Due ragazze tentano di sedurlo, ma nascondono un oscuro segreto: il thriller con Keanu Reeves e Ana de Armas
25/07/2026 news di Andrea Palazzolo
Keanu Reeves e Ana de Armas insieme nel thriller erotico di Eli Roth del 2015. Un film dimenticato che precedette la loro reunion in Ballerina.

Dieci anni prima che Ana de Armas entrasse nell’universo di John Wick con Ballerina, l’attrice cubana aveva già condiviso lo schermo con Keanu Reeves in un contesto molto diverso da quello a cui siamo abituati. Non parliamo di sparatorie coreografiche o vendette implacabili, ma di un thriller erotico firmato da Eli Roth che nel 2015 fece più rumore per le sue scene esplicite che per il botteghino. Knock Knock è quel tipo di film che molti hanno dimenticato, ma che rappresenta un tassello fondamentale nella carriera di de Armas e un esperimento anomalo per Reeves, reduce dal successo planetario del primo John Wick.
Il film di Eli Roth è un remake di Death Game del 1977, un exploitation movie di Peter S. Traynor che già all’epoca divideva critica e pubblico. La trama segue Evan Webber, architetto devoto alla famiglia interpretato da Reeves, che si ritrova solo in casa durante un weekend piovoso. Due giovani donne, Bel e Genesis, bussano alla sua porta in cerca di riparo. Quello che inizia come un gesto di cortesia si trasforma rapidamente in un incubo fatto di seduzione forzata, violenza psicologica e una spirale di umiliazioni che sfociano nella tortura.

Per Ana de Armas, però, Knock Knock rappresentava molto più di un thriller controverso. Era il suo primo ruolo in lingua inglese a Hollywood, un trampolino di lancio verso quella carriera internazionale che l’avrebbe portata a essere una delle attrici più richieste del momento. Nata a L’Avana, de Armas aveva costruito la sua reputazione nel mondo ispanofono grazie alla serie El Internado, dove per sei stagioni aveva interpretato Carolina, conquistando il pubblico spagnolo dal 2007 al 2010.
Il passaggio all’inglese non fu banale. L’attrice imparò tutte le sue battute foneticamente, un metodo che richiede disciplina ferrea e capacità mimetiche non comuni. Nonostante questa sfida linguistica, la sua performance in Knock Knock risultò convincente, dimostrando quella versatilità che l’avrebbe poi resa protagonista di Blade Runner 2049 e Knives Out, film che ne consacrarono definitivamente il talento.
Nonostante il flop commerciale e le stroncature, Knock Knock merita attenzione per almeno due motivi. Il primo è tecnico: vedere Ana de Armas costruire un personaggio in una lingua che ancora non padroneggiava completamente è una lezione di mestiere. Il secondo è storico: questo film rappresenta il primo incrocio tra due interpreti destinati a ritrovarsi in uno dei franchise più importanti del cinema d’azione contemporaneo.
Knock Knock resta un film divisivo, un oggetto cinematografico non identificato che ha senso rivalutare proprio ora che i suoi protagonisti tornano insieme. Non è un capolavoro dimenticato, ma nemmeno il disastro che molte recensioni dipingevano. È semplicemente un esperimento anomalo, un tassello strano in due filmografie che hanno preso direzioni molto diverse, ma che in quel 2015 si sono incrociate in un modo che nessuno avrebbe immaginato potesse ripetersi.
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