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8/10 su 6004 voti. Titolo originale: Godzilla vs. Kong , uscita: 24-03-2021. Budget: $200,000,000. Regista: Adam Wingard.

Godzilla vs. Kong | La recensione del film coi due Titani diretto da Adam Wingard

06/05/2021 recensione film di William Maga

Il regista orchestra l'atteso scontro tra mostri con mano sicura, spettacolarizzando la baruffa ma non riuscendo a mascherare una sceneggiatura che, ancora una volta, ridicolizza e banalizza i protagonisti umani

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Lo scimmione contro il lucertolone. Eccoci qua. Il film che tutti stavano aspettando fin dall’inizio del franchise collegato al Monsterverse della Legendary Pictures è finalmente arrivato. Considerando quanto sia stata frammentaria la qualità complessiva della saga di mostri hollywoodiana fino ad ora, era sorta una certa dose di esitazione nei confronti di Godzilla vs. Kong, e per una buona ragione. Dopo due titoli dedicati a Godzilla piuttosto mediocri e deludenti e un reboot di King Kong tutto sommato divertente grazie ad una spolverata di Apocalypse Now, il travagliato (causa COVID) e atteso incontro/scontro tra i due titani più amati volto a scoprire chi ne uscirà vincitore è stato distribuito anche in Italia (purtroppo non nei cinema, sua ideale collocazione).

Sintetizzando all’osso la trama, Godzilla e King Kong si affrontano in un’epica battaglia, mentre l’umanità cerca intanto di spazzare via entrambe le maestose creature e riprendersi il pianeta dopo anni di distruzione.

godzilla vs kong film poster 2021Il titolo è lì in bella mostra. È semplice e diretto e, in ogni caso, tiene fede a quanto promette. Godzilla vs. Kong offre una serie di emozionanti ed epiche baruffe tra i due possenti Titani. A differenza del predecessore Godzilla II: King of the Monsters (la recensione), Adam Wingard (You’re Next, Death Note) si assicura che i combattimenti tra Kong e Godzilla siano chiari come un mattino di primavera in termini di riprese e di location. Anche se combattono di notte, il regista illumina gli sfondi con sufficienti colori da renderli visibili. Grazie al modo in cui compone le inquadrature possiamo vedere lo sforzo fatto per posizionare lo spettatore sul sedile del passeggero durante gli scontri. Il film – per fortuna – non enfatizza troppo il mostrare l’azione dal punto di vista dei personaggi umani, quindi possiamo assistere alle devastanti scazzottate tra i due kaiju su larga scala.

Le sequenze d’azione sono visivamente sbalorditive e sono tra le migliori che il Monsterverse abbia offerto fino ad oggi. Sia che vi schieriate nel ‘Team Kong’ oppure nel ‘Team Godzilla’, farete il tifo come dei pazzi per il vostro ragazzo come un qualsiasi fan del wrestling. Il team degli effetti speciali di Godzilla vs. Kong si è assicurato che i combattimenti fossero un vero spettacolo a cui assistere sul grande schermo (già …); sono andati ben oltre per assicurarsi che appaiano inebrianti. Le coreografie dei combattimenti sono fantastiche e, a parte la forza bruta, vediamo come gli ambienti siano pienamente utilizzati, rendendo qualsiasi cosa un’arma, uno scudo o qualsiasi cosa che causi danni pesanti. Al di là dell’aspetto visivo e delle coreografie atte a rendere intense le sequenze d’azione, anche il suono gioca un ruolo di primo piano.

I precedenti film americano con Godzilla del passato erano orgogliosi di essere ‘rumorosi’ quanto quelli di Michael Bay. Fateci caso, ma probabilmente avete smesso da tempo di fare particolare caso al sound design nei film dei mostri, perché spesso sono troppo ‘caotici’. Tuttavia, il mixaggio in Godzilla vs. Kong è fenomenale. Il team del suono si è assicurato che ogni momento di pura violenza animalesca tra i due mostruosi protagonisti fosse un pugno ai timpani. Che si stiano schiantando contro degli edifici o tirandosi pugni l’un l’altro, sentiamo i loro ruggiti di dolore quando subiscono dei danni, ed è straordinariamente efficace. Il mixaggio del suono durante la rissa di Hong Kong è qualcosa da provare di persona (ancora una volta, un IMAX sarebbe stato doveroso). È assolutamente epico, nell’accezione migliore della parola.

Combattimenti a parte (si, c’è anche Mechagodzilla …), c’è abbastanza fan service per gli appassionati storici dei due mostri, con Adam Wingard che rende omaggio al genere dei kaiju classici in più occasioni, anche – naturalmente – a Il trionfo di King Kong del 1962, ma senza eccedere rischiando di alienare gli spettatori occasionali. Per quanto sia stato ‘confuso’ questo nuovo franchise fino ad ora, si può dire che Godzilla vs. Kong sia un sequel molto migliore di King of the Monsters e Kong: Skull Island (la recensione), offrendo una narrazione mirata e tonalmente fluida capace di offrire un film di mostri divertente e scanzonato old school mascherando la pura volontà di far scontrare le due leggende del titolo.

godzilla vs kong film 2021Per chi se lo chiedesse, il film di Adam Wingard offre più spazio a King Kong che a Godzilla. Certo, è un film di Godzilla a tutti gli effetti, e alcuni personaggi già visti nel 2019 ritornano, in particolare Millie Bobby Brown nei panni di Madison Russell, che mira a scoprire la verità dietro agli attacchi più recenti del lucertolone assieme a un suo amico e ad un teorico della cospirazione. Tuttavia, allo scimmione vengono conferite espressioni facciali e una personalità più umane, che lo rendono qualcosa di più che un primate alto 100 metri. È un essere che ispira compassione, per il quale si può parteggiare, specialmente durante le fasi in POV degli scontri con Godzilla.

