Home » Cinema » Azione & Avventura » Triangle of Sadness è la versione cinica e moderna de L’isola di Gilligan

Titolo originale: Triangle of Sadness , uscita: 18-09-2022. Budget: $15,600,000. Regista: Ruben Östlund.

Triangle of Sadness è la versione cinica e moderna de L’isola di Gilligan

17/07/2026 news di Stella Delmattino

A separarli ci sono quasi sessant'anni, ma il film di Ruben Östlund e la storica sitcom condividono la stessa premessa narrativa: un gruppo di naufraghi su un'isola deserta. È il modo in cui raccontano classi sociali e potere a fare tutta la differenza

triangle of sadness film 2022 finale

Quando Triangle of Sadness arrivò nelle sale nel 2022, molti spettatori lo considerarono semplicemente una satira sul lusso, sugli influencer e sull’élite economica. In realtà, sotto la superficie del film premiato con la Palma d’Oro, Ruben Östlund nasconde una struttura narrativa sorprendentemente familiare.

Per certi aspetti, Triangle of Sadness è una versione moderna, cinica e spietata de L’isola di Gilligan, la storica sitcom americana degli anni Sessanta. La premessa è quasi identica: un gruppo di persone provenienti da mondi diversi resta bloccato su un’isola deserta e deve imparare a sopravvivere.

La differenza è che, dove la serie televisiva sceglieva l’ottimismo, Östlund costruisce una feroce critica alle gerarchie sociali.

La stessa storia, ma raccontata in modo opposto

Nella seconda parte di Triangle of Sadness, i sopravvissuti al naufragio di uno yacht di lusso approdano su un’isola apparentemente deserta. Tra loro ci sono miliardari, influencer, imprenditori e persone abituate a vivere circondate dal privilegio.

Il problema è che nessuno di loro sa come procurarsi del cibo, accendere un fuoco o pescare.

L’unica persona davvero capace di sopravvivere è Abigail, una donna delle pulizie dello yacht che, fino a poche ore prima, occupava il gradino più basso della scala sociale.

In un ambiente dove il denaro non ha più alcun valore, le gerarchie si ribaltano completamente.

È lo stesso meccanismo de L’isola di Gilligan

Anche L’isola di Gilligan, andata in onda dal 1964, raccontava il naufragio di un gruppo di persone appartenenti a classi sociali completamente diverse.

Sull’isola convivevano ricchi imprenditori, una diva del cinema, un professore, una ragazza di campagna, il capitano e Gilligan, il marinaio pasticcione.

Il creatore Sherwood Schwartz spiegò più volte di aver immaginato la sitcom come una piccola rappresentazione della società americana, dove individui molto diversi erano costretti a collaborare per sopravvivere.

La ricchezza dei coniugi Howell, ad esempio, perdeva qualsiasi utilità: i loro bauli pieni di oggetti preziosi non avevano alcun valore su un’isola deserta.

Östlund porta quella critica molto più lontano

Se nella sitcom il ribaltamento sociale era raccontato con ironia e leggerezza, in Triangle of Sadness diventa il cuore della storia.

Abigail comprende rapidamente che tutte le persone che fino a poco prima le impartivano ordini dipendono ora completamente da lei. Sa pescare, cucinare e organizzare la sopravvivenza del gruppo.

Per la prima volta il potere non appartiene ai più ricchi, ma a chi possiede competenze concrete.

Östlund utilizza questa situazione per mostrare quanto siano fragili molte delle gerarchie che consideriamo naturali nella vita quotidiana.

I personaggi hanno sorprendenti equivalenti

Anche molti personaggi sembrano richiamare quelli della sitcom.

Abigail ricorda Mary Ann, la ragazza di campagna capace di coltivare e procurarsi il cibo, ma nella versione di Östlund diventa anche la nuova leader del gruppo.

Carl, il modello interpretato da Harris Dickinson, assume invece il ruolo del personaggio ingenuo e facilmente manipolabile, mentre gli influencer e i miliardari dello yacht finiscono per incarnare lo stesso tipo di ricchezza inutile rappresentata dai coniugi Howell.

La differenza è che nessuno ride più di questa situazione: la commedia lascia spazio a una riflessione molto più amara sui rapporti di forza.

La vera differenza è il messaggio finale

L’isola di Gilligan raccontava la convivenza tra persone diverse come una metafora ottimistica della società americana. Nonostante le differenze economiche e culturali, i protagonisti imparavano a collaborare.

Triangle of Sadness, invece, sostiene quasi l’opposto.

Quando vengono eliminate ricchezza, status e privilegi, emergono nuovi equilibri fondati esclusivamente sull’utilità pratica e sulla capacità di adattarsi. Chi prima comandava perde ogni autorità, mentre chi era invisibile acquisisce improvvisamente il controllo.

È proprio questa inversione a rendere il film di Ruben Östlund una sorta di versione contemporanea e profondamente pessimista della celebre sitcom.

Perché il paragone funziona ancora oggi

A prima vista può sembrare un accostamento insolito, ma entrambe le opere partono dalla stessa domanda: che cosa succede quando persone appartenenti a mondi completamente diversi sono costrette a vivere insieme?

Le risposte, però, non potrebbero essere più lontane.

Dove L’isola di Gilligan vedeva cooperazione e speranza, Triangle of Sadness trova opportunismo, lotta di classe e rapporti di potere pronti a cambiare appena cambiano le condizioni.

È anche per questo che il film di Ruben Östlund continua a essere una delle satire sociali più intelligenti e provocatorie degli ultimi anni: riprende una delle idee più semplici della televisione classica e la trasforma in una riflessione amara sul mondo contemporaneo.

Mr Morfina
Azione & Avventura

Questo action che trovi su Netflix è il più folle e violento che vedrai (con un attore di The Boys)

di Andrea Palazzolo

Su Netflix trovi il film con Jack Quaid. Trama, cast e curiosità sul action movie che mescola azione e commedia nera.

Poster di Dungeons and Dragons L'Onore dei Ladri
Azione & Avventura

Per i fan di Dungeons and Dragons, questo cult action con Kurt Russell è perfetto

di Andrea Palazzolo

L'action del 1986 è il predecessore perfetto di Dungeon and Dragons con Chris Pine. Scopri le sorprendenti connessioni.

Tom Cruise in Digger (2026)
Azione & Avventura

Come mai Digger con Tom Cruise è uno dei più grandi flop dell’anno? La risposta non è così semplice

di Stella Delmattino

Il film di Alejandro G. Iñárritu sta pagando un'accoglienza molto più complicata del previsto. Ma ridurre tutto alla sua eccentricità o alla difficoltà di venderlo al grande pubblico rischia di ignorare la parte più interessante del problema

Ethan Hawke in Zanna Bianca Un piccolo grande lupo (1991)
Azione & Avventura

Se ti è piaciuto Heart of the Beast con Brad Pitt, su Disney+ c’è il film perfetto da recuperare

di Stella Delmattino

Alaska, natura selvaggia e un legame tra uomo e animale che diventa una questione di sopravvivenza: il successo del nuovo film di David Ayer riporta alla mente un'avventura arrivata al cinema 35 anni fa