Home » Cinema » Horror & Thriller » Werwulf: il trailer ci trascina nel Medioevo oscuro dei lupi mannari di Robert Eggers

Titolo originale: Werwulf , uscita: 25-12-2026. Regista: Robert Eggers.

Werwulf: il trailer ci trascina nel Medioevo oscuro dei lupi mannari di Robert Eggers

29/06/2026 trailer news di Stella Delmattino

Dopo Nosferatu, il regista torna con un horror medievale che punta su folklore, atmosfera e una nuova visione del mito del lupo mannaro

dafoe film werwulf horror 2026

Il primo trailer di Werwulf conferma quello che molti sospettavano fin dall’annuncio del progetto: Robert Eggers non ha alcuna intenzione di realizzare un classico film di licantropi. Dopo aver riletto il mito del vampiro con Nosferatu, il regista americano torna a confrontarsi con un’altra figura fondamentale dell’immaginario horror, seguendo ancora una volta la strada che lo ha reso uno degli autori più riconoscibili del cinema contemporaneo.

Ambientato nell’Inghilterra del XIII secolo, Werwulf racconta di una comunità rurale sconvolta dall’arrivo di una misteriosa creatura che trasforma le antiche leggende popolari in una realtà terrificante. Al centro della storia troviamo Aaron Taylor-Johnson, protagonista di una metamorfosi che il trailer suggerisce senza mostrarla completamente, preferendo costruire tensione attraverso ombre, dettagli e frammenti visivi.

Ed è proprio questa la prima qualità del filmato: invece di inseguire l’effetto facile, Eggers punta ancora una volta sull’attesa. La creatura rimane quasi sempre nascosta, mentre il paesaggio, il fango, le foreste e la nebbia diventano parte integrante dell’orrore. È un approccio che richiama direttamente The Witch e, in parte, anche The Lighthouse, dove il vero terrore nasceva prima dall’atmosfera che dalla presenza del mostro.

Il trailer offre però anche qualche indizio sulla direzione estetica del progetto. Eggers ha raccontato di aver girato il film in 35 mm, applicando inoltre un particolare trattamento ortocromatico capace di alterare gli incarnati e conferire all’immagine un aspetto più sporco, malato e quasi fuori dal tempo. A questo si aggiunge una lavorazione della grana ispirata alle vecchie pellicole in bianco e nero, una scelta tecnica che dovrebbe rendere Werwulf diverso da molti horror contemporanei.

L’ossessione del regista per la ricostruzione storica resta infatti uno degli elementi più interessanti della sua filmografia. Dai rituali puritani di The Witch al folklore nordico di The Northman, passando per la Transilvania di Nosferatu, ogni sua opera cerca prima di tutto di ricostruire un mondo credibile, nel quale il soprannaturale si inserisce senza mai apparire estraneo. Anche Werwulf sembra seguire la stessa filosofia, trasformando il Medioevo inglese in un ambiente duro, sporco e profondamente superstizioso.

Il progetto segna inoltre una nuova collaborazione con Sjón, già co-sceneggiatore di The Northman, e riunisce diversi volti ormai abituali del cinema di Eggers. Oltre ad Aaron Taylor-Johnson tornano infatti Lily-Rose Depp, Willem Dafoe e Ralph Ineson, interpreti che hanno già dimostrato di adattarsi perfettamente al suo modo di raccontare personaggi tormentati e mondi sospesi tra storia e leggenda.

Colpisce anche il lavoro svolto da Taylor-Johnson per prepararsi al ruolo. Eggers ha rivelato che l’attore ha osservato da vicino il comportamento dei lupi reali per costruire una trasformazione più credibile, lontana dagli stereotipi cinematografici del licantropo. È un dettaglio che conferma quanto il regista continui a cercare autenticità persino negli aspetti più fantastici dei suoi film.

Naturalmente un trailer non basta per capire se Werwulf riuscirà davvero a reinventare il mito del lupo mannaro. Tuttavia le immagini diffuse lasciano intuire un’opera più interessata alla paura ancestrale, alla superstizione e alla disgregazione dell’uomo che al semplice spettacolo della trasformazione.

Se manterrà queste premesse, Werwulf potrebbe diventare non soltanto uno degli horror più attesi dell’anno, ma anche un nuovo tassello coerente all’interno della filmografia di Robert Eggers, autore che continua a dimostrare come il cinema di genere possa ancora trovare forme visive, narrative e stilistiche profondamente personali.

L’uscita nelle sale è prevista per il 25 dicembre, una data ormai quasi simbolica per il regista dopo il successo di Nosferatu. Se il trailer rappresenta davvero il tono del film, il Natale 2026 promette di essere tutt’altro che rassicurante.

Fonte: YouTube

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