Titolo originale: Bacurau , uscita: 29-08-2019. Budget: $1,430,000. Regista: Juliano Dornelles.
C’è un neo western brasiliano del 2019 davvero molto strano (e ha un voto altissimo su Rotten Tomatoes)
19/07/2026 news di Gioia Majuna
Tra fantascienza, satira politica e thriller, ha conquistato la critica reinventando uno dei generi più classici del cinema

Quando si parla di western vengono subito in mente cowboy, duelli, cavalli e immense praterie americane. Bacurau, invece, prende tutte queste regole e le trasporta nel sertão brasiliano, trasformandole in qualcosa di completamente nuovo.
Diretto nel 2019 da Kleber Mendonça Filho e Juliano Dornelles, il film fonde thriller, fantascienza, horror, satira politica e cinema d’azione in un’opera che sfugge a qualsiasi definizione. Non a caso ha conquistato il 93% di recensioni positive su Rotten Tomatoes (169 recensioni certificate) ed è considerato uno dei film internazionali più originali degli ultimi anni.
In un periodo in cui il western sembrava ormai un genere confinato a poche produzioni, Bacurau ha dimostrato come fosse ancora possibile reinventarlo, trasformandolo in una riflessione sulla società contemporanea senza rinunciare allo spettacolo.
Di cosa parla Bacurau
La storia è ambientata in un piccolo villaggio del Brasile che, dopo la morte della sua anziana guida spirituale Carmelita, scopre di essere misteriosamente scomparso dalle mappe digitali. Tra i protagonisti spicca Sônia Braga, che interpreta Domingas, una delle figure più autorevoli e combattive della comunità.
Poco dopo iniziano ad accadere eventi sempre più inquietanti: un drone dall’aspetto simile a un UFO sorvola la zona, i telefoni smettono di funzionare e alcuni misteriosi stranieri iniziano a osservare gli abitanti.
Quando un gruppo di mercenari armati, guidati dal carismatico e inquietante Udo Kier, arriva con l’obiettivo di sterminare l’intera comunità, gli abitanti di Bacurau decidono di reagire, trasformando il proprio paese in un’imprevedibile roccaforte di resistenza.
Ciò che rende il film così particolare è il modo in cui cambia continuamente pelle. Inizia come un dramma rurale, diventa un thriller ricco di mistero e si trasforma progressivamente in un violento racconto di sopravvivenza. Lo spettatore non sa mai davvero quale direzione prenderà la storia, ed è proprio questa imprevedibilità uno dei suoi maggiori punti di forza.
Un western moderno tra fantascienza e critica sociale
Pur richiamando molti elementi del western classico, Bacurau utilizza il genere per raccontare temi profondamente contemporanei come il colonialismo, le disuguaglianze sociali, il potere economico e la resistenza delle comunità più emarginate.
L’influenza dei cosiddetti acid western, inaugurati negli anni Settanta da film come El Topo di Alejandro Jodorowsky, è evidente. Quel filone reinterpretava il western attraverso surrealismo, psichedelia e simbolismo, rompendo completamente con la tradizione hollywoodiana.
Bacurau riprende quello spirito ma lo aggiorna al XXI secolo. Al posto della frontiera americana troviamo il Brasile contemporaneo; al posto dei classici pistoleri arrivano mercenari armati di tecnologia e protagonisti costretti a difendere il proprio territorio da una violenza esterna.
Il risultato è un prodotto capace di alternare tensione, violenza, umorismo nero e riflessione politica senza perdere mai la propria identità.
Il film che ha consacrato Kleber Mendonça Filho
Prima di Bacurau, Kleber Mendonça Filho aveva già attirato l’attenzione della critica internazionale grazie a Neighboring Sounds e Aquarius, opere dedicate ai cambiamenti della società brasiliana.
Con Juliano Dornelles, già scenografo dei suoi lavori precedenti, il regista realizza probabilmente il suo film più ambizioso, fondendo il cinema d’autore sudamericano con il linguaggio del thriller e del cinema di genere americano.
Dal Festival di Cannes a Sitges
Presentato in anteprima al Festival di Cannes 2019, dove ha conquistato il prestigioso Premio della Giuria, Bacurau ha continuato il proprio percorso festivaliero anche al Sitges – Festival Internazionale del Cinema Fantastico della Catalogna, consolidando la propria reputazione come una delle opere di genere più apprezzate dell’anno.
Il film è stato accolto con entusiasmo dalla critica internazionale. Oltre all’eccellente valutazione su Rotten Tomatoes, numerosi recensori lo hanno definito una delle opere più originali del 2019, mentre su Letterboxd continua a ottenere valutazioni molto elevate da parte degli appassionati.
La distribuzione internazionale è stata però penalizzata dall’arrivo della pandemia, che ne ha limitato la diffusione in diversi mercati, compresi gli Stati Uniti.
Perché vale ancora la pena recuperarlo
Pur non avendo ottenuto un grande successo commerciale fuori dal Brasile, negli anni Bacurau è diventato un autentico cult tra gli appassionati di cinema.
A distanza di tempo continua infatti a essere uno degli esempi più interessanti di come il western possa ancora reinventarsi senza perdere la propria forza narrativa.
Più che raccontare il mito della frontiera americana, il film utilizza le regole del genere per costruire una storia di resistenza collettiva, dando vita a un’esperienza cinematografica imprevedibile, provocatoria e profondamente originale.
Se cercate un western fuori dagli schemi, capace di fondere cinema d’autore, fantascienza, horror e satira sociale, Bacurau è probabilmente una delle opere più sorprendenti degli ultimi anni.
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