Home » Cinema » Horror & Thriller » La Notte del Giudizio per Sempre | La recensione del quinto film, diretto da Everardo Gout

7/10 su 46 voti. Titolo originale: The Forever Purge , uscita: 30-06-2021. Budget: $34,846,915. Regista: Everardo Gout.

La Notte del Giudizio per Sempre | La recensione del quinto film, diretto da Everardo Gout

07/07/2021 recensione film di William Maga

Ana de la Reguera e Will Patton sono tra i protagonisti del nuovo capitolo, che - nel bene o nel male - rimastica la solita formula ormai collaudata

la notte del giudizio per sempre film 2021

Si può dire che il modo migliore per etichettare La Notte del Giudizio per Sempre (The Forever Purge) sia “carne rossa per i fan di The Purge”. Quando ci si addentra così in profondità in un franchise, la tendenza è – solitamente – quella di prendere la più strada sicura e rigurgitare i ritmi narrativi dei precedenti capitoli, sebben con “personaggi” diversi (se gli stereotipi unidimensionali possono essere elevati a questo livello di nomenclatura …).

Tuttavia, La Notte del Giudizio per Sempre prova qualcosa di leggermente diverso, almeno durante la seconda metà. Il grande “colpo di scena” del film (gli anarchici hanno deciso che l’annuale Sfogo non finirà quando lo dirà il governo) consente infatti agli ultimi 45 minuti di svolgersi alla maniera di un western, con i buoni che cercano di raggiungere il confine mentre vengono inseguiti dai cattivi (ma attenzione, l’obiettivo è attraversare il confine del Messico provenendo dal Texas, non viceversa.)

la notte del giudizio per sempre film 2021 posterNel corso della sua storia, i film de La Notte del Giudizio sono stati pilotati dalle prestazioni al botteghino. Dopo che il capostipite del 2013 rastrellò l’incredibile cifra di 64 milioni di dollari, quello che era stato pianificato come uno stand-alone è rapidamente diventato il primo tassello di una trilogia. Quando nel 2016 The Purge: Election Year ha ribadito la forza commerciale dell’operazione (79 milioni di dollari), la Universal ha così ordinato un altro film alla Blumhouse e al creatore James DeMonaco: il prequel La Prima Notte del Giudizio (la recensione).

Sebbene non sia stato redditizi come i precedenti, il risultato è stato comunque sufficienti per giustificare la messa in cantiere di La Notte del Giudizio per Sempre. James DeMonaco fa del suo meglio per rinfrescare la formula (ricordiamo che in mezzo c’è stata pure una serie TV in due stagioni), ma il risultato finisce per sfondare il muro della ripetitività, soprattutto quando si tratta degli aspetti allegorici.

La Notte del Giudizio per Sempre segue gli eventi di The Purge: Election Year e sostanzialmente ignora il finale di quel film e il modo in cui si concludeva lo Sfogo annuale. Ora, senza una vera spiegazione, è così tornato in auge: ogni 22 marzo, per 12 ore, la legge è sospesa. La gente può fare quello che vuole, anche uccidere, senza timore di conseguenze legali. Se non che questa volta, quando suonerà la consueta sirena finale, un grande gruppo di neonazisti anti-governativi e anti-immigrati decide che si debba continuare a oltranza, così da poter fare il loro ‘dovere patriottico’ e rendere di nuovo grande l’America purificandone la popolazione ‘impura’ (cioè uccidendo chiunque non sia un americano ‘di sangue puro”).

La prima metà di La Notte del Giudizio per Sempre procede con la familiarità di La Notte del Giudizio e l’efficienza di casa Blumhouse (ci sono un paio di jumpscare e scorre del sangue ma, per la gran parte, siamo più dalle parti del thriller che dell’horror). Gli eroi sono un misto di immigrati: Adela (Ana de la Reguera); suo marito Juan (Tenoch Huerta); il loro amico T.T. (Alejandro Edda) – e i membri della ricca famiglia di proprietari di ranch Tucker – la testa calda Dylan (Josh Lucas); sua moglie incinta Cassie (Cassidy Freeman); sua sorella Harper (Leven Rambin); e il patriarca Caleb (Will Patton).

Dopo essere sopravvissuti con successo allo Sfogo, credono erroneamente di essere al sicuro quando suona finalmente il cessate il fuoco. È allora che apprendono che i “patrioti” di un grande movimento politico hanno deciso di continuare l’epurazione notturna. Il caos regna da una costa all’altra degli USA, viene dichiarata la legge marziale e molti cittadini che non sono d’accordo con gli anarchici si dirigono verso il Messico e il Canada. Adela, Juan, T.T. e i Tucker si aggregano allora per il loro viaggio verso Sud.

la notte del giudizio per sempre film 2021La Notte del Giudizio per Sempre si dipana esattamente come previsto. La sorpresa più grande potrebbe allora essere che l’attore caratterista veterano Will Patton (Minari) – in genere abbonato ai ruoli da cattivo – questa volta cambia sponda e la sceneggiatura lo premia con un bel discorso. Oltre a lui, l’unico volto familiare è Josh Lucas, anche se Ana de la Reguera ha alle spalle un impressionante curriculum di programmi TV messicani. Come con gli altri film di La Notte del Giudizio, l’obiettivo è quello di garantire al pubblico un paio di volti riconoscibili (ricordate Marisa Tomei, Frank Grillo, Elizabeth Mitchell ed Ethan Hawke?) e di circondarli di sconosciuti (leggi: più economici ).

La tentazione di affermare che questo sia il film migliore della serie è forte, ma qualcuno potrebbe ribattere che basta pure pochissimo per esserlo. Sicuramente un qualche punto extra lo guadagna se chi lo guarda è un fanatico dei western, virando inaspettatamente verso questo genere prima dei titoli di coda, pur ricordando anche I Guerrieri della Notte o il meno classico The Town That Dreaded Sundown del 2014. Il sottotesto polito (pochissimo velato) è spesso irritante e sopra le righe; Donald Trump non c’è più ok, non c’è bisogno di menare il can per l’aia in cerca di catarsi. Tutti i capitoli hanno fatto della satira socio-politica un punto di forza (molto più sulla carta che sulla pellicola invero), ma La Notte del Giudizio per Sempre è il più impenitente e schietto di tutti a riguardo.

In definitiva, tutto si riduce a una semplice equazione per la Blumhouse. Il pubblico ha risposto bene ai precedenti capitoli, quindi continuerà a sfornare sequel fino a quando il livello di redditività non scenderà al di sotto dei livelli ‘accettabili’. Con il regista di origine messicana Everardo Gout al timone (James DeMonaco si è fatto da parte già da qualche tempo, per rimanere solo allo script), La Notte del Giudizio per Sempre è abile nel fornire la dose di violenza e di sangue che i fan si aspettano da un semplice film di exploitation (resta pur sempre Rated R). E, nonostante la sua pretesa di offrire commenti politici attuali e ficcanti, si tratta davvero solo di questo.

Di seguito trovate il full trailer italiano di La Notte del Giudizio per Sempre, nei nostri cinema dall’8 luglio: