescato un meccanismo di auto-rigenerazione fuori controllo: il corpo è danneggiato e per questo le cellule delle diverse parti si moltiplicano, ma a dismisura, fino a tramutarlo in un informe e gigantesco blob che ingloba chiunque gli sia vicino.

Intervengono allora Kiyoko, Takashi, e Masaru, i quali realizzano che, continuando così, Tetsuo potrebbe distruggere il mondo intero e usano i loro poteri per richiamare Akira. Giungiamo quindi al passaggio più complicato e visionario, quello dell’eplosione conclusiva che fagocita Tetsuo, Kaneda e i tre bambini ‘vecchi’, ma prima di approfondirlo è utile fare un passo indietro. Nel frattempo, Neo Tokyo viene inglobata nell’esplosione, i suoi edifici distrutti e le sue strade sommerse. Ad aggiungere ulteriore complessità all’enigma, il dottor Onishi, che assiste e studia il fenomeno dal laboratorio afferma stupefatto: “Sono le stesse condizioni della nascita dell’universo!” 

In tutto ciò, che fine fanno i bambini, Tetsuo e Akira? È necessario sottolineare che quest’ultimo non muoia mai definitivamente. Al contrario, come possiamo presagire da alcune sequenze negli ultimi minuti dell’anime, questi continua a esistere da qualche parte nel tempo e nello spazio sotto forma di energia pura, in un luogo che noi non possiamo immaginare o capire. Non solo, usando i propri poteri porta anche Tetsuo con sé, trasformando anche lui in una qualche entità incorporea. Quindi, anche se il ragazzo è scomparso, non è deceduto; a conferma di ciò, ne sentiamo la voce che echeggia “Io … sono Tetsuo …”, mentre intravvediamo vortici di luce e materia pulsante nell’epilogo astrattista. Kaneda, che invece è tornato indietro, cerca invano di stringere tra le mani una piccola sfera di luce, ossia ciò che gli resta dell’amico e dice a Kay che se n’è andato con i tre bambini e con Akira. Non è però perduta ogni speranza e il film si chiude evocativamente con:

Però un giorno anche noi ce la faremo … Ormai è iniziato!

Certo, si potrebbe guardare Akira un’infinità di volte senza arrivare a svelare del tutto il mistero che lo ammanta. Intanto, di seguito trovate la notissima sequenza dell’esplosione:

LEGGI LA RECENSIONE

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