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Titolo originale: After Earth , uscita: 30-05-2013. Budget: $130,000,000. Regista: M. Night Shyamalan.

After Earth: perché il film con Will e Jaden Smith è stato un clamoroso flop

05/07/2026 news di William Maga

Tra marketing confuso, recensioni disastrose, concorrenza feroce e un progetto costruito attorno a Jaden Smith, il kolossal di M. Night Shyamalan non è mai riuscito a conquistare pubblico e critica

Will Smith in After Earth (2013) film

Quando arrivò nelle sale nel 2013, After Earth – la fine del mondo sembrava avere tutto per diventare un grande successo. Un budget da blockbuster, la presenza di Will Smith, il lancio definitivo del figlio Jaden Smith come protagonista e la regia di M. Night Shyamalan. Eppure il risultato fu esattamente l’opposto: uno dei flop più discussi del decennio, tanto che lo stesso Will Smith lo avrebbe poi definito il più grande fallimento della sua carriera.

Ridurre tutto alle recensioni negative sarebbe però semplicistico. Il fallimento di After Earth è il risultato di una serie di fattori che, sommati, hanno impedito al film di trovare un pubblico sufficientemente ampio.

Un ritorno nel momento sbagliato

Dopo il 2008 Will Smith aveva rallentato sensibilmente la propria attività cinematografica. Il pubblico era abituato a vederlo ogni anno protagonista di grandi successi, ma quattro anni di pausa avevano inevitabilmente ridotto quell’effetto evento che aveva caratterizzato gli anni Duemila.

Men in Black 3, uscito un anno prima, aveva funzionato grazie alla forza del franchise, ma After Earth rappresentava il primo vero banco di prova per capire se Smith fosse ancora in grado di trascinare un blockbuster originale soltanto con il proprio nome.

Un film costruito soprattutto per Jaden Smith

Nonostante la presenza di Will Smith, il vero protagonista era Jaden Smith. La scelta di mettere il figlio al centro della storia fu percepita da molti come un’operazione costruita appositamente per lanciarne la carriera.

Fino a quel momento Jaden aveva ottenuto ottimi risultati con La ricerca della felicità e The Karate Kid, ma entrambi i film potevano contare rispettivamente sul carisma del padre e sulla popolarità del marchio accompagnata dalla presenza di Jackie Chan. After Earth non disponeva di alcuna rete di sicurezza.

Una concorrenza praticamente impossibile

L’uscita nelle sale fu tutt’altro che favorevole. Il film arrivò nel pieno della stagione estiva del 2013, trovandosi contro Iron Man 3, Fast & Furious 6, Star Trek Into Darkness, Now You See Me e, poche settimane dopo, L’Uomo d’Acciaio.

In un periodo così affollato, un blockbuster originale aveva bisogno di entusiasmare immediatamente pubblico e critica. After Earth non riuscì a fare né l’una né l’altra cosa.

Il marketing non spiegava perché andare a vederlo

Uno dei problemi principali fu la campagna promozionale. I trailer puntavano soprattutto sugli effetti visivi e sull’ambientazione futuristica, ma spiegavano poco della trama e ancora meno delle reali minacce affrontate dai protagonisti.

Mancava un antagonista riconoscibile, mancavano obiettivi chiari e mancava soprattutto un elemento capace di rendere il film immediatamente memorabile rispetto ai tanti blockbuster concorrenti.

Un tono molto diverso dal “classico” Will Smith

Il pubblico era abituato a un Will Smith brillante, ironico e carismatico. In After Earth, invece, interpreta un padre freddo, severo e quasi privo di emotività.

Questa scelta narrativa aveva una sua logica interna, ma finì per privare il film proprio di quella personalità che aveva sempre rappresentato uno dei principali punti di forza dell’attore.

M. Night Shyamalan fuori dalla sua comfort zone

Shyamalan aveva costruito la propria carriera con thriller e horror psicologici a basso o medio budget, dove tensione e atmosfera erano gli elementi centrali. After Earth lo portava invece nel territorio del grande blockbuster fantascientifico.

Molti critici notarono come il regista sembrasse meno a suo agio nel gestire un progetto così spettacolare, soprattutto rispetto ai film che avevano definito il suo stile.

Recensioni durissime

Le recensioni contribuirono ad affossare definitivamente il film. Molti critici giudicarono debole la sceneggiatura, poco convincente l’interpretazione di Jaden Smith e troppo rigido il personaggio interpretato da Will Smith.

Le stroncature, unite a un passaparola poco entusiasta, impedirono al film di recuperare terreno dopo il debutto.

La fantascienza originale viveva un periodo difficile

Tra il 2010 e il 2013 numerosi blockbuster fantascientifici originali incontrarono grosse difficoltà al botteghino. Titoli come John Carter, Battleship, Cowboys & Aliens e R.I.P.D. dimostrarono quanto fosse complicato lanciare nuove proprietà intellettuali in un mercato dominato da sequel e franchise consolidati.

After Earth finì per scontrarsi con questa tendenza proprio nel momento peggiore.

Un insieme di problemi, non una sola causa

Il fallimento di After Earth non può essere attribuito a un unico elemento. La competizione estiva, il marketing poco efficace, le recensioni negative, la scelta di puntare su Jaden Smith, il cambio di registro di Will Smith e le difficoltà nel lanciare un blockbuster originale contribuirono tutti a limitarne il potenziale commerciale.

Col senno di poi, il film rappresenta uno dei casi più emblematici di come anche un progetto apparentemente perfetto sulla carta possa naufragare quando mancano una proposta realmente distintiva e una comunicazione capace di convincere il pubblico.

Oggi After Earth viene ricordato più come un’occasione mancata che come un brutto film in senso assoluto. Il suo insuccesso non dipese da un solo errore, ma dalla somma di numerose scelte creative, produttive e commerciali che finirono per soffocare un progetto incapace di trovare una propria identità in uno dei periodi più competitivi per il cinema blockbuster.

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