Tratta dai romanzi di successo e remake del film action del 2012, questa serie thriller è imperdibile
19/07/2026 news di Andrea Palazzolo
Questa serie tv thriller action è perfetta per una visione serale del fine settimana. Con Aldis Hodge, scopri perché vederla.

Nel panorama affollato dei thriller polizieschi, Alex Cross si distingue come un’opera che non si accontenta della formula collaudata del detective brillante contro il serial killer sadico. La serie Paramount+, basata sui romanzi di James Patterson, costruisce un ritratto stratificato di un uomo che combatte su due fronti: le strade insanguinate di Washington e i corridoi silenziosi della propria casa, dove il lutto ha preso residenza permanente.
Aldis Hodge interpreta Alex Cross con un’intensità che va oltre la semplice caratterizzazione. Il suo Cross non è solo uno stimato detective della squadra omicidi, ma un psicologo forense che utilizza la propria conoscenza dell’animo umano come arma investigativa. Questa peculiarità lo rende diverso dai colleghi: mentre altri cercano prove materiali, lui scandaglia il mondo interiore delle vittime, raccogliendo elementi invisibili a occhi meno esperti. È un approccio che richiede empatia, ma anche la capacità di guardare nell’abisso senza lasciarsene inghiottire.
La trama della prima stagione si innesca quando un serial killer inizia a seminare il terrore nella capitale americana. Cross, affiancato dal fedele partner John Sampson interpretato da Isaiah Mustafa, si lancia in un’indagine che assume rapidamente contorni personali. Mentre i cadaveri si accumulano e il killer dimostra una crudeltà sempre più elaborata, emerge dal passato di Alex una minaccia misteriosa che rischia di far crollare l’equilibrio precario che ha costruito dopo la morte della moglie.
Proprio qui risiede il cuore pulsante della serie: Alex Cross è un padre vedovo che cerca disperatamente di tenere insieme una famiglia in lutto. I figli Damon e Janelle, interpretati rispettivamente da Caleb Elijah e Melody Hurd, non sono semplici comparse nel dramma del padre. Damon è curioso e sensibile, porta dentro di sé domande che non sempre trova il coraggio di porre. Janelle è coraggiosa e atletica, incarna quella resilienza che spesso i bambini manifestano di fronte al dolore. Entrambi hanno bisogno di un padre presente, ma Cross è un uomo ossessionato dal lavoro, consumato dalla necessità di dare un senso alla morte attraverso la giustizia.
La seconda stagione, disponibile dall’11 febbraio 2026, amplia l’universo narrativo introducendo nuovi personaggi e minacce. Cross si trova ad affrontare una temibile killer, come suggeriscono i trailer, mentre deve gestire anche una nuova partner investigativa. La struttura a otto episodi per stagione permette un ritmo serrato, anche se alcuni hanno criticato la durata degli episodi e la proliferazione di sottotrame che rischiano di disperdere l’attenzione.
Il tema della salute mentale viene sviscerato con attenzione, senza trasformarlo in un espediente narrativo superficiale. Cross è brillante ma imperfetto, pieno di contraddizioni. È alla disperata ricerca di amore, ma il trauma lo ha danneggiato al punto da renderlo incapace di abbassare le difese anche quando vorrebbe.
Alex Cross è una serie che pone domande scomode sulla natura del male, sulla possibilità di trovare equilibrio tra dovere professionale e responsabilità familiare, sulla capacità di riconoscere l’amore quando il trauma ha eretto barriere apparentemente invalicabili. È un thriller psicologico che ti entra nella testa non solo attraverso la caccia al serial killer, ma attraverso l’esplorazione di un uomo che cerca di salvare gli altri mentre fatica a salvare se stesso.
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