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7/10 su 931 voti. Titolo originale: Blow Out , uscita: 24-07-1981. Budget: $18,000,000. Regista: Brian De Palma.

Dossier, Blow Out di Brian De Palma (1981): scoppi di ironia sordida

15/11/2021 recensione film di Marco Tedesco

John Travolta e Nancy Allen erano i protagonisti di un thriller che strizzava l'occhio ad Antonioni e Coppola, coprendo le lacune di scrittura con la maestria tecnica

blow out film travolta

Sesso e sangue. E un (bel) po’ di sarcasmo polemico verso il compiacimento conformistico della middle class americana. Questa l’attrezzeria consueta di Blow Out di Brian De Palma, thriller che arrivava nei cinema nel 1981. Lui per primo ne era ben consapevole, tanto che nel prologo del film il cineasta americano si citava addosso autoironicamente (la scena dell’assassinio sotto la doccia, ricalcata pari pari da Vestito per uccidere dell’anno precedente) e si camuffava perfino dietro la parodistica figura di un mediocre regista di horror story un po’ pruriginosa.

BlowOut.jpgA parte ciò, i richiami e i rimandi avvertibili in Blow Out vanno comunque in tutt’altra direzione. Oltre a quelli a La Conversazione di Francis Ford Coppola e al famigerato ‘Incidente di Chappaquiddick’, torna soprattutto in mente, ovviamente, Blow Up di Michelangelo Antonioni, anche perché, al di là del titolo quasi coincidente e pur senza raggiungere la densità allusiva e la sapienza visuale dell’opera del 1966, l’ultima fatica di Brian De Palma ripercorreva analoghi scorci narrativi e significative similitudini tematiche.

Là, un fotografo, ingrandendo certe immagini riprese casualmente in un parco pubblico, perveniva alla sorprendente documentazione di un delitto che stava per compiersi; qui, un tal Jack (John Travolta), specialista nel riprodurre i suoni per il cinema, volendo registrare dal vivo i rumori quotidiani capita, suo malgrado, sul luogo di un incidente automobilistico (che poi si rivelerà un delitto) e di conseguenza in un «maledetto imbroglio» di sesso, di politica, di ricatti e di sangue.

In breve, il buon Jack, trovandosi in quei frangenti salva da sicuro annegamento la giovane, avvenente Sally (Nancy Allen, al tempo moglie di De Palma) incastrata nell’auto al fianco di un potente uomo politico fatto oggetto del mortale attentato da una losca consorteria di suoi avversari determinati a toglierlo di mezzo da un’importante competizione elettorale.

Il tutto accade giusto in concomitanza con la retorica celebrazione a Filadelfia del «giorno della libertà», trasparente contrappunto ironico per dare conto di quali e quanti «vizi privati e pubbliche virtù» si complichi, anche in America, la conclamata democrazia ad uso dei notabili e dei potenti.

Il salvataggio di Sally da parte di Jack costituisce soltanto il pretestuoso antefatto di una vicenda che Brian De Palma, con l’abilità registica e il gusto visionario che gli sono sempre stati propri (i suoi tipici marchi di fabbrica registici ci sono tutti, dagli split screen agli elaboratissimi carrelli) orchestra tirando in campo torri personaggi (un sadico killer – John Lithgow – che uccide povere ragazze con una corda di ferro) e desolati scorci ambientali-sociologici (il sottomondo del mercato del sesso, delle trappole ricattatorie, delle sordide manovre della lotta politica).

blow out film nancy allenL’esito complessivo è un film che marcia spedito per quasi 2 ore, anche oltre qualche incongruenza narrativa della sceneggiatura (scritta dal regista), estorcendo al pubblico un facile consenso grazie sia alla morbosità diffusa di tutta la storia, sia alla buona prova di tutti gli interpreti (a cominciare dal ritrovato John Travolta, reduce da Attimo per attimo e Urban Cowboy) perfettamente ‘sintonizzati’ col proposito neanche troppo nuovo di Brian De Palma di intrattenere i suoi seguaci con qualche brivido e con molta, ostentata impudenza.

E se si possono agilmente perdonare allo ‘stiloso’ Blow Out slabbrature e lenocinii vari, qualcuno potrebbe ancora oggi storcere il naso per il suo finale, sospeso tra il cinico e il poco ispirato (rispetto al resto), che cerca di ridurre il fascino ‘indiscreto’ del cinema di Brian De Palma, un cineasta che ancora una volta si dimostrava senza complessi o remore.

Costato la cifra piuttosto considerevole di 18 milioni di dollari, e nonostante il plauso di gran parte della critica, gli incassi si fermeranno a circa 14 milioni complessivi, un insuccesso commerciale che non avrebbe comunque demoralizzato il filmmaker, che sarebbe tornato alla ribalta nel 1983 con Scarface.

Di seguito trovate il trailer internazionale di Blow Out: