Home » TV » Horror & Thriller » A metà tra Sicario di Villeneuve e Jack Ryan con Krasinski: la serie action thriller da vedere immediatamente

A metà tra Sicario di Villeneuve e Jack Ryan con Krasinski: la serie action thriller da vedere immediatamente

18/07/2026 news di Andrea Palazzolo

Poche serie sono accattivanti come Jack Ryan e pochi film sono tesi come Sicario, ma ecco cosa unisce le parti migliori dell'una e dell'altra produzione.

John Krasinki in una scena di Jack Ryan

Su Paramount+ è possibile trovare una serie che si prepara al debutto della terza stagione e rappresenta l’unica incursione di Sheridan nel territorio dello spy thriller puro, un territorio lontano anni luce dai pascoli e dalle sparatorie nei saloon che hanno caratterizzato gran parte della sua produzione. Stiamo parlando di Lioness con Zoe Saldana. Al loro posto troviamo agenti della CIA, operazioni sotto copertura e una complessità morale che ricorda i migliori thriller d’autore contemporanei.

Cosa succederebbe se mescolassimo l’atmosfera claustrofobica e la tensione insostenibile di Sicario con la struttura narrativa e l’ambizione geografica di Jack Ryan? Il risultato è una spy story che rifugge il glamour hollywoodiano delle avventure di James Bond per abbracciare invece il realismo sporco e disincantato delle operazioni di intelligence moderne.

Al centro della narrazione troviamo il programma clandestino Lioness, un’unità speciale della CIA che recluta agenti donne per infiltrarsi in organizzazioni criminali e terroristiche internazionali. Ma il metodo utilizzato è tutt’altro che convenzionale. Le operatrici non si avvicinano direttamente ai bersagli, strategia che le esporrebbe immediatamente a rischi letali. Invece, stringono amicizie con le mogli, le fidanzate, le sorelle e le figlie di questi uomini pericolosi, diventando parte del loro circolo intimo senza mai destare sospetti.

Benicio del Toro in una scena di Sicario
Benicio del Toro in una scena di Sicario, fonte: Lionsgate

Zoe Saldaña interpreta Joe McNamara, l’ufficiale che gestisce il programma e che si trova costantemente in bilico tra le esigenze operative e il peso morale delle missioni che assegna. La prima stagione si concentra su un’agente inesperta che deve avvicinarsi alla figlia di un finanziatore del terrorismo, un compito che la costringe a costruire un legame autentico con una persona che dovrà inevitabilmente tradire.

È qui che emerge la firma inconfondibile di Sheridan, quel suo talento nel costruire dilemmi morali senza facili risoluzioni. Come in Sicario, dove Emily Blunt interpretava un’agente dell’FBI intrappolata in un’operazione sempre più torbida al confine messicano, anche in Lioness i personaggi si trovano ad affrontare scelte impossibili dove non esistono opzioni pulite. La differenza tra giusto e sbagliato si sfuma, lasciando solo zone grigie sempre più estese.

Zoe Saldana in una scena di Lioness
Zoe Saldana in una scena di Lioness, fonte: Paramount

La serie funziona proprio perché Sheridan applica lo stesso rigore tematico che caratterizza i suoi western a un genere completamente diverso. I temi dell’identità fluida, del sacrificio personale per un bene superiore discutibile, della violenza come strumento politico e della famiglia come ancora morale in un mondo ostile attraversano sia Yellowstone che Lioness. Cambiano gli scenari, i costumi e le armi, ma la sostanza rimane coerente.

Con l’avvicinarsi della terza stagione, Lioness si conferma come la prova definitiva che Taylor Sheridan può eccellere anche lontano dai territori familiari del western. La sua capacità di costruire mondi narrativi coerenti, popolati da personaggi moralmente complessi che affrontano dilemmi impossibili, funziona indipendentemente dal periodo storico o dal genere di riferimento.

Carrie-Anne Moss e Hudson Williams in Yaga (2026) serie
Horror & Thriller

Yaga, recensione serie HBO Max: Carrie-Anne Moss è una strega irresistibile tra sesso, magia e vendetta

di Gioia Majuna

Kat Sandler rilegge il mito di Baba Yaga attraverso un mistero che intreccia desiderio, violenza e potere maschile. Con Hudson Williams in un doppio ruolo, la serie seduce, ma non sempre convince

Matthew Lillard in Carrie (2026) serie
Horror & Thriller

Carrie, una storia realmente accaduta ha ispirato la serie di Mike Flanagan: ne parla Matthew Lillard

di Stella Delmattino

Matthew Lillard svela un retroscena inedito sulla nuova rilettura del romanzo di Stephen King, spiegando come il regista abbia trovato l'ispirazione per attualizzare il celebre horror

carrie confronto crystal lake serie 2026
Horror & Thriller

Carrie e Crystal Lake: le due serie horror del 2026 hanno molto più in comune di quanto sembri

di William Maga

Mike Flanagan e Brad Caleb Kane recuperano due classici dell'orrore e ne ampliano le mitologie, dando maggiore spazio ai personaggi secondari, alle figure femminili e alle circostanze che generano i mostri

crystal lake cartello serie 2026 horror
Horror & Thriller

Crystal Lake, finale spiegato: chi è davvero il padre di Jason e perché il suo ritorno cambia la storia di Venerdì 13

di Marco Tedesco

L'ultimo episodio svela il ruolo di Elias Wittering, gli esperimenti condotti su Jason e il significato della scena conclusiva attorno al fuoco. Ma la serie lascia aperto un dubbio fondamentale: quanto possiamo fidarci della versione di Pamela?