Home » Cinema » Horror & Thriller » Dakota Johnson su Suspiria: “Vi spiego quel finale, chi è Susie e cosa le succede”

Titolo originale: Suspiria , uscita: 26-10-2018. Budget: $20,000,000. Regista: Luca Guadagnino.

Dakota Johnson su Suspiria: “Vi spiego quel finale, chi è Susie e cosa le succede”

10/11/2018 news di Redazione Il Cineocchio

L'attrice ha discusso del colpo di scena che la vede protagonista nella rivisitazione del classico del 1977 diretta da Luca Guadagnino

Dakota Johnson in Suspiria (2018)

Dopo rivelato dell’esperienza traumatica legata alle riprese di Suspiria di Luca Guadagnino (la nostra recensione), Dakota Johnson è tornata a parlare della rivisitazione che la vede protagonista nei panni di Susie Bannion, ruolo che nell’originale di Dario Argento era stato di Jessica Harper.

[ATTENZIONE!] Per chi ancora non avesse visto il film, sono presenti grossi SPOILER, quindi è consigliabile fermarsi qui.

Il libero rifacimento da parte del regista siciliano è assai differente dal predecessore horror del 1977 come avrete potuto notare, tanto da dar vita a una storia pressoché nuova. In particolare, nell’atto finale (forse il momento che più diverge dal primo film), con un clamoroso colpo di scena, la Susie Bannion incarnata da Dakota Johnson si rivela non essere per niente la sprovveduta e innocente ragazza mennonita che credevamo fosse, ma niente meno che la potente Mater Suspiriorum in persona.

Tornando per un attimo alla mitologia delineata nella trilogia di Dario Argento, la Madre dei Sospiri è la più vecchia e saggia delle tre sorelle e il suo nome ‘terreno’ è Helena Markos (con cui è accreditata Lela Svasta), ma non compare praticamente mai in scena nell’originale Suspiria. D’altro canto, nella recente reinvenzione il twist è totalmente imprevedibile. Non solo, ci lascia anche con una grande domanda: Susie Bannion è sempre stata la Mater Suspiriorum o si è trasformata nella possente strega solo dopo essere arrivata all’Accademia di danza?

A dare una risposta è proprio colei che ha impersonato la giovane ballerina, Dakota Johnson, che in una nuova intervista ha fornito una spiegazione a riguardo:

E’ un’ottima domanda. Dalla mia prospettiva, mi sono sforzata in qualche modo di lasciare spazio all’interpretazione. Quindi, l’evoluzione di Susie è assai interiore. E’ profondamente interiore … Anche ciò che l’attira a Berlino da Madame Blanc [Tilda Swinton] è profondamente interiore. Ci sono molti intrecci di possibilità. Lei proviene da una famiglia mennonita, di mennoniti che vengono dalla Germania. Ha in un certo senso rifiutato la chiesa, sua madre e suo padre.

Lei non … Lei fondamentalmente non accetta la vita che le è stata data, azione che molto tempo addietro era visto come un atto di stregoneria. Se eri in qualche modo indipendente, se pensavi in maniera indipendente, se ti sentivi indipendente da tuo padre o dalla chiesa, eri una strega.

L’attrice ha poi continuato:

Quindi ci sono tutti questi indizi che Susie sia diversa, ma lei non ne è consapevole. Semplicemente sente questa attrazione, questo magnetismo, questa cosa, di ballare e che deve andare a Berlino. Lei DEVE raggiungere Madame Blanc. E’ come se fosse nata nel posto sbagliato.

Credo sia la spiegazione che lei stessa si dà, del genere ‘Semplicemente non appartengo a questo luogo’. Poi, ritengo che una volta che lei capisce cosa sta succedendo, c’è un momento davvero impercettibile in cui io penso che lei realizzi cosa deve fare. Ma desidero che sia il pubblico a scovare quale sia.

Dunque a voi l’ardua sentenza…

Di seguito trovate il trailer di Suspiria, nei nostri cinema a gennaio 2019:

la fine di oak street film 2026
pretty lethal film 2026
Horror & Thriller

Pretty Lethal – Ballerine all’inferno: recensione del survival action con Uma Thurman, su Prime Video

di Gioia Majuna

Un’idea brillante trasformata in azione coreografica potente, ma penalizzata da scrittura debole e personaggi troppo superficiali

Zazie Beetz in Ti uccideranno (2026)
Horror & Thriller

Ti Uccideranno: la recensione dell’action horror di Kirill Sokolov

di Gioia Majuna

Zazie Beetz è al centro di un prodotto estremo e visivamente travolgente che colpisce per stile e coreografie, ma perde forza per ripetitività e mancanza di vero coinvolgimento emotivo

worldbreaker film milla
Horror & Thriller

Worldbreaker: la recensione del film fanta-apocalittico con Jovovich ed Evans

di William Maga

Brad Anderson dirige un’opera visivamente suggestiva ma incompiuta, che promette molto e non mantiene quasi nulla