Home » Cinema » Horror & Thriller » Le Strade del Male | La recensione del film di Antonio Campos con Pattinson e Holland (su Netflix)

7/10 su 41 voti. Titolo originale: The Devil All the Time , uscita: 11-09-2020. Regista: Antonio Campos.

Le Strade del Male | La recensione del film di Antonio Campos con Pattinson e Holland (su Netflix)

16/09/2020 recensione film di Marco Tedesco

Il regista adatta il romanzo hardboiled di Donald Ray Pollock con rigore, per un affresco disperato in cui si sporcano le mani anche Bill Skarsgård, Riley Keough, Jason Clarke e Mia Wasikowska

Ci sono Spider-Man, Pennywise, Edward Cullen, il Winter Soldier e Dudley Dursley … No, non è l’inizio di una barzelletta. Sono i famosi ‘alter ego’ degli attori facenti ora parte dell’empio gruppo di personaggi assemblato per Le Strade del Male (The Devil All the Time), esponente nero come la pece del genere letterario Southern Gothic che si basa sull’omonimo romanzo di Donald Ray Pollock del 2011. Ambientato tra la fine della seconda guerra mondiale e la guerra del Vietnam, il film ‘made in Netflix‘ presenta una storia tentacolare di violenza e miseria tramandata di generazione in generazione.

Al centro c’è Arvin Russell (Tom Holland) un giovane sostanzialmente perbene il cui padre (Bill Skarsgård) è tornato dalla guerra traumatizzato e pieno di un fervore religioso che lo porta ogni notte a prostrarsi davanti a un crocifisso messo insieme alla buona ogni giorno, per combattere, come dice Arvin stesso, “Il Diavolo tutto il tempo”.

le strade del male film netflix posterL’uomo il nostro punto fermo in una storia che si dischiude piano piano come un baule di dolore, mentre le vite di individui corrotti o maledetti si intrecciano nella piccola città di Knockemstiff, Ohio. Antonio Campos (Afterschool, Simon Killer, Christine) fa un lavoro incredibile nel costruire non solo un universo, ma l’istantanea di un’epoca, una comunità arsa dal sole e sprofondata nella polverosa povertà popolata di uomini violenti e disperati. Il risultato è desolante, inesorabilmente, ma le incredibili performance del cast rendono Le Strade del Male affascinante in un modo che diventa quasi avvincente.

La voce narrante è quella dell’autore Donald Ray Pollock stesso, nato e cresciuto a Knockemstiff (il suo primo libro è stata una raccolta di racconti chiamati come la città e basati sulle sue esperienze personali), che ci guida attraverso le storie di quel luogo personaggio per personaggio, nell’arco di 20 anni, a partire dalla grande storia d’amore del veterano di guerra Willard (Skarsgård) con la cameriera Charlotte (Haley Bennett), e successivamente del suo terribile tradimento verso il figlio. Incontriamo la coppia di serial killer formata da Jason Clarke e Riley Keough, che trattano l’omicidio come un culto religioso e non vengono mai arrestati a causa del loro legame con un poliziotto corrotto e incompetente, interpretato da Sebastian Stan.

Il regista Antonio Campos ha detto che Le Strade del Male è un’opera sulla fede e quindi forse non sorprende che risulti più elettrizzante nella duplice narrazione che lambisce la Chiesa e i suoi pastori.

Dopo uno straordinariamente diversificato lavoro tra i generi nel corso degli ultimi anni – pensiamo a Good Time, The Rover, Civiltà perduta (la recensione), The Lighthouse (la recensione) e più recentemente Tenet (la recensione), con The Batman in arrivo – Robert Pattinson, ormai scrollatosi dalle spalle la nomea di ‘attore inespressivo’, nei panni del predicatore / predatore Preston Teagardin trasuda malvagità. Probabilmente il più terrificante di questo campionario di assassini e folli, l’uomo esercita il suo potere con una voce acuta e il labbro superiore sudato, con l’attore 34enne che restituisce perfettamente le sue crudeli perversioni.

La rivelazione assoluta dei 140 minuti di Le Strade del Male, tuttavia, potrebbe essere Harry Melling, ovvero il predicatore Roy Lafferty, un fanatico di una piccola città che si riversa ragni vivi sul viso come parte integrante dei suoi sermoni e che cattura l’attenzione della pia e ingenua Helen (Mia Wasikowska). Inutile dire che finirà male per entrambi. Il 31enne interprete, meglio conosciuto per aver interpretato Dudley Dursley nella saga di Harry Potter, è qui completamente irriconoscibile, come dimostrano il suo accento molto specifico dell’Ohio (la visione del film in lingua originale è doverosa) e le invettive contro Dio, che lui ritiene lo abbia abbandonato.

le strade del male film 2020 pattinson netflixL’Arvin di Tom Holland è il fulcro attorno a cui ruota Le Strade del Male e uno dei pochissimi personaggi (maschili) a non essere sopra le righe. Questo, inevitabilmente, non gli consente di ‘scatenarsi’ quanto gli altri, ma non gli impedisce di recitare il ruolo di ‘bussola morale’ del film con efficacia. Subisce cose tremende, e fa cose terribili, ma rappresenta quanto di più vicino a come può essere un ‘brav’uomo’ a Knockemstiff.

Il resto dei cittadini è invece così ‘oltre’ che diventano tanto affascinanti da osservare con la bocca spalancata quanto difficili da identificarvici. Un sollievo, forse, dal momento che una storia con così tanto orrore al suo interno sarebbe troppo da affrontare se raccontata come un melodramma. Invece, questi soggetti ‘curiosi’ esistono al di fuori della legge, al di fuori di una civiltà riconoscibile, in una bolla dall’atmosfera tutta loro. E l’atmosfera generale di Le Strade del Male è davvero penetrante.

Per alcuni spettatori, questa storia senza Dio imperniata sul male che compiono gli uomini potrebbe essere semplicemente troppo nichilista, ma ciò non può – e non deve – sminuire la meticolosa ricostruzione operata da Antonio Campos di un determinato tempo e di un luogo, e le solide performance di tutti. Potrebbe non piacervi quello che state guardando, ma è quasi impossibile distogliere lo sguardo.

Di seguito trovate il trailer internazionale (con sottotitoli italiani) di Le Strade del Male, nel catalogo di Netflix dal 16 settembre:

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