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7/10 su 830 voti. Titolo originale: Blood Red Sky , uscita: 23-07-2021. Budget: $17,739,525. Regista: Peter Thorwarth.

Blood Red Sky | La recensione del film horror ad alta quota di Peter Thorwarth (su Netflix)

24/07/2021 recensione film di William Maga

Dominic Purcell e Peri Baumeister sono protagonisti di un'opera sorprendente, molto più seria e riuscita di quello che il concept potrebbe suggerire a prima vista

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Si potrebbe iniziare la recensione di Blood Red Sky con un facile richiamo al bizzarro Snakes On A Plane … ma ci tratterremo. Piuttosto, l’horror ‘di linea’ diretto da Peter Thorwarth ha molto più in comune con Non-Stop di Jaume Collet-Serra che con serpentelli e succosi effetti splatter. E questa è una connotazione positiva, per cominciare. Il film del 2014 si era rivelato un blockbuster stravagante, e quello appena finito nel catalogo di Netflix si può guardare allo stesso modo. Soccombe all’apparente requisito di durare almeno due ore, ma il regista riesce a gestire una storia elettrizzante di vigilantismo con una svolta soprannaturale vendibile al pubblico di abbonati.

Peri Baumeister interpreta Nadja, una madre protettiva diretta in America per una procedura salvavita sconosciuta. Si imbarca su un volo con il figlio Elias (Carl Anton Koch), entrambi ottimisti sulla cura di qualunque malattia affligga Nadja. Sfortunatamente, una banda di dirottatori guidati da Berg (Dominic Purcell) prende possesso dell’aereo per influenzare il mercato azionario attraverso una tragedia.

Blood Red Sky film netflix 2021 posterDopo che Elias si è rifugiato in un nascondiglio, sfidando le istruzioni di Berg ai passeggeri, lo scagnozzo psicopatico Eightball (Alexander Scheer) uccide Nadja, o almeno così crede. Ma, con grande sorpresa di tutti, Nadja riappare sotto forma di vampiro, decisa alla vendetta e a continuare in sicurezza il viaggio.

Quello che succede non dovrebbe funzionare, ma è una testimonianza del talento di Peter Thorwarth dietro la macchina da presa. Blood Red Sky si appoggia all’audacia del suo concept vampiresco con una severità e un peso drammatico che potrebbero far schernire i demoni delle visioni di mezzanotte. Tuttavia, la lotta per la sopravvivenza di Nadja ed Elias regge al colpo.

Ricorda un po’ il legame tra Martin Freeman e sua figlia neonata in Cargo (la recensione), dove le influenze horror (zombie in quel caso) minacciavano le relazioni familiari che onorano l’altruismo contro la perdita. La tedesca Peri Baumeister è una fenomenale mamma vampira nel modo in cui articola i tratti più bestiali e feroci dell’affetto quando una madre cerca di calmare i nervi di suo figlio, accarezzandogli i capelli pur mantenendo questa rigida fisicità primordiale.

E Carl Anton Koch potrebbe addirittura superarla nei panni di un bambino che non vede sua madre come un mostro, capace di commuovere il pubblico con gli occhi pieni di lacrime o con questi abbracci da cucciolo impaurito di una creatura che non è altro che il suo intero mondo. È qualcosa di dolorosamente caldo, teso e toccante e anche piuttosto meravigliosamente intrecciato tra un pasto in volo e l’altro.

Un titolo come Blood Red Sky promette violenza ad alta quota, a cui Peter Thorwarth e il co-sceneggiatore Stefan Holtz non rinunciano. Citiamo l’aspetto sgradevole del vampiro per sottolineare come il regista veda queste creature molto simili a quelle di 30 Giorni di Buio. Non sono bestie sexy, e i loro attacchi sono simili a quelli dei predatori che fanno letteralmente a pezzi la loro preda. C’è una brutale cattiveria quando le zanne rosicchiano la carne del collo, accompagnati da schizzi di liquido rosso che vengono espulsi dai corpi alla maniera di un dipinti di Jackson Pollock.

Ancora una volta, Peter  Thorwarth non tratta mai Blood Red Sky come un’opera apertamente camp o comica. Ne derivano atmosfere al cardiopalma, che si tratti di istinti genitoriali andati a ramengo o della tangenziale sottotrama terroristica. Complimenti al reparto make-up per aver trattato i vampiri con rispetto per la loro natura ferina, una trasformazione che nasconde Peri Baumeister oltre gli occhi infossati e le forme spigolose delle orecchie.

blood red sky film netflix 2021È così quell’impensabile connubio tra implacabile e mordace vendetta coi sani valori familiari che diventa la firma distintiva, o anzi, il punto di forza di Blood Red Sky. Un personaggio come Eightball, la cui vile brama di crimine getta un imprevedibile jolly sul tavolo, costringendo lo spettatore a trattenere il fiato per capire come finirà un possibile scontro a fuoco dentro una cabina pressurizzata. Nadja è, lei stessa, una minaccia per i passeggeri, ma proprio come in Snakes On A Plane, i gruppi si uniscono per il bene comune contro gli intrusi armati, tranne che per una mela marcia o due.

Non c’è dubbio che in una realtà alternativa Blood Red Sky sarebbe uscito fuori più simile a Sky Sharks o Iron Sky, ma Peter Thorwarth evita il pericolo trattando la sua narrazione con la riverenza che francamente meritava. Tuttavia, è giusto rimarcare come un minutaggio prossimo alle due ore sia un ostacolo che allunga un concetto già stiracchiato al limite. I miti e la necessità di continue spiegazioni diventano discutibili quando così tante risposte vengono fornite …

Tirando le somme, Blood Red Sky è un horror che fonde azione, eccitazione e dolcezza inaspettata in quello che suonerebbe a prima vista come qualsiasi altro prodotto del sabato sera estivo di SYFY. Peri Baumeister è una fenomenale mamma vampira che brilla sullo schermo tanto quanto il piccolo Carl Anton Koch. Metteteci poi Kais Setti nei panni di Farid, che combatte per dimostrare la sua innocenza dopo che Berg lo ha definito un estremista religioso, e c’è addirittura più di quanto sembri a prima vista in mezzo alla rabbia furiosa della creatura e i commenti post-11 settembre.

Di seguito trovate il full trailer internazionale (con sottotitoli in italiano) di Blood Red Sky, nel catalogo di Netflix dal 23 luglio: