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Voto: 6/10 Titolo originale: Twisted Metal , uscita: 27-07-2023. Stagioni: 2.

Twisted Metal stagione 1, recensione: Mad Max incontra Deadpool in un folle demolition derby

31/08/2026 recensione serie tv di William Maga

Dopo una lunga attesa, la serie tratta dal videogioco PlayStation debutta il 31 agosto su Sky e NOW: Anthony Mackie guida un road movie post-apocalittico sanguinoso e demenziale che trova il cuore prima del vero caos

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Ci sono voluti più di tre anni perché Twisted Metal arrivasse ufficialmente in Italia. Lanciata negli Stati Uniti nell’estate del 2023, la prima stagione della serie con Anthony Mackie debutta il 31 agosto su Sky e NOW portandosi dietro una domanda inevitabile: come si trasforma in una serie televisiva un videogioco costruito essenzialmente attorno ad auto armate che cercano di distruggersi a vicenda?

La risposta sviluppata da Michael Jonathan Smith, partendo dall’idea di Rhett Reese e Paul Wernick, sceneggiatori di Deadpool e Zombieland, consiste nel costruire praticamente da zero tutto ciò che i giochi lasciavano sullo sfondo. Twisted Metal diventa così una specie di incrocio tra Mad Max e Deadpool: un road movie post-apocalittico fatto di inseguimenti, violenza splatter, battute demenziali e personaggi volutamente sopra le righe. Una formula divertente, anche se non sempre capace di mantenere la promessa di caos suggerita dal titolo.

Sono trascorsi vent’anni da quando un cataclisma informatico ha fatto collassare la società. Gli Stati Uniti sono ormai divisi tra città fortificate, dove una parte della popolazione vive relativamente protetta, e immense zone esterne dominate da criminali, milizie e comunità più o meno folli.

John Doe (Anthony Mackie) appartiene a questo secondo mondo. Non ricorda il proprio passato ed è un “milkman”, un corriere che trasporta merci tra gli insediamenti a bordo della sua inseparabile Subaru WRX, Evelyn. Quando Raven (Neve Campbell), leader di New San Francisco, gli promette la cittadinanza in cambio di una pericolosa consegna, John accetta e parte per attraversare il Paese.

Sulla strada incontra Quiet (Stephanie Beatriz), una sopravvissuta determinata a vendicarsi del brutale Agent Stone (Thomas Haden Church). È il rapporto tra John e Quiet a diventare progressivamente il vero motore della stagione. La loro chimica inizialmente appare artificiosa, soffocata da battute e schermaglie continue, ma migliora quando la sceneggiatura concede ai due personaggi qualcosa che non sia semplicemente un’altra occasione per fare sarcasmo.

Per una serie che porta il nome di un videogioco fondato sul combattimento tra veicoli, Twisted Metal è sorprendentemente parsimoniosa proprio con le battaglie automobilistiche. Il primo episodio parte forte, ma il livello di distruzione promesso dall’apertura torna davvero soltanto verso la fine della stagione.

twisted metal serie 2023 sweet toothNel mezzo prevale una struttura quasi da incontro della settimana. John e Quiet finiscono nelle mani di milizie autoritarie, fanatici religiosi e altri sopravvissuti, permettendo alla serie di mostrare diverse deformazioni della società precedente. Non c’è particolare sottigliezza nella satira e nemmeno dovrebbe essercene: questo è un mondo nel quale teste e arti possono volare mentre in sottofondo parte una canzone pop nostalgica.

Il limite emerge quando la formula comincia a ripetersi. L’umorismo derivato dalla scuola di Deadpool funziona a intermittenza e la necessità di accompagnare quasi ogni situazione con una battuta finisce talvolta per togliere peso anche ai momenti che vorrebbero essere emotivamente più seri.

Quando entra in scena Sweet Tooth, invece, tutto sembra improvvisamente trovare la propria dimensione. Il gigantesco clown assassino interpretato fisicamente dal wrestler Samoa Joe e doppiato da Will Arnett è il personaggio che meglio traduce lo spirito anarchico dei videogiochi. È sadico, ridicolo, imprevedibile e ossessionato dall’idea di trovare un pubblico per il proprio personale spettacolo.

La combinazione tra la fisicità di Samoa Joe e la voce sarcastica di Arnett funziona sorprendentemente bene, mentre Mackie trova in John Doe un ruolo perfetto per il proprio carisma comico. Ancora migliore è Beatriz quando Quiet smette di essere soltanto la controparte burbera del protagonista: dietro la sua aggressività emerge un dolore che offre alla stagione alcuni dei suoi momenti più convincenti.

Neve Campbell e Thomas Haden Church hanno meno spazio, ma riescono comunque a caratterizzare immediatamente Raven e Stone: la prima con una cordialità che nasconde qualcosa di inquietante, il secondo trasformando l’ossessione per legge e ordine in una forma di fanatismo.

La scelta più rischiosa arriva però dalla struttura complessiva. Il vero torneo Twisted Metal, cuore dell’esperienza videoludica, non è il centro di questa prima stagione. I dieci episodi servono soprattutto a costruire personaggi, mondo e conflitti destinati a condurre verso quello spettacolo.

È una decisione comprensibile, perché i videogiochi offrivano pochissimo materiale narrativo da adattare, ma lascia inevitabilmente la sensazione di aver assistito a una lunga preparazione. Quando le auto armate vengono finalmente liberate, la serie dimostra di possedere l’energia necessaria per rendere divertente quel caos; semplicemente, avrebbe dovuto concederselo più spesso.

Twisted Metal non vuole essere il nuovo The Last of Us e fa bene a non provarci. È superficiale, violenta, volgare e spesso molto divertente, ma trova una personalità soprattutto quando rallenta abbastanza da lasciare emergere John e Quiet dietro le esplosioni. Il paradosso è tutto qui: un adattamento nato da un gioco di auto che si distruggono diventa più interessante quando comincia a preoccuparsi delle persone sedute al volante. Dopo una lunga attesa, il pubblico italiano può finalmente salire a bordo.

Dal 31 agosto in esclusiva su Sky e in streaming solo su NOW.

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