Titolo originale: Furiosa: A Mad Max Saga , uscita: 22-05-2024. Budget: $168,000,000. Regista: George Miller.
Anya Taylor-Joy torna a parlare di Furiosa: “Se fossi completamente sincera, farei male solo a me stessa”
18/06/2026 trailer news di Stella Delmattino
L'attrice è tornata sulle riprese del prequel di Mad Max, spiegando di non sentirsi ancora pronta a raccontare apertamente ciò che ha vissuto durante la lavorazione del film

A distanza di due anni dall’uscita di Furiosa: A Mad Max Saga, Anya Taylor-Joy continua a lasciare intendere che l’esperienza vissuta sul set del film di George Miller sia stata molto più difficile di quanto abbia mai raccontato pubblicamente.
L’attrice aveva già affrontato l’argomento nel 2024, descrivendo le riprese come uno dei periodi più impegnativi della propria carriera senza però entrare nei dettagli.
Ora, nel corso di una nuova intervista concessa all’Hollywood Reporter, la Taylor-Joy è tornata brevemente sull’argomento, scegliendo ancora una volta parole molto caute ma decisamente significative.
“È una conversazione molto difficile da avere”, ha spiegato l’attrice. “Se fossi completamente sincera sulla mia esperienza, non farei male a nessuno tranne che a me stessa“.
Una dichiarazione che ha inevitabilmente riacceso la curiosità dei fan e alimentato le discussioni su ciò che potrebbe essere accaduto durante la lavorazione del film.
Non è la prima volta che Taylor-Joy lascia intendere di aver affrontato momenti particolarmente complessi durante le riprese di Furiosa.
Già nel periodo promozionale del film aveva confessato di non essersi mai sentita così sola durante la realizzazione di un progetto cinematografico.
“Non mi sono mai sentita così sola come durante quel film“, aveva dichiarato all’epoca.
Quando le venne chiesto di spiegare meglio il significato di quelle parole, l’attrice preferì però evitare qualsiasi approfondimento, limitandosi a rispondere:
“Riparliamone tra vent’anni.”
Anche oggi la sua posizione sembra essere rimasta invariata.
Le dichiarazioni dell’attrice si inseriscono all’interno di un contesto produttivo che, negli anni, è stato spesso descritto come particolarmente impegnativo.
George Miller è noto per il suo approccio estremamente meticoloso e per la ricerca quasi ossessiva della precisione visiva.
Per Furiosa, Taylor-Joy ha trascorso circa sei mesi in Australia, lavorando in ambienti remoti e affrontando lunghe sessioni di riprese in condizioni climatiche spesso difficili.
Secondo diverse ricostruzioni, una singola sequenza d’azione di circa quindici minuti avrebbe richiesto quasi ottanta giorni di lavorazione.
Un livello di complessità che ricorda quanto già raccontato negli anni sul set di Mad Max: Fury Road, produzione passata alla storia per le numerose difficoltà affrontate durante le riprese.
Le parole di Taylor-Joy richiamano inevitabilmente altre testimonianze legate all’universo di Mad Max.
Nel corso degli anni diversi membri del cast di Fury Road, tra cui Charlize Theron e Tom Hardy, hanno raccontato quanto fosse stata fisicamente e psicologicamente impegnativa la lavorazione del film.
La combinazione tra riprese in location estreme, lunghi periodi di isolamento e l’ambizione tecnica di Miller ha spesso trasformato i suoi set in esperienze particolarmente intense per attori e troupe.
Nel caso di Taylor-Joy, però, resta ancora molto non detto.
L’attrice ha chiarito di comprendere oggi meglio la visione artistica del regista e ciò che stava cercando di ottenere con il film, ma continua a non voler raccontare apertamente ciò che ha vissuto durante quei mesi.
Per il momento, dunque, il mistero resta tale. E se un giorno emergerà un racconto più completo dietro le quinte di Furiosa, probabilmente sarà la stessa attrice a decidere quando e come condividerlo.
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