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Titolo originale: Jaws , uscita: 18-06-1975. Budget: $7,000,000. Regista: Steven Spielberg.

Lo Squalo 1975: le 2 scene girate ma tagliate da Steven Spielberg perché troppo macabre

29/06/2019 news di Redazione Il Cineocchio

Ricopriamo e commentiamo i pochi fotogrammi superstiti che provano l'effettiva realizzazione delle due sanguinarie sequenze, che coinvolgevano i giovanissimi Chris Rebello e Jeffrey Voorhees

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Dopo avervi parlato negli ultimi tempi del gioco da tavolo ufficiale e del restauro di Bruce ad opera di Greg Nicotero, torniamo a parlare di Lo Squalo (Jaws) del 1975 per raccontarci la storia della fotografia emersa lo scorso anno e che immortale una scena effettivamente girata, ma che poi venne tagliata da Steven Spielberg perché ritenuta troppo estrema.

Se ricordate, la seconda vittima in Lo Squalo era Alex Kintner (interpretato da Jeffrey Voorhees, nessuna parentela col noto Jason di Venerdì 13 …), un ragazzino che viene letteralmente divorato dalla creatura marina del titolo mentre nuota steso sul suo materassino giallo. La tragica scena della sua morte, uno dei momenti più memorabili della storia del cinema action / horror, è in effetti a dir poco terrificante (merito anche delle ispiratissime musiche di John Williams), mentre il giovane finisce impotente tra le fauci del mostro e un geyser di sangue colora l’acqua di rosso.

lo squalo scena eliminata spielberg 1975 film (2)Che ci crediate o no, sebbene già così abbia impressionato parecchi spettatori, questa sequenza inizialmente avrebbe dovuto essere ancora più estrema e ‘dettagliata’. Nel montaggio finale visto al cinema di Lo Squalo, il cruento pasto è lasciato abbastanza all’immaginazione piuttosto che effettivamente reso visibile, ma una ripresa alternativa avrebbe appunto mostrato molti più dettagli grafici.

Come riportato nel documentario The Shark is Still Working di Erik Hollander del 2007 (abbinato ai contenuti speciali del Blu-ray di Lo Squalo), venne creato manichino con le fattezze di Jeffrey Voorhees, e lo squalo meccanico (Bruce) sarebbe originariamente salito dalle profondità, spalancando poi l’enorme bocca una volta emerso per inghiottire il ragazzino. L’intera scena venne girata dal regista della seconda unità Joe Alves, poiché la produzione del film era quasi ultimata e Steven Spielberg aveva in quel momento lasciato il set di Martha’s Vineyard.

Purtroppo, non è rimasta traccia del girato, solamente i fotogrammi che riportiamo qui. Quello in alto, in particolare, proviene da un filmino in 8mm fatto in casa da Carole Fligor, che riprese da ‘comune cittadina’ alcuni momenti del film da lontano.

C’è tuttavia una seconda scena realmente filmata, ma non inclusa nella versione finale di Lo Squalo perché ritenuta troppo macabra da Steven Spielberg, ambientata durante il secondo attacco della creatura nell’estuario. Il figlio di Brody, Michael (Chris Rebello), nuotando nella “zona poco profonda”, rimane paralizzato dalla paura mentre lo squalo si avvicina a lui; un uomo che si trovava nelle vicinanze alla guida di un barchino rosso (lo stuntman Ted Grossman) gli salva però tempestivamente la vita spingendolo lontano all’ultimo secondo e mettendosi sulla traiettoria del mostro marino al suo posto, che non tarderà a tranciargli il corpo in due (vediamo addirittura una gamba finire sul fondale). Anche in questo caso, il documentario The Making of Steven Spielberg’s ‘Jaws’ del 1995 mostra degli spezzoni della sequenza, commentata dagli interessati. Ne mettiamo un fotogramma di seguito:

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