Titolo originale: The Dog Stars , uscita: 26-08-2026. Budget: $110,000,000. Regista: Ridley Scott.
Josh Brolin sul set di The Dog Stars: “Dopo un giorno volevo andarmene”
01/07/2026 trailer news di Stella Delmattino
L'interprete rivela di aver vissuto momenti di forte tensione all'inizio delle riprese, prima di cambiare completamente idea sul processo creativo del regista

Josh Brolin ha ammesso di aver seriamente pensato di abbandonare The Dog Stars dopo appena un giorno di riprese. L’attore, protagonista del nuovo film di Ridley Scott insieme a Jacob Elordi, ha raccontato di essere rimasto profondamente spiazzato dal metodo di lavoro del regista.
Brolin ha spiegato a Empire che l’approccio molto libero di Scott sul set lo ha colto completamente alla sprovvista.
“Mi ha mandato completamente fuori di testa e mi sono davvero spaventato.”
La sensazione è diventata così forte da convincerlo, al termine della prima giornata di lavorazione, a chiamare immediatamente il suo agente.
“Voglio andarmene. C’è qualcosa che non va davvero e devo andarmene immediatamente.”
Secondo l’attore non si trattava di una semplice reazione dovuta allo stress del primo giorno.
“No, amico. So benissimo cosa stai facendo. Non è una di quelle cose che passano dopo una giornata.”
Dopo un breve periodo di adattamento, però, Brolin ha iniziato a comprendere meglio il modo di lavorare del regista, arrivando infine a rivalutare completamente l’esperienza.
“È un processo creativamente stratosferico e stratosfericamente pericoloso.”
Guardando oggi a quelle settimane di riprese, l’attore definisce infatti il lavoro con Scott un’esperienza decisamente soddisfacente.
“Alla fine è stata un’esperienza davvero appagante.”
Le dichiarazioni di Brolin arrivano dopo altre osservazioni sul metodo di lavoro del regista. In passato anche il direttore della fotografia John Mathieson, storico collaboratore di Scott, aveva descritto il cineasta come più impaziente rispetto al passato, sostenendo che la sua tendenza a girare molto rapidamente avesse inciso sulla qualità dei suoi film più recenti.
Nel caso di Brolin, però, il giudizio finale è decisamente diverso: lo smarrimento iniziale ha lasciato spazio alla convinzione di aver preso parte a un processo creativo unico, seppur fuori da qualsiasi schema tradizionale.
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