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Titolo originale: Dune: Part Three , uscita: 16-12-2026. Regista: Denis Villeneuve.

Dune – Parte Tre: il nuovo trailer svela il destino di Paul Atreides nel gran finale della saga

09/07/2026 trailer news di Stella Delmattino

Paul è ormai Imperatore, Scytale debutta col volto di Robert Pattinson e il finale della trilogia di Denis Villeneuve promette battaglie epiche, intrighi politici e un epilogo spettacolare

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I fan di Dune – Parte Tre possono finalmente dare un nuovo sguardo al capitolo conclusivo della trilogia di Denis Villeneuve. Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures hanno diffuso il trailer ufficiale del film, che arriverà nei cinema italiani il 16 dicembre, e il tono appare chiaro fin dai primi secondi: più cupo, più politico, più segnato dal peso del potere.

Il filmato conferma la direzione già suggerita dai precedenti materiali: Dune – Parte Tre non sarà soltanto la continuazione dell’ascesa di Paul Atreides, ma il racconto delle conseguenze del suo dominio. La saga abbandona definitivamente il percorso dell’eroe per entrare in un territorio più ambiguo, dove la vittoria ha un costo enorme e ogni scelta sembra portare con sé una nuova forma di rovina.

Ambientato quasi due decenni dopo gli eventi di Dune – Parte Due, il film ritrova Paul Atreides dopo la conquista dell’Impero. Interpretato ancora una volta da Timothée Chalamet, Paul è ora una figura molto diversa: non più soltanto il giovane erede degli Atreides, ma un sovrano spietato, venerato, temuto e sempre più isolato.

Secondo la sinossi ufficiale, Paul dovrà affrontare le conseguenze del proprio regno mentre vecchi alleati tornano in scena, nuove minacce emergono e il tradimento si nasconde in ogni ombra. Tormentato dalle visioni del crollo dell’Impero e dalla ricomparsa dell’amore perduto, verrà trascinato in una vasta cospirazione al cui centro si trovano Chani e il mistero che la circonda.

Il trailer insiste proprio su questa frattura emotiva. Da una parte c’è la scala epica del conflitto, con eserciti, battaglie nel deserto e un Impero pronto a vacillare. Dall’altra c’è la dimensione intima del rapporto tra Paul e Chani, interpretata da Zendaya, che continua a rappresentare il cuore più umano e doloroso della storia.

Il filmato si apre con un momento sorprendentemente delicato tra Paul e Chani. I due immaginano il nome di un possibile figlio: se fosse una bambina, quale nome sceglierebbero? Se invece fosse un maschio, Chani suggerisce Leto, perché avrebbe la saggezza di suo nonno.

È una scena quasi domestica, fragile, costruita su un’idea di futuro e continuità. Proprio per questo colpisce ancora di più il contrasto con ciò che arriva subito dopo: guerra, complotti, visioni e un senso di tragedia imminente.

In una delle battute più significative del trailer, Paul pronuncia una frase che riassume perfettamente la sua nuova condizione:

“Non ho paura di morire, ma non devo morire adesso.”

Non è più la voce di un ragazzo trascinato dagli eventi, ma quella di un uomo consapevole di essere diventato il centro di qualcosa di molto più grande di lui.

Tra le novità più evidenti del trailer c’è Robert Pattinson, che entra nell’universo di Dune nel ruolo di Scytale. Il suo aspetto, con capelli biondo platino rasati, lo rende immediatamente riconoscibile e suggerisce un personaggio destinato a muoversi nell’ombra, dentro il sistema di intrighi politici che minaccia il potere di Paul.

Per i lettori di Frank Herbert, Scytale è una figura chiave del secondo romanzo, Dune Messiah, da cui il film trae ispirazione. La sua presenza sposta ulteriormente la saga verso il terreno della cospirazione, del doppio gioco e della manipolazione genetica e politica.

Un altro elemento molto atteso è il ritorno di Jason Momoa nei panni di Duncan Idaho, o meglio della sua nuova incarnazione legata alla figura di Hayt. Anche in questo caso, il film sembra prepararsi a mettere Paul davanti a una domanda cruciale: ci si può fidare di un volto amato quando dietro quel volto potrebbe nascondersi uno scopo completamente diverso?

Il film riunisce molti dei volti principali della saga. Nel cast tornano Timothée Chalamet, Zendaya, Florence Pugh, Rebecca Ferguson, Javier Bardem, Jason Momoa e Charlotte Rampling.

Accanto a loro troviamo anche Robert Pattinson, Anya Taylor-Joy e Isaach de Bankolé. La presenza di Anya Taylor-Joy, già apparsa in Dune – Parte Due, conferma inoltre il ruolo sempre più importante della sorella di Paul nella parte finale del percorso narrativo immaginato da Villeneuve.

Alla regia torna naturalmente Denis Villeneuve, che firma la sceneggiatura insieme a Brian K. Vaughan, basandosi sui romanzi di Frank Herbert. Il film viene presentato da Warner Bros. Pictures e Legendary Pictures come la conclusione dell’epica trilogia cinematografica iniziata nel 2021.

Dietro la macchina da presa ritroviamo alcuni collaboratori fondamentali dell’universo di Dune, tra cui il direttore della fotografia premio Oscar Linus Sandgren, lo scenografo premio Oscar Patrice Vermette, il montatore premio Oscar Joe Walker, la costumista candidata all’Oscar Jacqueline West e il compositore premio Oscar Hans Zimmer.

La posta in gioco è altissima. I primi due film hanno incassato complessivamente oltre 1,1 miliardi di dollari e conquistato 8 premi Oscar su 15 nomination, trasformando un materiale considerato per decenni difficilissimo da adattare in una delle saghe fantascientifiche più importanti del cinema contemporaneo.

Fonte: YouTube

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