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Brad Fuller su Venerdì 13: “Vi spiego le vere ragioni per cui il reboot è saltato”

01/08/2018 news di Redazione Il Cineocchio

Il produttore ha fatto un po' di chiarezza sui motivi che hanno portato alla cancellazione improvvisa nel 2017 del nuovo capitolo diretto da Breck Eisner che avrebbe dovuto rilanciare la saga

Prima che i diritti della saga finissero impelagati in una complicata battaglia legale che ancora adesso ne lascia in sospeso il futuro, la Paramount è stata vicinissima a mettere in cantiere un altro capitolo di Venerdì 13 (Firaday 13th). Breck Eisner (La città verrà distrutta all’alba) era pronto a dirigere il reboot della Paramount / Platinum Dunes da una sceneggiatura scritta da Aaron Guzikowski, ma il progetto è stato cancellato nel febbraio del 2017. A quanto pare, la performance al botteghino inferiore alle aspettative di The Ring 3 (Rings) avrebbe spinto lo studio a frenare bruscamente sul provare a rilanciare un’altra serie horror dormiente, ma questa non è la storia completa.

Come i fan più accaniti sanno bene, i diritti del franchise di Venerdì 13 sono tornati in mano alla Warner Bros./New Line all’inizio di quest’anno ed è stato proprio il produttore Brad Fuller della Platinum Dunes a spiegare nel corso di una nuova intervista l’imminente perdita dei diritti ha giocato un ruolo pesante nella decisione della Paramount di togliere dall’agenda il film diretto da Eisner:

Ci sono state un paio di questioni. Penso che a quel punto ci fosse preoccupazione per la perdita incombente dei diritti . La Paramount era preoccupata che se avessero fatto il film e i diritti non fossero disponibili … Se hai intenzione di realizzare quel film, vuoi anche poterne girare più di uno o due. Questa possibilità non esisteva in quella struttura di diritti. Stavamo procedendo lungo la strada che avrebbe portato alla realizzazione del film, ma, in definitiva, economicamente e / o creativamente, non vollero farlo.

Brad Fuller ha continuato:

C’è questa clausola nei diritti che diceva che i diritti sarebbero tornati alla New Line. Mano a mano che quella data si avvicinava, la Paramount capì che avrebbe realizzato Venerdì 13 ma che la New Line ne avrebbe beneficiato se il film fosse risultato grandioso. E dopo, la New Line avrebbe potuto continuare con i film successivi. Questa idea ha messo la Paramount in una posizione molto difficile nel decidere se andare avanti e fare effettivamente il film, e vedere eventualmente noi raccoglierne i frutti se avesse avuto successo.

Oltre ai problemi relativi ai diritti, Brad Fuller ha anche confermato che effettivamente anche The Ring 3 ha avuto un ruolo nella faccenda:

Quello è stato anche il periodo in cui i sequel non andavano bene al botteghino. Siamo tutti dei reazionari quando si sta cercando di realizzare qualcosa. Sei alla ricerca di prove che ti dicano che quello che stai facendo è esattamente al passo coi tempi, e certamente non vuoi fare qualcosa che sia ritenuto obsoleto o sbagliato. Non direi che l’intero progetto di Venerdì 13 sia crollato a causa di The Ring 3. Ritengo però che abbia giocato certamente un ruolo. Ma credo anche che i diritti e il contenzioso sui diritti per Venerdì 13 siano stati una parte molto più sostanziale rispetto a The Ring 3.

In questo momento, letteralmente nulla si sta muovendo intorno a Venerdì 13, né per il cinema né per la televisione. E, per quanto sarebbe stato bello vedere un altro capitolo della saga prima che i problemi legali diventassero insormontabili (almeno temporaneamente), è del tutto comprensibile che la Paramount non abbia voluto rischiare di riportare in vita per l’ennesima volta Jason Voorhees solo per salutarlo poco tempo dopo.

Non ci resta che continuare ad aspettare, augurandoci che l’eventuale successo commerciale del nuovo Halloween di David Gordon Green e il Suspiria di Luca Guadagnino possa far muovere le acque.

Di seguito il trailer originale di Venerdì 13 (2009):

Fonte: SFW

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