Il film vede King Kong abbandonare Skull Island alla ricerca di una nuova casa in cui risiedere, dato che Godzilla si è messo sulle sue tracce … perché, beh, loro non possono coesistere nello stesso mondo. Fa coppia con una ragazzina sorda nativa Iwi con la quale comunica tramite il linguaggio dei segni e la sua madre adottiva. In mezzo a tutto il caos e alla violenza, il legame tra i due funge da punto emotivo centrale e da cuore dell’intero film. King Kong ama quella bambina ed è lì per proteggere lei e la squadra con cui viaggia. Si può notare un equilibrio di archi narrativi tra la squadra di Kong e quella di Godzilla, e se tematicamente una è più ‘sciocca’ dell’altra, non sfigurano in un film di per sé stravagante.

Detto questo, Godzilla vs. Kong non è tutto rose e fiori. Le critiche più unanimi riguardanti i precedenti film di questo Monsterverse coinvolgevano la scrittura eufemisticamente debole dei personaggi umani. Spesso è stata data loro molta più attenzione del necessario e questo richiede sempre un ‘tributo’ al film nel suo insieme. Godzilla II: King of the Monsters era stato così dannatamente deludente proprio a causa di una sceneggiatura debolissima, che enfatizzava una storia complessivamente stupida con un mucchio di personaggi umani monodimensionali e/o poco divertenti. Purtroppo, quella stessa debolezza di scrittura viene ora ‘trasferita’ anche a Godzilla vs. Kong.

La critica numero uno che ha attraversato tutti i film finora non è mai stata presa completamente in considerazione dai piani alti. Certo, c’è qui un miglioramento marginale rispetto a King of the Monsters in termini di ritmo, focus, equilibrio e, soprattutto, tono, ma i punti deboli del lavoro di Eric Pearson e Max Borenstein sono evidenti. Per esempio, i primi 30 minuti di Godzilla vs. Kong sono così difficili da portare a termine a causa dei dialoghi davvero semplicistici o troppo esagerati, in cui ogni personaggio è tratteggiato secondo gli stereotipi più elementari, inclusi (ma non limitati a) un riluttante eroe maschio, una bambina carinissima che entra in connessione con il mostro (in piena modalità E.T. l’extraterrestre), un’adolescente ribelle, il miglior amico cicciottello platonico della suddetta adolescente ribelle che è anche il maschio etero cui viene affidata la linea comica, il nerd pazzoide che offre ulteriore sfogo comico (nel caso in esame, un folle podcaster teorico della cospirazione), il ricchissimo e stronzissimo cattivo che pensa che l’uomo possa dominare sui mostri, il losco emissario di una qualche società segretissima che ha i suoi programmi e che molto probabilmente tradirà le persone con cui sta lavorando. E così via.

godzilla vs. kong film 2021 millie bobby brownA dirla tutta, molti dei personaggi sembrano più in sintonia con un film di Jurassic World che con uno di Godzilla. L’umorismo rifulge completamente piatto. Tra l’altro, si può stabilire facilmente per quanto tempo l’opera di Adam Wingard sia rimasta sugli scaffali da alcune battute ormai obsolete (su tutte quella relativa al Tide Pod Challenge …). Il ‘team di Godzilla’, composto da Millie Bobby Brown, Brian Tyree Henry e Julian Dennison, risulta poi stridente fin dall’inizio, così terribilmente monotoni e orientati alla risata facile. Cercano duramente di essere spiritosi come fossero in un film Marvel e tutto ciò che li riguarda perde immediatamente di consistenza.

A parte ciò, non sono completamente antipatici. Rispetto ad altri film del Monsterverse, si avverte una minore irritazione per l’agire dei protagonisti o per l’andamento della trama in generale, perché tutti quanti assistono in qualche modo il mostro al quale sono ‘accoppiati’. Anche se nessuno si avvicina neanche lontanamente alla bidimensionalità del John C. Reilly di Kong: Skull Island, l’ensemble qui gioca un ruolo progressivamente integrato e le performance sono generalmente piuttosto buone (ci sono anche Eiza González, Alexander Skarsgård e Rebecca Hall).

In definitiva, Godzilla vs. Kong avrebbe beneficiato di un ulteriore revisione della sceneggiatura, ma sappiamo bene come la Warner Bros. fosse desiderosa di metterlo in cantiere il prima possibile per evitare dispendiosi ritardi e riprendersi dall’insuccesso commerciale di King of the Monsters. Il risultato è così un blockbuster da 160 milioni di dollari cazzaro, che tutto sommato mantiene le promesse, specie se in voi risiede ancora la spirito di un teenager.

Ah si, non ci sono scene post credits.

Di seguito trovate i primi 10 minuti di Godzilla vs. Kong, dal 6 maggio per l’acquisto e il noleggio premium su Apple Tv app, Amazon Prime Video, Youtube, Google Play, Timvision, Chili, Rakuten TV, PlayStation Store, Microsoft Film & TV e per il noleggio premium su Sky Primafila e Mediaset Play Infinity: