Star Trek, William Shatner apre al ritorno di Kirk: “Anche a 95 anni sarei un ottimo capitano”
07/07/2026 news di Stella Delmattino
L'attore, protagonista della serie originale, spiega cosa potrebbe convincerlo a vestire ancora una volta i panni del leggendario Capitano Kirk

William Shatner non chiude la porta a un possibile ritorno in Star Trek nei panni del Capitano Kirk. A quasi sessant’anni dal debutto della serie originale e a oltre trent’anni dall’ultima apparizione cinematografica del personaggio in Star Trek: Generazioni, l’attore ha spiegato che l’idea di tornare non sarebbe affatto da escludere, a patto di trovare la storia giusta.
Intervistato da TV Guide Magazine per uno speciale dedicato ai capitani di Star Trek, Shatner ha riflettuto su cosa potrebbe ancora offrire al personaggio di James T. Kirk, sottolineando come l’età non rappresenti necessariamente un limite, ma anzi una possibile nuova chiave interpretativa.
“È facile dire i soldi, ma più a lungo ho interpretato Kirk, più mi è stato permesso di inserire varie sfumature nel personaggio. Penso che il Capitano Kirk, come capitano di uno strumento mortale di guerra e allo stesso tempo di una nave di pace, potrebbe ancora risiedere molto bene in qualcuno come me.”
L’attore ha poi aggiunto che, nonostante l’età, riconosce ancora in sé alcuni tratti che considera compatibili con il personaggio.
“Voglio dire, ho ancora l’aggressività e l’istinto per la battaglia, e mi sono cacciato in situazioni molto pericolose. Ma con l’età arriva anche una levigatura, un ammorbidimento di tutti quei picchi di atteggiamento e attività, rispetto all’aggressività, che è più una caratteristica giovanile. Anche a 95 anni, penso che il Capitano Kirk sarebbe un ottimo capitano di una nave spaziale capace di guerra e di pace.”
Le parole di Shatner arrivano in un momento importante per il franchise, che si prepara a celebrare il suo 60° anniversario. Il futuro televisivo e cinematografico di Star Trek è in fase di ridefinizione, tra serie arrivate alla conclusione, nuovi progetti in sviluppo e l’attesa per capire quale direzione prenderà Paramount nei prossimi anni.
Un eventuale ritorno del Kirk originale sarebbe comunque complesso da gestire. Il personaggio è morto in Star Trek: Generazioni, e riportarlo indietro nella linea temporale principale rischierebbe di creare più problemi che benefici. Per questo molti fan immaginano soluzioni alternative, dal multiverso al Mirror Universe, fino a una versione più anziana o diversa del capitano.
Non sarebbe la prima volta che il franchise valuta seriamente un ritorno di Shatner. Negli ultimi anni erano emerse idee legate a Star Trek: Strange New Worlds, anche se nessuna è poi arrivata sullo schermo. La serie ha già introdotto una versione più giovane di James T. Kirk interpretata da Paul Wesley, ma l’ipotesi di un incontro con una variante anziana del personaggio resta una possibilità capace di attirare molta attenzione.
Shatner ha anche riflettuto sul motivo per cui Star Trek continua a parlare al pubblico dopo così tanto tempo.
“Scherzando, dicevo sempre: beh, sono io. Sapete, io sono ancora qui. Ma a quanto pare, naturalmente, non sono io, e non sembra essere nemmeno un singolo individuo. Sembra essere il concetto generale: fra 400 anni noi esseri umani saremo ancora sulla Terra, non solo esisteremo, ma prospereremo, e le possibilità saranno ancora lì.”
È proprio questo ottimismo, secondo Shatner, ad aver reso Star Trek qualcosa di più di una semplice saga fantascientifica. Cast, tecnologie e capitani possono cambiare, ma al centro resta l’idea di un futuro in cui l’umanità riesce ancora a migliorarsi.
Per ora non esiste alcun progetto ufficiale che preveda il ritorno di William Shatner come Capitano Kirk. Ma le sue parole chiariscono una cosa: se Paramount trovasse il modo giusto per riportarlo a bordo, l’attore sarebbe disposto almeno ad ascoltare.
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